Ci percepiscono un po’ ladri

4 dicembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Legalità | 873 visite.

Percezione e realtà: due cose diverse che devono ugualmente preoccupare la politica. Soprattutto se la percezione riguarda la corruzione del paese.
Orientalia4all ci dice che l’Italia in un anno è scesa di 22 posti e che gli amministratori cubani sono percepiti più onesti di noi. C’è un problema:

Fra 180 paesi considerati il primo (meno corrotto) nel 2007 era la Danimarca, l’Italia era al posto 41, come la Repubblica Ceca e dopo (cioè più corrotta) da paesi che nell’immaginario collettivo sono amministrati peggio di noi come l’Estonia o il Cile, che invece sarebbero stati ben più onesti di noi. Pensate solo che il Botswana, ridente stato dell’Africa meridionale, era al posto 38!

Ecco i dati del CPI del 2009: in cima alla lista c’è la Nuova Zelanda, il Botswana è salito al posto 37 e l’Italia è crollata al posto 63, preceduta da Cuba e dalla Turchia!

www.marcellosaponaro.it/blog


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12 Responses to “Ci percepiscono un po’ ladri”

  1. Kuda Says:

    del botswana non so nulla, ma siamo sotto porto rico, che, ricordo, è uno stato che nel 2006 ha fatto bancarotta anche a causa della poca chiarezza nei propri conti

  2. Cribbio Says:

    Gli amministratori cubani SONO più onesti dei nostri. Ciò la sorprende perché si informa da gente screditata come tal Gordiano Lupi e simili (a proposito, che fine ha fatto il buffo Gordiano dopo essere stato clamorosamente sputtanato in un recente post?)

  3. Dai Italia, Dai! « Io Barack, tu Jane Says:

    [...] 4, 2009 · Lascia un Commento Da Orientalia4all e Marcello Saponaro: gli USA sono al 19° posto, l’Italia al 63° posto nella classifica della percezione di [...]

  4. E. Says:

    all’havana la corruzione è visibile in strada, con i poliziotti che si trombano le prostitute per non denunciarle.
    a me hanno chiesto mazzette anche per prendere il gelato. non è una battuta.

  5. marcello saponaro Says:

    @E
    ti riferisci alla famosa gelateria “Coppelia” a la Havana? hai saltato la coda chilometrica? :-)

  6. Gianluca Aiello Says:

    Perchè non sono meravigliato di questi risultati?

  7. Boh/Orientalia Says:

    Ci *percepiamo* un po’ ladri!

    Tu dici di no?

  8. marcello saponaro Says:

    Ho scritto “ci percepiscono” nel senso che “i cittadini percepiscono noi politici italiani un po’ troppo ladri”. E non solo i politici evidentemente. Ma è un’autocritica per come siamo percepiti, non una sottovalutazione.

    Il problema è un po’ culturale e un po’ di regole.Qui vige un falso moralismo, per esempio, che fa si che in Italia non si regolamenti per legge l’attività di lobbying. E questo fa si che un pezzo dell’attività di lobbying si trasformi in corruzione. E un po’ è culturale: prova tu a fare una campagna elettorale a Reggio Calabria senza promettere posti di lavoro personalizzati. Raccogli le briciole del voto d’opinione.

    Quindi non nego il problema nè nella forma della sua percezione nè nei suoi dati quantitativi reali.

    Ciao

    Marcello

  9. Cribbio Says:

    Cari E. (che non sa scrivere manco Avana) & Saponaro, turisti goderecci e ignari, dovreste sapere innanzitutto che da Coppelia ci sono due ingressi: uno, senza coda, per spennare (giustamente) i ricchi turisti stranieri come voi, in moneta convertibile, e l’altro in moneta nazionale a prezzi irrisori, gelato gratis per tutti. Che a E. abbiano chiesto la mancia è esilarante e va solo a confermare quanto egli sia – anche esternamente – assimilabile allo yankee. E lo yankee, giustamente, lo si cojona.
    Per fare un discorso generale, è vero che a Cuba esiste la microcorruzione, per vari motivi tra cui quella cosettina da nulla che avete sempre piacere a dimenticare e che si chiama Embargo kennediano. Casi di banale microcorruzione, appunto, che – vi stupirà – nessuno laggiù nega, tutti ne discutono, anche a livello istituzionale, ci si fanno pure film e commedie. Il punto vero, però, è che laggiù ancora non esiste invece una macrocriminalità che gestisca e coordini e sfrutti su vasta scala queste cose (succederà sicuramente se arriveranno gli americani…). Chi prova a impiantare un sistema a livello istituzionale viene beccato. Diversi ministri e funzionari sono stati rimossi, sapete? Possiamo dire lo stesso del nostro sistema PSI-DC-PDL-PD? Vi sentite di poter affermare lo stesso del nostro paese, ovvero che abbiamo SOLO episodi banali senza una cupola criminal-politica che domini dappertutto? No, anzi Saponaro vorrebbe legalizzare certo nostro malcostume, tanto per farle un bel regalo…

  10. marcello saponaro Says:

    Caro Cribbio

    quella orribile pratica di apartheid che veniva consumata anche dal gelataio… credo sia stata finalmente abolita (dal gelataio). Come è stata finalmente abolita da un paio d’anni nei grandi hotel delle zone turistiche, dove i cubani non potevano accedere.
    Lì non era un problema di corruzione ma di apartheid che colpiva (e sicuramente colpisce in altri luoghi e settori) i cittadini cubani.

  11. Cribbio Says:

    Caro Saponaro,
    le orribili pratiche di apartheid vengono consumate in Israele, non a Cuba, come si sa paese meno razzista del mondo. La questione del turismo è nota e non si presta alle strumentalizzazioni, qualsiasi cosa le racconti il caro suo amico Gordiano. Si ricorderà che dopo il crollo dei paesi dell’Est i cubani individuarono nel turismo (il più grande moltiplicatore di ricchezza) l’unico modo per non farsi schiacciare dalla mafia di Miami. Si ricorderà certamente che in quell’ansia neo-annessionista i democraticissimi cubani di Miami cercarono di dare una “spintina” mettendo un po’ di bombe negli alberghi, pensando bene di far crollare il turismo e con esso l’economia. Si ricorderà anche che in uno di quelli attentati morì un italiano. Si ricorderà pure il nome, dato che il caso è seguitissimo dai nostri governi, che hanno sempre fatto fuoco e fiamme (come no!) per chiedere l’estradizione del reo confesso Posada Carriles che, si ricorderà certamente, se ne sta tranquillo negli USA senza incriminazione. Ebbene, tornando al punto, dopo un anno di discussioni pubbliche e vivaci, i cubani decisero nei primi anni 90 di aprire – addirittura – al dollaro. Per questo alcuni luoghi furono riservati al turismo in dollari (e ora in moneta convertibile). Certo ai cubani non fa piacere, ma è stato spiegato che trattasi di fase transitoria e d’emergenza. Non piace a nessuno, prima di tutti a chi la deve applicare. La questione è ben diversa, quindi. Un paese senza materie prime e in quelle condizioni di guerra USA permanente deve cercare modi di sviluppo diversi. Cuba lo fa benissimo, garantendo alla popolazione cose che nella maggior parte del terzo mondo (alcune anche nel primo) se le sognano. Caro Saponaro, scriva suo amico Obama e veda di fargli cambiare politica invece di riprodurre triti slogan da propaganda. E poi, per coerenza, vada davanti allo yacht club a gridare razzisti perché non la fanno entrare.

  12. E. Says:

    all’havana la macrocriminalità sta seduta al governo, non esclusi gli assassini.
    cmq io lo dico sempre: bisogna ringraziare fidel castro perché fa vedere nei fatti quale mondo sognano i comunisti, cosa intendono per progresso, cosa intendono per libertà.

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