Cosa avrebbe scritto “il” Belotti se alle Gavazzeni…

21 novembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Salute | 1580 visite.

Il Consiglio Comunale di Bergamo approvò l’accordo di programma per la realizzazione della nuova “piastra” ospedaliera delle cliniche Gavazzeni durante l’Amministrazione Bruni. Parole di fuoco, toni accesissimi che portarono quasi alla querela di Belotti per un articolo che scrisse su La Voce di Bergamo. Belotti era contrarissimo all’ampliamento delle Gavazzeni. Poi in Consiglio Comunale non votò. E non votarono neppure Frosio Roncalli e Redondi (Lega) che uscirono dall’aula in segno di protesta.

Poi ci fu anche chi votò apertamente contro in aula: Amati, Anghileri, Cappuccio, Gallone, Tentorio, Veneziani.

Ma oggi erano tutti li, all’Humanitas a dire che la clinica è un “gioiello prezioso” della Città di Bergamo, il luogo dove è meglio rappresentata la collaborazione competitiva tra pubblico e privato nella sanità, un’impresa che deve crescere nella sussidiarietà, il simbolo dell’eccellenza (con quttro “c” e quattro “l”) lombarda.

Tutte cose vere. Ma loro votarono contro. E invece, oggi, Belotti era lì, come tanti altri, e giustamente. Tentorio no, non c’era, ma quelle cose ha chiesto a Ceci di dirle in sua vece. Cose giuste e io le condivido. Ma la prossima volta che torneranno all’opposizione, si ricordino soltanto di farla un po’ meno spregiudicata. E un po’ meno strumentale. Così, per non essere costretti a fare queste figuracce anche in futuro.

Immagine rubata a Bergamonews

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