L’acqua di tutti

L’acqua è un bene comune. E’ di tutti. E se avessimo iniziato a trattarla come tale anche quando la distribuzione era monopolio del “pubblico”… forse non saremmo al 65% di perdite nella rete molisana. Cioè, escono 100 litri dall’acquedotto e ne arrivano 35 a casa dei molisani. A Berlino ne arrivano 95.
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Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
novembre 18th, 2009 at 4:59 pm
anche per questo TUTTI A ROMA IL 5 DICEMBRE
NO BERLUSCONI DAY
info at: http://www.noberlusconiday.org
novembre 18th, 2009 at 5:33 pm
@ Saponaro
Non si capisce se tu sia d’accordo o meno con il provvedimento del Governo Berlusconi.
Ritieni che la privatizzazione possa essere un buon modo per migliorare l’efficienza del sistema e che questo potenziale aumento di efficienza possa porre in secondo piano il fatto che l’acqua è di tutti? Questa privatizzazione è per te una “liberalizzazione”?
novembre 19th, 2009 at 1:26 am
@ Tommaso
sono contrario. Ma per salvaguardare il bene comune acqua l’obiettivo principale deve essere la manutenzione della rete. Mi dispiacerebbe ritrovarmi a firmare la stessa petizione che magari firmano anche amministratori molisani responsabili di quello sfascio.
ciao
Marcello
novembre 19th, 2009 at 6:09 pm
Il governo con la nuova legge regala 60 miliardi ai privati per “investimenti”. Scommettiamo dove vanno a finire?
novembre 19th, 2009 at 10:04 pm
cosa vuol dire che l’acqua è pubblica? che tu puoi pretendere il godimento della mia bottiglietta perché è di tutti?
il bene pubblico non esiste per natura, è un’astrazione insensata.
novembre 19th, 2009 at 10:29 pm
L’acqua è di tutti e non ci faremo fregare dai gonzi che vorrebbero dimostrarci che non è vero.
novembre 20th, 2009 at 1:55 pm
@ E.
Suppongo significhi solo che è un bene pubblico, come l’aria che respiriamo. Un bene è tale perché soddisfa un bisogno. Tutti dovrebbero poter fruire liberamente dell’acqua, perché bere è un diritto dell’uomo, tanto quanto muoversi liberamente. Il prezzo da pagare per poter bere dovrebbe essere nullo o minimo.
Inoltre l’acqua è un monopolio naturale, come le reti telefoniche o le autostrade: non ha senso che nel medesimo luogo ci siano due gestori. Se l’acqua è gestita attraverso il mercato, non ci può essere concorrenza, almeno in un certo ambito territoriale. E dato che il mercato senza concorrenza è un disastro (trovi i “fallimenti del mercato” chiaramente spiegati in un qualsiasi manuale di economia), è molto meglio che mercato e acqua non abbiano nulla a che spartire l’uno con l’altro.
Una gestione pubblica è auspicabile, ma in Italia non abbiamo abbastanza senso dello Stato e di responsabilità civile, né un sufficiente livello di applicazione della legge, per poter condurre la gestione pubblica a un livello qualitativo europeo. In Italia il pubblico è Poggiolini, il privato Tanzi e Ricucci.
novembre 24th, 2009 at 1:29 am
[...] i cittadini, i loro diritti e la sicurezza che gli utili sull’acqua sarebbero reinvestiti per non disperdere il bene comune. Con un buon regista ci si può provare. Link correlati:- Premi da meritare, progetti da realizzare [...]
novembre 24th, 2009 at 9:40 pm
[...] centro i cittadini, i loro diritti e la sicurezza che gli utili sull’acqua sarebbero reinvestiti per non disperdere il bene comune. Con un buon regista ci si può [...]