Consiglieri regionali in viaggio a Bruxelles per “salvare” la caccia in deroga?

3 dicembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Animali | 1864 visite.

Peppola intrappolata in un archetto

“La quarta commissione consiliare (..) si dichiara favorevole al mantenimento in vigore della legge regionale sul prelievo in deroga nr. 21/2009 (…) si dichiara disponibile e interessata a consentire ad una delegazione dei commissari membri della IV Commissione ad effettuare un sopralluogo presso la sede della Commissione Europea (…)”.

Firmato: Vanni Ligasacchi, Pietro Macconi, Carlo Saffioti, Giosuè Frosio, Monica Rizzi.

Un viaggio a Bruxelles per la crisi economica? No. Per il cromo nell’acqua di Treviglio? No. Per i fondi dell’Expo’? No, per “salvare” la caccia deroga dall’ennesima e giustificatissima impugnazione europea.

I Commissari firmatari della risoluzione si sono poi un po’ vergognati e la “Risoluzione urgente” è diventata una lettera privata e il viaggio, se sarà fatto, sarà a spese loro, non dei contribuenti. Ma la proposta è stata fatta e ufficialmente depositata, oggi in Commissione, prima di essere ritirata tra le critiche dell’opposizione.

Purtroppo non potranno essere pagate dai singoli Consiglieri Regionali le multe dell’Europa per le leggi illegali a favore della caccia alle specie protette. Lo scorso settembre, infatti, i consiglieri cacciatori chiesero il “voto segreto” per approvare le leggi in deroga e questo impedirà alla Regione di rivalersi sui singoli consiglieri regionali che votarono a favore. Pagheranno i cittadini le multe per il bracconaggio legalizzato.

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