La violenta legge del Project financing. E le autostrade che paghiamo due volte

Un mio amico imprenditore e gran pagatore di imposte e tasse mi chiede:
ma scusa, con tutti i soldi che noi lombardi versiamo al fisco, perchè dobbiamo pagare le autostrade un’altra volta, se non due, con il pedaggio?
Poi leggo sul Sole 24 ore che la Brebemi da Castrezzato a Melzo costerà 8 euro (7,9 per la precisione, contro i circa 5 euro del corrispondente tratto in A4). Qualche altro euro poi lo devi aggiungere per la Tangenziale Est esterna il cui costo da Melegnano ad Agrate sarà di 4,16 euro. Quindi un fantasioso pendolare che da Brescia volesse recarsi in auto tutti i giorni a Melegnano per lavorare paghererebbe all’incirca 436 euro al mese. Più benzina.
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novembre 20th, 2009 at 2:37 pm
Guccini una volta cantava, ironicamente, che gli americani con la lingua ci fregano sempre, e si riferiva a una descrizione di un viaggio con auto italiane e su strade della penisola, piuttosto che con auto yankee su arterie statunitensi.
Adesso “abbiamo” imparato, e truffiamo noi stessi e i nostri concittadini usando gli anglicismi. Nessun decisore politico dice che il pedaggio per finanziare le nuove infrastrutture è una tassa, sui consumi anziché sui redditi.
Il tutto nel territorio che genera più Pil, tradotto significa che pagheremo, oltre alla Pedemontana e Brebemi passando al casello, anche il Ponte sullo Stretto di Messina con la dichiarazione fiscale.
Alla faccia del federalismo fiscale, che se andrà bene arriverà tra cinque dieci anni, ma, intanto, con la finanza di progetto ci stiamo cuccando oneri che finiranno di pagare le generazioni successive alla nostra. Il rischio è talmente alto che le banche sono in coda per sostenere queste operazioni.
Il tutto sta avvenendo senza considerare le esternalità che ci troveremo, come la rinuncia ad alcune mitigazioni ambientali e paesistiche, e l’ennesimo balzello che farà perdere competitività economica, vi è poi da aggiungere che la qualità dei territori è un ulteriore fattore di ricchezza.
Sono dei mostri ’ste scelte, ma sono in pochi a capirle e raccontarle.
Per questo siamo un paese in declino.
Studiamo inglese e occupiamoci di noi stessi nel merito e non da ultra, avremo innumerevoli sorprese.
Nella sanità, in particolare nell’edilizia ospedaliera, il project financing quanto ci costerà e quanto vincolerà il futuro?
novembre 20th, 2009 at 3:59 pm
[...] La violenta legge del Project financing. E le autostrade che paghiamo due volte [...]
dicembre 2nd, 2009 at 6:33 pm
Non ho ancora capito perchè la Regione rinuncia apertamente alla progettazione e costruzione di nuove strade e autostrade. Chi ha deciso che le nuove strade devono essere per forza a pagamento?
Le nostre tasse servono solamente per la costruzione del nuovo Megacentro della Regione e per avere il primato della costruzione più alta di Milano?
Già che parliamo di autostrade e di mobilità, il governatore Formigoni non si era esposto in prima persona per far rientrare al lavoro i dipendenti Alfa di Arese promettendo il famoso Polo della Sostenibilità, che avrebbe progettato le nuove auto ecologiche?
A livello di mobilità su ferro, non era stato minacciato l’annullamento della convenzione con le Ferrovie dello Stato?
Eppure i pendolari subiscono gli stessi soprusi come se niente fosse cambiato; dobbiamo dire grazie all’assessore Cattaneo alla mobilità se ha fatto diventare operativa la stazione di Arcene e di Stezzano? Ma i fondi non vengono mica dalla Regione, provengono come tutti dalle nostre tasche.
Secondo me, se si mette in programma la costruzione di una qualsiasi opera viabilistica non è per svolgere un effettivo servizio pubblico, ma solo per dare consistente soddisfazione ai centri di potere che detengono una parte del capitale da far fruttare ( perchè la maggior parte proviene dai fondi che noi stessi collaboriamo a finanziare)
Saluti
Mauro