Compagni artigiani, fratelli della green economy

10 novembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Ecologia, Economia, Energia | 1025 visite.


Settimana per l’energia. L’hanno chiamata così la settimana di incontri, convegni, workshop e formazione che l’Associazione Artigiani di Bergamo ha organizzato

sul risparmio energetico, sullo sviluppo sostenibile e sui processi d’innovazione d’inizio millennio. Offrire alla comunità provinciale occasione di aggregazione su un argomento centrale per il prossimo futuro. Suggerire e procurare alle imprese, in un momento difficile, possibilità di business e di riqualificazione sistematica.

In sala, ieri, all’apertura, ero l’unico di centro sinistra. Gli altri al gran completo: da Tentorio a Saglia, da Raimondi alla Gallone.

Eppure gli artigiani dicevano una cosa semplice: la nostra dimensione aziendale è quella richiesta dalla Green Economy soprattutto nel settore delle rinnovabili e del risparmio energetico. Comunque la si pensi sul nucleare, sulla vecchia terza o sulla quarta “addavenì” generazione, la taglia è diversa. Lì sono le grandi imprese internazionali a progettare, realizzare, produrre energia. L’edilizia sostenibile, invece, e la filiera del vento, del sole, del micro idroelettrico e della geotermia sono a misura (anche) di artigiani. E di esportazione di queste nei paesi meno e non sviluppati.

Nel corso del convegno di ieri il Presidente nazionale Giorgio Guerrini ha citato due provvedimenti positivi adottati da Governo e Parlamento: il conto energia e le detrazioni fiscali del 55% per le ristrutturazioni ecologiche. Due provvedimenti che se non mi sbaglio sono stati approvati dal Governo Prodi, Ministro all’energia Bersani. Due provvedimenti che l’attuale Governo vorrebbe cancellare (sul primo dibatte, il secondo è già stato cancellato dalla Commissione al Senato).

E non è forse vero che l’Assessore Bandera è intervenuto elencando i molti interventi del Comune di Bergamo a favore del risparmio energetico e delle rinnovabili, omettendo soltanto che fu l’Amministrazione Bruni ad approvarli e realizzarli?

E allora, perchè noi non c’eravamo? Perchè non ci hanno invitato? Perchè non ripartiamo (anche) da qui. Con questi interlocutori, per costruire la Green Economy?

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
Link correlati:
- La Green Economy a Sorci Verdi
- Più tasse, più sprechi, meno risparmio energetico
- Due appuntamenti da non perdere. Questa sera.
- Il Punto E di Dalmine
- M’illumino di meno


Aggiungi su OkNotizie

3 Responses to “Compagni artigiani, fratelli della green economy”

  1. pino s. Says:

    Ma gli artigiani sanno che quei provvedimenti erano stati adottati dal governo Prodi con Bersani ministro? Sanno che le detrazioni fiscali al 55% sono state cancellate da questo governo? Perché non hanno invitato esponenti del centrosinistra?

  2. Giovanni Gambaro Says:

    dovremmo porcelo noi il problema del perche’ gli artigiani non ci hanno invitato… del perche’ non sappiano chi ha adottato quei provvedimenti.
    Come dire… il problema è nostro….
    i problemi degli artigiani sono altri, sono quelli di cui hanno parlato…

  3. Grey Economy, la manovra che taglia efficienza energetica e liquidità alle imprese ( Ecologia Economia Energia governo ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] alla manovra economica del Governo tutti i bonifici effettuati per il pagamento di opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica saranno soggetti al 10% di ritenuta d’acconto che sarà prelevata direttamente dalla banca o [...]

Leave a Reply