Archive for novembre, 2009

Per affrontare l’inflluenza, più che un assessore serve uno psichiatra

martedì, novembre 10th, 2009

Questa è la regione in cui si pubblicizzano le funzionalità della  Carta Regionale Servizi sull’Unione Sarda, si promuove il turismo (o il suo assessore) sulle televisioni lombarde e per affrontare la psicosi dell’influenza suina non si attiva neppure un numero verde.

Questo il senso dell’interrogazione che ho presentato e discusso oggi in Consiglio Regionale.

Update:

Questa sera (Mercoledì 11 novembre h. 22.00 su Video Bergamo e Canale 931 di Sky) ne parliamo a Sorci Verdi.

“Influenza AH1N1, caos vaccino”

ospiti in studio:

  • Marcello Saponaro, consigliere regionale della Lombardia
  • Emilio Pozzi, presidente dell’ordine dei medici di Bergamo

conduce: Eliana Pasquini

Per intervienire in diretta chiama allo 035 21 58 79 oppure scrivi a redazione@sorciverdi.tv

Compagni artigiani, fratelli della green economy

martedì, novembre 10th, 2009


Settimana per l’energia. L’hanno chiamata così la settimana di incontri, convegni, workshop e formazione che l’Associazione Artigiani di Bergamo ha organizzato

sul risparmio energetico, sullo sviluppo sostenibile e sui processi d’innovazione d’inizio millennio. Offrire alla comunità provinciale occasione di aggregazione su un argomento centrale per il prossimo futuro. Suggerire e procurare alle imprese, in un momento difficile, possibilità di business e di riqualificazione sistematica.

In sala, ieri, all’apertura, ero l’unico di centro sinistra. Gli altri al gran completo: da Tentorio a Saglia, da Raimondi alla Gallone.

Eppure gli artigiani dicevano una cosa semplice: la nostra dimensione aziendale è quella richiesta dalla Green Economy soprattutto nel settore delle rinnovabili e del risparmio energetico. Comunque la si pensi sul nucleare, sulla vecchia terza o sulla quarta “addavenì” generazione, la taglia è diversa. Lì sono le grandi imprese internazionali a progettare, realizzare, produrre energia. L’edilizia sostenibile, invece, e la filiera del vento, del sole, del micro idroelettrico e della geotermia sono a misura (anche) di artigiani. E di esportazione di queste nei paesi meno e non sviluppati.

Nel corso del convegno di ieri il Presidente nazionale Giorgio Guerrini ha citato due provvedimenti positivi adottati da Governo e Parlamento: il conto energia e le detrazioni fiscali del 55% per le ristrutturazioni ecologiche. Due provvedimenti che se non mi sbaglio sono stati approvati dal Governo Prodi, Ministro all’energia Bersani. Due provvedimenti che l’attuale Governo vorrebbe cancellare (sul primo dibatte, il secondo è già stato cancellato dalla Commissione al Senato).

E non è forse vero che l’Assessore Bandera è intervenuto elencando i molti interventi del Comune di Bergamo a favore del risparmio energetico e delle rinnovabili, omettendo soltanto che fu l’Amministrazione Bruni ad approvarli e realizzarli?

E allora, perchè noi non c’eravamo? Perchè non ci hanno invitato? Perchè non ripartiamo (anche) da qui. Con questi interlocutori, per costruire la Green Economy?

Banda larga Vs. Banda del Ponte

lunedì, novembre 9th, 2009

Nei prossimi giorni sapremo chi ha vinto: la banda larga per garantire l’accesso a internet veloce a tutti gli italiani oppure la banda dello spreco per garantire finanziamenti e lavoro non produttivi al Ponte sullo stretto di Messina che non ha alcuna utilità per il paese.

La retromarcia sull’eliminazione dei finanziamenti alla banda larga è lenta, nonostante gli appelli delle aziende attive nell’information communication technologies, nonostante il Ministro Scajola, nonostante tutta l’opposizione, nonostante l’IBL, nonostante la rivolta in rete. Nonostante persino gli agricoltori!

Qui la rete non può andare in ordine sparso: giornalisti, esperti e consulenti ICT, politici locali e non, d’opposizione e non, creativi, grafici, ognuno faccia il proprio pezzettino perchè rientrino i finanziamenti (800 milioni) per la banda larga. A scapito del ponte? Sarebbe la soluzione migliore nell’interesse anche dei siciliani. E la Lega Nord farebbe bene a farsene carico invece di trattare solo sulle poltrone di questa o quella Regione.

E limitarsi alla cassoeula no?

lunedì, novembre 9th, 2009

Rivoluzione d'ottobre

Non tutti festeggiano la caduta del Muro di Berlino, a quanto pare. E qualcuno riabilita persino Stalin…

E’ bello mangiare insieme ed è più divertente che guardare la televisione: perchè l’Unione Sovietica di Stalin ha sconfitto la Germania nazista di Hitler, perchè i partigiani lottavano e cantavano fischia il vento, perchè lo stato di cose presente, in futuro, sarà abolito…

ma poi anche una verità che condivido:

perchè la cassoeula orobica è più buona di quella padana.

Si, ecco, facciamo però che ognuno cucina e mangia la cassoeula quando vuole lui e se non gli piace non viene buttato in un gulash:-)

Siamo tutti berlinesi e più liberi

lunedì, novembre 9th, 2009

Venti anni fa il mondo cambiava, il Patto di Varsavia si sgretovala anche simbolicamente e l’Europa si faceva più grande. Avrebbe potuto farsi anche più forte, politicamente, ma ciò non è ancora avvenuto. Gli americani avevano vinto lo scontro che per 45 anni aveva diviso il mondo in due ma dispersero quel bagaglio in un decennio di bushismo fatto di isolamento internazionale e guerra preventiva. Oggi si può ripartire. E recuperare lo spirito dell’89.

Qui sotto la puntata di Sorci Verdi dello scorso 4 novembre. Qui sopra, beh, lo sapete… :-)
.

Obama, la Binetti, la riforma sanitaria e di conseguenza il Partito Democratico

domenica, novembre 8th, 2009

Obama, il mondo cambia (manifesto del PD Partito Democratico)

36 milioni di americani avranno diritto all’assistenza sanitaria. Il Congresso americano ha approvato la riforma voluta da Obama con 220 voti a favore contro 215 voti contrari. Un solo repubblicano ha votato a favore, ben 39 democratici, invece, hanno votato contro. E sarebbero stati ben di più, tanti da affossare la legge, se Obama non avesse trattato e ceduto su alcuni punti non proprio di poco conto: l’assistenza ai non americani, la copertura alle interruzioni di gravidanza, per esempio.

La legge deve ora passare al vaglio del Senato, la Camera che fu per tanti anni di Ted Kennedy che proprio alla riforma sanitaria legò il suo nome e il suo impegno. Anche lì i Repubblicani annunciano battaglia. Anche lì Obama dovrà trattare con i democratici meno liberal.

E’ una concezione diversa della politica e dei partiti quella che un po’ ha ispirato la nascita del Partito Democratico in Italia. Qui è differente, è vero, ma se non si vuole buttare tutto alle ortiche è bene cercare di capire anche quello oltre oceano e prenderne il meglio.

Il Partito Democratico è nato con l’ambizione di rappresentare tutti i filoni “progressisti” di questo paese. Lo sappiamo. Si, lo sappiamo ma dobbiamo anche cercare di essere conseguenti. Perchè non è possibile prendere i voti dei moderati espellendo quelli che votano in modo non confacente ai liberal. E viceversa. La linea del PD? Non può che essere una negoziazione continua. E qui entra ingioco l’autorevolezza del suo leader, che negli USA è il Presidente, in Italia il Segretario. E’ lui che esprime la linea del partito. E tanto più è forte la sua leadership, tanto più sarà libero e forte nel convenire a mediazione. L’obiettivo, pragmaticamente l’obiettivo, e non la fedeltà all’ideologia, è la ragione della politica.

Negli USA non sarebbe dunque concepibile un Presidente che non si espone su un “tema” per non offendere alcuno nel partito. E non sarebbe neppure concepibile espellere un deputato per mancata fedeltà nel voto. Semplicemente non sarebbe leader il primo e non sarebbe eletto il secondo se non rappresenta i “suoi” democratici. Perchè i “suoi” democratici, quelli del proprio distretto o del proprio Stato sono la sua bussola. E i democratici di El Paso (Texas) sono assai dversi da quelli di Castro (San Francisco, California).

Servono regole e leadership, dunque. Non scomuniche e anatemi. Regole di convivenza e leadership di Bersani. E la vittoria di quest’ultimo alle primarie, che a dispetto delle analisi superficiali e fumettistiche era il più “americano” dei tre, è un buon inizio. Ora andiamo avanti senza regalare nessuno a Rutelli.

Cuba, provincia di Casal di Principe. Yoani Sanchez sia difesa come Saviano.

sabato, novembre 7th, 2009

Cuba

Yoani Sanchez racconta su Generacion Y il proprio sequestro e le percosse subite. Sequestro stile camorra, dice giustamente. E aggiunge una riflessione sulla paura e sulle reazioni che provoca

Sono riuscita a vedere, nonostante tutto, il livello di agitazione dei nostri aggressori, la paura del nuovo, delle cose che non possono distruggere perché non le comprendono, il terrore del gradasso che sa di avere i giorni contati.

Ecco, a chi si chiede “con paura” come sarà la Cuba del dopo Castro è bene iniziare a rispondere che sarà migliore se i suoi cittadini non potranno più essere sequestrati e picchiati solo per aver scritto su un blog. Cuba è bellissima, la sua gente strepitosa. Se lo merita.

Siete tutti uguali… alla prova del mattone verde.

sabato, novembre 7th, 2009

La prova che non è vero. La prova che la demagogia e il populismo fanno il gioco dell’avversario. E infatti la Commissione Ambiente del Senato ha cancellato le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni ecologiche.

Not Only Punta Perotti

venerdì, novembre 6th, 2009

Un’intervista per i turisti anglofoni che vogliono partecipare al concorso… grazie a Letizia.

Piccoli problemi tecnici

venerdì, novembre 6th, 2009

Qualcuno starà pur facendo due conti per sapere quanto ci è costata finora la sola idea del ponte..

ponteMa i lavori non dovevano partire il 23 dicembre?

PONTE STRETTO: DISCO VERDE CIPE A FASE PROGETTAZIONE
Disco verde del Cipe, a quanto si apprende, alla fase di progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina. E’ uno degli argomenti trattati nel corso della riunione di questa mattina a palazzo Chigi. Saranno necessarie, sempre a quanto si apprende, alcune verifiche su quelli che vengono definiti piccoli problemi tecnici. Anche in questo caso, come per l’adeguamento delle tariffe aeroportuali, sara’ necessaria una nuova riunione del Cipe che dovrebbe tenersi entro il prossimo 1 dicembre.

Insomma prima cominciano a spostare ferrovie e a costruire rampe, poi se risolvono i “piccoli problemi tecnici“, pensano di iniziare la fase di progettazione (progettazione, non costruzione, progettazione) del Ponte…

Siamo pazzi.

(Via Fiore)