“No alla Moschea a Bergamo! Cioè, resta in Via Cenisio” (questa sera a Sorci Verdi)
2 dicembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Libertà | 1668 visite.
Leggo da Davide che l’ex assessore Valerio Marabini, a proposito delle Moschee, avrebbe detto che
non si fanno favori a chi ci massacra
Su Bergamo News la frase è leggermente diversa ma non nella sostanza
Sono contrario che vengano date facilitazioni a culti che a casa loro ci bastonano
La sostanza è che Valerio Marabini vuole comportarsi allo stesso modo negando il diritto di culto alle persone di religione islamica. Insomma vuole comportarsi come in Cina, come nei peggiori regimi teocratici, come in quei paesi illiberali che vogliono costringere non solo gli “stranieri” ma anche i loro stessi cittadini a comportarsi in un determinato modo.
Il risultato? Ce lo spiega L’Eco di Bergamo:
Per via Cenisio, passa invece il parcheggio a servizio degli spazi del Centro culturale islamico e del quartiere.
Ne parleremo questa sera a Sorci Verdi. In studio ci saremo io, Stefano Zenoni e forse un rapprensentante del centro destra. Eliana Pasquini conduce.
Alle 22.00 su Video Bergamo e su Canale Sky 931. Potete telefonare in diretta al numero 035 215879. Per scrivere alla redazione redazione@sorciverdi.tv.
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- Contrordine telespettatori! Questa sera è l’ultima puntata.
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- Frustate, carcere, lapidazioni. A Sorci Verdi, questa sera.
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dicembre 2nd, 2009 at 3:10 pm
l’esperienza ci dice che inserire una moschea nel tessuto urbano presenta delle problematiche maggiori di una chiesa valdese.
a partire dal fatto che nessuno li vuole come vicini di casa, passando per la disomogeneità veicolare (venerdì generano traffico ma durante la settimana sono deserte), per arrivare all’uso per finalità eversive.
dicembre 2nd, 2009 at 3:18 pm
dimenticavo: la libertà di culto non è libertà di edificazione o di cambio di destinazione d’uso di un’immobile.
come, per rimanere in campo religioso, quando non si è trattato di attacco alla libertà di espressione quando si è contestato l’invito della sapienza al papa per l’apertura dell’anno accademico: il diritto alla manifestazione del pensiero non è il diritto ad essere invitato in casa d’altri.
il tuo richiamo ai valori fondativi della repubblica italiana, dunque, centra come i cavoli a merenda.
dicembre 10th, 2009 at 1:03 am
[...] Gli altri, invece, sono questi. [...]