Non gli resta che il sangue. Sono i freelance…

3 dicembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in lavoro | 485 visite.

Pagano più tasse, le pagano tutte, sono competitivi, sono tanti ma sono invisibili. E gli aumentano ancora i contributi. E quindi manifestano simbolicamente con le sacche di sangue.

In Consiglio Regionale ho presentato, insieme al capogruppo Carlo Porcari, un progetto di legge: a sostegno e per lo sviluppo dei lavoratori freelance. ACTA, una delle associazioni che li rappresenta, ha chiesto un’audizione alle Commissioni competenti. Io penso, invece, che il Consiglio Regionale deve farsi carico quanto prima delle difficoltà del popolo dei free lance. Per uscire prima dalla crisi e per smetterla di considerarli lavoratori di serie B nei diritti.

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2 Responses to “Non gli resta che il sangue. Sono i freelance…”

  1. E. Says:

    le associazioni parasindacali dei freelance non hanno alcuna rappresentatività.

  2. D.P. Says:

    la mancanza di rappresentanza dei freelance è un grande problema, nelle aree metropolitane sono una seria realtà produttiva, ad alto valore di innovazione, ma non riescono a farsi rappresentare.
    l’assenza di cultura liberale li schiaccia da una parte tra i tradizionali professionisti, peraltro equiparati a evasori fiscali, dall’altra tra i dipendenti.
    quando capiremo la questione fiscale, e faremo diventare inviolabili i diritti delle persone, forse potremo iniziare un percorso per riconoscerne il ruolo e dargli i servizi di cui necessitano.

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