Obama, la Binetti, la riforma sanitaria e di conseguenza il Partito Democratico
8 novembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Resto del mondo, pd, politica | 85 visite.36 milioni di americani avranno diritto all’assistenza sanitaria. Il Congresso americano ha approvato la riforma voluta da Obama con 220 voti a favore contro 215 voti contrari. Un solo repubblicano ha votato a favore, ben 39 democratici, invece, hanno votato contro. E sarebbero stati ben di più, tanti da affossare la legge, se Obama non avesse trattato e ceduto su alcuni punti non proprio di poco conto: l’assistenza ai non americani, la copertura alle interruzioni di gravidanza, per esempio.
La legge deve ora passare al vaglio del Senato, la Camera che fu per tanti anni di Ted Kennedy che proprio alla riforma sanitaria legò il suo nome e il suo impegno. Anche lì i Repubblicani annunciano battaglia. Anche lì Obama dovrà trattare con i democratici meno liberal.
E’ una concezione diversa della politica e dei partiti quella che un po’ ha ispirato la nascita del Partito Democratico in Italia. Qui è differente, è vero, ma se non si vuole buttare tutto alle ortiche è bene cercare di capire anche quello oltre oceano e prenderne il meglio.
Il Partito Democratico è nato con l’ambizione di rappresentare tutti i filoni “progressisti” di questo paese. Lo sappiamo. Si, lo sappiamo ma dobbiamo anche cercare di essere conseguenti. Perchè non è possibile prendere i voti dei moderati espellendo quelli che votano in modo non confacente ai liberal. E viceversa. La linea del PD? Non può che essere una negoziazione continua. E qui entra ingioco l’autorevolezza del suo leader, che negli USA è il Presidente, in Italia il Segretario. E’ lui che esprime la linea del partito. E tanto più è forte la sua leadership, tanto più sarà libero e forte nel convenire a mediazione. L’obiettivo, pragmaticamente l’obiettivo, e non la fedeltà all’ideologia, è la ragione della politica.
Negli USA non sarebbe dunque concepibile un Presidente che non si espone su un “tema” per non offendere alcuno nel partito. E non sarebbe neppure concepibile espellere un deputato per mancata fedeltà nel voto. Semplicemente non sarebbe leader il primo e non sarebbe eletto il secondo se non rappresenta i “suoi” democratici. Perchè i “suoi” democratici, quelli del proprio distretto o del proprio Stato sono la sua bussola. E i democratici di El Paso (Texas) sono assai dversi da quelli di Castro (San Francisco, California).
Servono regole e leadership, dunque. Non scomuniche e anatemi. Regole di convivenza e leadership di Bersani. E la vittoria di quest’ultimo alle primarie, che a dispetto delle analisi superficiali e fumettistiche era il più “americano” dei tre, è un buon inizio. Ora andiamo avanti senza regalare nessuno a Rutelli.
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novembre 8th, 2009 at 11:03 am
Fare un parallelo tra i due partiti democratici per tentare di giustificare la presenza della Binetti nel partito è uno degli esercizi di disonestà intellettuale più gravi mai visti, oltre che tra i più ridicoli. Sei talmente disonesto intellettualmente che ometti di dire, quando fai il paragone tra i democratici delle due sponde dell’oceano, che la Binetti non è stata scelta dagli elettori ma nominata dal segretario di partito che l’ha collocata in un collegio sicuro e in alto alla lista. Il pd è diverso dal Partito Democratico americano per una questione molto semplice: il secondo è davvero l’espressione di una società complessa. Voi siete solo dei servi del Vaticano, portati avanti da un segretario voluto da D’Alema, lo stesso che fa inciuci con Berlusconi, e che si fa comandare a bacchetta dalla Binetti. Queste cose in America vengono viste con orrore, in Italia, dentro il pd, vengono chiamate politica. che vergogna.
novembre 8th, 2009 at 11:20 am
Infatti è colpa della Binetti se non è stata eletta con le preferenze o con le primarie vero?
Così, a proposito della disonestà intellettuale…
novembre 8th, 2009 at 11:24 am
elfo, datti una calmata. marcello mi sembra abbia voluto sottolineare che negli states si votano i candidati, qui invece sono nominati dal partito.
a mio avviso non si discute della cosa fondamentale. il pd veltroniano(e criticato da prodi) era nato per fare dell’italia una realtà bipartitica, dove in ogni partito c’era tutto e il contrario di tutto. ma l’italia non sono gli stati uniti, e veltroni se l’è presa in quel posto quando berlusconi gli ha detto “caro mio, la proposta di andare da soli alle elezioni è allettante, ma io devo vincere, e mi serve la lega al nord e lombardo in sicilia. veltroni ha perso lì, alleandosi con di pietro e cambiando il destino del pd, il resto sono storie, e a mio avviso è un gran bene che si sia tolto dalle scatole e che abbia vinto bersani.
faccio presente che la binetti è stata nominata, da veltroni su indicazione di rutelli (un altro che per le giravolte poloitiche lo raccomando), e che ha una linea più conservatrice di molti del pdl, il che è assurdo.
faccio presente che il pd non è un partito a laicità attiva, cioè che la propugna come tratto fondamentale, e le affermazioni di bersani sul crocefisso lo confermano. è un partito a laicità passiva, propone alcune timide leggi che spesso non riesce a portare avanti, per il resto evita di far progredire l’italia dal punto di vista dei diritti civili.
obama questo problema non se lo è posto, a mio avviso.
la binetti va cacciata nel momento in cui ha votato contro durante la votazione di fiducia verso prodi, il che è gravissimo. evidentemente ha dei contatti che le permettono di stare ancora li. per il resto, l hanno scelta e mo se la tengono, così la prossima volta si imparano.
ah, si fa tanta propaganda sulel preferenze. orbene, qualora rimanesse questa legge elettorale con liste bloccate, volgio proprio vedere se un partito che si definisce democratico farà votare la lista dei candidati direttamente alla gente, o solo gli iscritti, ma non scelti nelle stanze burocratiche.
novembre 8th, 2009 at 12:45 pm
#Saponaro: la colpa della Binetti è quella di esistere. La colpa del pd è quella di candidarla. La colpa degli elettori del pd è quella di non defenestrarla, con le buone o le cattive. In questo siete tutti suoi complici.
#Rigitans: a me pare che questo signore abbia solo detto “siccome negli USA molti democratici hanno votato contro la riforma di Obama e non sono stati espulsi, anche la Binetti ha diritto di rimanere nel pd”. Poi come dici tu, gli USA non sono l’Italia. Ma è pur vero che l’Italia non è come l’Europa dove quelli come la Binetti sono paragonati ai membri del Ku Klux Klan e ai naziskin. Per il pd, invece, è una ricchezza. Ognuno ha i suoi referenti culturali. Io ho l’Europa e la Carta dei diritti dell’uomo, Saponaro ha la Binetti con tutto quello che rappresenta e Bersani che vuole il crocifisso in classe e libertà di coscienza sui temi etici, cioè la facoltà di prender ordini dal Vaticano. Ripeto, una vergogna!
novembre 8th, 2009 at 1:42 pm
Saponaro, sta avendo un successone tra i suoi ex amici: a decine la mandano a quel paese… vedrà quanti voti farà perdere al PD.
A fare il salto della quaglia a volte si rimane impallinati. Impari.
novembre 8th, 2009 at 3:55 pm
“Il Partito Democratico è nato con l’ambizione di rappresentare tutti i filoni “progressisti” ”
se questa era la mission del pd, allora è fallito in partenza.
faccio presente che il pd non nacque con l’idea di un partito democratico, della gente, del popolo, nacque come progetto artificiale, di plastica, esattamente come lo fu forza italia, con veltroni che non è mai stato comunista, con il patriottismo fasullo tirato fuori dal cilindro che si canta assieme l’inno d’italia, e potrei andare avanti.
il pd poteva essere la novità in quanto accettava parte del metodo liberale nella sua linea, in quanto desse ampio spazio alla società civile, diminuendo il ruolo soffocante di burocrati e capibastone, poteva essere l’unità di diverse sfumature che non fossero però troppo distanti tra loro.
invece no, il pd è diventata solo una questione di potere, il tentativo bipartitico lo dice, come lo dice lo sbarramento alle europee a 3 mesi dalle elezioni, grazie al quale il pd ha preso più seggi e più finanziamenti pubblici di partito.
potrei dire talmente tante cose da scriverci un libro, ma mi fermo dicendo che mi auguro che gli iscritti al pd si facciano sentire, che le nuove generazioni cambino questo vecchio e stantio modo di fare, che l’attuale classe dirigente vecchia rinnovata entro pochi anni.
concludo dicendo che fassino fu eletto nel 2001 segretario ds per farne forza socialdemocratica, con veltroni che era contro l’ulivo e qualsiasi cantiere di quel che sarebbe diventato il pd. dal 2005 tutto cambiò, dopo le elezioni, capito che il governo prodi sarebbe durato poco hanno pensato solo al partito e non all’italia. ed anche in questo sta il fallimento del pd.
ora però aspetto al varco il pdl, il partito mai nato nè immaginato
novembre 8th, 2009 at 9:08 pm
@Elfobruno/Cribbio …ElfoBruno non lo conosco ancora ma Cribbio si e sinceramente, a volte, faccio fatica a capire il limite tra le provocazioni e il suo vero pensiero. Il PD ha iniziato un processo di costruzione di “democrazia partecipata” in cui non è l’oligarchia (leggere ideologia, tipo anni 50-60-70-80 fino all’89) che crea il partito, a propria immagine e somiglianza, ma è l’interazione tra chi conosce “il fare” politica e la società civile a creare quello che sarà il Partito Democratico. Chiaramente è un processo molto più lungo di una butade fatta sul predellino di un’auto in piazza S.Babila. Il processo è lungo e comporta un profondo confronto interno, processo che può subire un’accellerazione solo se aumenta la partecipazione della gente comune. E’ di questo, anche di questo, che si alimenta il PD. Dunque si dovrebbe vedere il tutto con un’ottica diametralmente opposta rispetto al processo politico di vecchia scuola. Questo processo è stato innescato dalla nascita del PD ed è un processo a cui il PDL non potrà sottrarsi. Chi prima affronta e supera le asperrità di un travaglio di questo tipo rappresenterà una forza imponente con cui sarà impossibile non confrontarsi. Menarla con la storia della Binetti non rivela una grande intelligenza politica, non mi risulta brillante nenchè se venite a dirmi che è una provocazione…ragazzi fate la figura di quello che è sempre andato in giro a piedi per ristrettezze economiche e che quando vince una bicicletta la regala a qualcun altro perchè non gli piace il colore.
novembre 8th, 2009 at 10:51 pm
“La colpa degli elettori del pd è quella di non defenestrarla, con le buone o le cattive. In questo siete tutti suoi complici”
ma tu sei scemo completo…con la tua logica demenziale l’unico modo per non essere complici della Binetti è non votare PD. Ottimo, così il nano ha il 100% dei voti. Ma bruno sta per il colore della tua camicia?
novembre 8th, 2009 at 10:55 pm
venendo a Saponaro. Lascia perdere i peana a Obama e gli americani avranno questo o quello. Alla camera i democratici avevano una maggioranza schiacciante ridottasi a soli 5 voti, ergo hanno una montagna di traditori, che al senato farà saltare la riforma.
novembre 8th, 2009 at 11:32 pm
@antonio
sono d’accordo con te. sarà dura.
novembre 9th, 2009 at 12:09 am
quello che fa ridere è che a guardare la riforma sanitaria di obama in confronto la lega è l’opera sanfrancesco visto che esclude tutti gli immigrati.
novembre 9th, 2009 at 12:32 am
@E
si, include nel sistema sanitario 36 milioni di persone ed esclude gli immigrati senza permesso di soggiorno. Ovviamente non stiamo parlando del pronto soccorso.
novembre 9th, 2009 at 12:34 am
@E
si, include nel sistema sanitario (nell’assicurazione pubblicazione) circa 36 milioni di persone ma non gli immigrati senza permesso di soggiorno (che invece erano inclusi nel progetto iniziale ma non so bene in che termini).
Ovviamente non stiamo parlando del “pronto soccorso”…
novembre 9th, 2009 at 11:31 am
Leggendo le cavolate degli odiatori della Binetti, capisco ancor di più Saponaro che non ne poteva più di essere alleato di tali loschi figuri e li ha mandati a fertilizzare i campi in modo naturale
novembre 9th, 2009 at 4:29 pm
#Antonio: «con la tua logica demenziale l’unico modo per non essere complici della Binetti è non votare PD» a quanto pare ammetti che votare pd – io lo scrivo minuscolo perché non è un partito, ma un male per il paese – significa votare il programma della Binetti. Ciò che ho sempre sospettato e che mi ha sempre portato a votare altro. Se poi voi elettori del pd vi svegliaste e votaste altri partiti, sicuramente migliori e meno ammanicati con poteri forti e mafie quali IdV e SeL, sicuramente il paese sarebbe migliore. Evidentemente vi piace la Binetti e ciò vi rende della sua stessa pasta.
#Vitto: il carico di bugie e di falsità che hai scritto è da guinness dei primati (intesi come scimmie, ovviamente). Riguardo alla metafora della bicicletta, questa la dice lunga sulla tua considerazione di certi problemi e di come consideri la dignità delle persone. Mettiamo che un giorno tu sia ridotto alla fame e ti diano cibo avariato. Voglio vedere se lo bevi o se lo consideri una soluzione dignitosa. Ma ripeto: sei da guinness dei primati. Quelli da gabbie allo zoo.
novembre 9th, 2009 at 4:45 pm
@ELfoBruno …quel carico di bugie e falsità che mi attribuisci sono miei pensieri e quindi per quanto non piacciano ti ci devi confrontare. Dire, in modo sbrigativo che sono bugie non rende bene quello che invece pensi tu. E poi credo che l’insulto gratuito non solo non provoca alcuna reazione, almeno in me , proprio perchè gratuito e soprattutto perchè non calzante, ma soprattutto mi sembra una buon modo per mandare in vacca la discussione. Se hai degli argomenti rimango in attesa di leggerne la sintesi. Altrimenti se quello che scrivi è già contenuto nel tuo primo intervento allora preferirei non approfondire oltre. Di cose che riempiono la pancia ma non hanno sostanza c’è pieno il web.
novembre 9th, 2009 at 5:02 pm
@ElfoBruno …dimenticavo fai anche capire quali sono i partiti che meritano la tua considerazione…anche se dal tono dogmatico delle tue affermazioni sento odor di nostalgia…in un giorno come questo in cui si festeggia la caduta di “un” muro ci si deve confrontare con chi quel muro non l’ha mai fatto cadere?
novembre 9th, 2009 at 5:03 pm
«Il PD ha iniziato un processo di costruzione di “democrazia partecipata” in cui non è l’oligarchia (leggere ideologia, tipo anni 50-60-70-80 fino all’89) che crea il partito, a propria immagine e somiglianza, ma è l’interazione tra chi conosce “il fare” politica e la società civile a creare quello che sarà il Partito Democratico.»
Prima menzogna. La storia delle primarie ci insegna che il pd ha solo richiesto legittimazione plebiscitario-popolare da un gregge deidelogizzato su una serie di scelte già prese. Veltroni prima, unico candidato con fantocci disseminati qua e là a far finta di essere suoi avversari e quindi Bersani, fantoccio dalemiano mandato direttamente al potere anche con qualche broglio qua e là al sud.
«Chiaramente è un processo molto più lungo di una butade fatta sul predellino di un’auto in piazza S.Babila.»
Ma questo solo perché siete degli incapaci. Come direbbe Pannella, come ben vi ha definiti, siete dei buoni a nulla da contrapporre ai capaci di tutto mandati avanti da Berlusconi.
«Il processo è lungo e comporta un profondo confronto interno,»
si chiama spartizione di poltrone
«processo che può subire un’accellerazione solo se aumenta la partecipazione della gente comune. E’ di questo, anche di questo, che si alimenta il PD.»
Appunto, si cerca l’approvazione del popolo bue di fronte a una serie di decisioni già prese dall’altro. Il vostro è solo populismo travestito da democrazia diretta, pronunciato con la erre moscia. Solo in questo siete diversi da Berlusconi.
«Dunque si dovrebbe vedere il tutto con un’ottica diametralmente opposta rispetto al processo politico di vecchia scuola.»
Che di fatto rimane tutta. Per cui questa è la seconda bugia.
«Questo processo è stato innescato dalla nascita del PD ed è un processo a cui il PDL non potrà sottrarsi. Chi prima affronta e supera le asperrità di un travaglio di questo tipo rappresenterà una forza imponente con cui sarà impossibile non confrontarsi.»
A dire il vero il partito in laboratorio lo ha già creato Berlusconi e molto prima di voi. Voi ci avete provato, fallendo. Vince sempre lui e la colpa è soprattutto vostra, incapaci di dare un’alternativa al paese, occupati come siete a tentare di accontentare i cattolici che alla fine votano sempre e solo per Berlusconi.
«Menarla con la storia della Binetti non rivela una grande intelligenza politica, non mi risulta brillante nenchè se venite a dirmi che è una provocazione…»
Parli tanto di rispetto dell’avversario e poi mi dai dell’idiota solo perché non mi piace chi mi paragona a un pedofilo. Secondo il tuo ragionamento se non mi piace che mi si dia del pedofilo non sono intelligente. Complimenti alla logica!
«ragazzi fate la figura di quello che è sempre andato in giro a piedi per ristrettezze economiche e che quando vince una bicicletta la regala a qualcun altro perchè non gli piace il colore.»
In questo dimostri tutta la tua piccolezza, la tua superficialità e la grettezza tipica di chi, come te, è iscritto al pd. Avete l’arroganza di pensare e di credere che siccome si fa parte di una minoranza dobbiamo accontentarci di soluzioni di serie B, concessi dall’alto e fondamentalmente discriminatorie. Non per niente il tuo partito ha generato quella porcheria che erano i DiCo (fatti da una criptolesbica quale la Bindi). Atteggiamenti come al tuo non vi rendono dissimili da un Casini, un Giovanardi, un Buttiglione e tutta la “pleiade” che sta dentro il PdL. Solo un infame può pensare che le minoranze poiché tali debbano accontentarsi di interventi e provvedimenti che le differenzino, perché tali, da una maggioranza di “normali”, di “uguali”. E infatti solo questo siete, un partito di infami.
novembre 9th, 2009 at 5:40 pm
Elfo, lascia stare, son pd, non amano le provocazioni, preferiscono i Calearo…
novembre 9th, 2009 at 5:46 pm
@Elfone …è l’ora della pastiglia…Continuo a ripeterti che le cose che ho scritto sono miei pensieri e tra l’altro non sono nemmeno iscritto al PD. Volevo porre l’attenzione sul fatto che a livello Europeo quasi tutti i partiti di centro-sinistra sono, numericamente, minoranza. Sorge la necessità, per i maggiori partiti socialdemocratici di cambiare registro. Quindi credo che il PD stia seguendo un processo perchè si arrivi alla consolidazione di alcuni capisaldi su quali costruire l’unità del partito. Ci sarà gente che lascerà il PD e ci sarà gente che chiederà di farne parte. Se non si hanno mezzi di comunicazione di massa l’unico modo per fare politica è lavorare sulla condivisione e sulla partecipazione delle persone, farle sentire parte di qualcosa. Per qualcuno può essere strumentale e non fondante rimane comunque una strategia, che può essere troppo rischiosa anche per chi pensa di usarla a proprio interesse (oligarchi).
Per quanto riguarda le minoranze, penso che debbano continuare ad esistere sempre che non si strozzino da sole. Per il resto mi spiace del tuo astio. Forse se riuscissi a trasmettere di più, quella che dovrebbe essere la tua politica, riusciresti a lasciare qualcosa su cui ragionare.
novembre 9th, 2009 at 6:12 pm
@Cribbio …ma non è che l’Elfone è andato ad una festa del PD e al posto della salamella,nel panino, gli hanno messo la COTENNA ?…masticate gente, masticate…
novembre 9th, 2009 at 6:37 pm
#Vitto: non sei iscritto al pd e ragioni come un piddino? Annamo bene! Ad ogni modo, quello che fingi di non capire è che dentro quel partito non c’è partecipazione ma solo ordini calati dall’alto e approvati in massa per mezzo di eventi mediatici che lasciano il tempo che trovano e che erroneamente chiamate primarie. Per il resto, i diritti fondamentali dell’uomo, ratificati dalla Costituzione Europea, non hanno bisogno di essere ulteriormente argomentati. Sono davanti agli occhi di tutti. Volerci cucire sopra argomentazioni e controargomentazioni significa filosofeggiare, senza prendere decisioni in merito. In questo il pd non è secondo a nessuno, me ne darai atto.
novembre 9th, 2009 at 6:44 pm
#Vitto: se poi vuoi qualcosa su cui ragionare, posso farti la seguente domanda. Ci sono due miei amici gay che si amano e convivono da dieci anni. Hanno preso casa assieme, pagano le tasse, le bollette, rispettano la legge, sono brave persone. Le tasse le pagano anche per chi li disprezza in quanto gay, anche per i figli che non hanno e quei soldi permettono ai figli degli altri di andare a scuola. Come vedi hanno un corredo di doveri ai quali non corrisponde nessun diritto. Secondo te quel sentimento che li unisce e li tiene accanto giorno dopo giorno è un sentimento degno di rispetto? È qualitativamente e eticamente diverso rispetto a quello che unisce una coppia eterosessuale? Se la risposta a queste due domande è no, perché ci vorrebbe una legislazione speciale per regolarizzare le conseguenze del loro amore? Non basterebbe estendere la legislazione vigente in ambito di assistenza, successione, reversibilità della pensione, sanità, tutela?
La gente che tu reputi degna di andare al governo, da Bersani in giù, pensa che siccome sono gay questi miei amici hanno diritto a leggi che li pongano, nero su bianco, a un piano inferiore rispetto alle altre coppie. Perché gay. Ma questa è discriminazione, a ben vedere.
La Binetti, che tanto ti piace, gli dà direttamente dei pedofili.
Questo è il pd che tanto ti piace.
novembre 9th, 2009 at 6:56 pm
@ELfoBruno …Così si capisce come la pensi. Sono d’accordo. La differenza tra noi due è che a te sembra di aver già capito come andrà a finire e a me no. Per quanto mi riguarda sono curioso di conoscere lo sviluppo, l’evoluzione o l’eventuale implosione di quello che secondo te, è il finto processo di rigenerazione (io dico di generazione) della socialdemocrazia Italiana. Poi volevo chiarirti la questione del paragone: in un processo come potrebbe essere quello che porterà ad una democrazia partecipata (passamelo per la sola durata del ragionamento) il fatto, che nel PD, che continui ad esserci la Binetti, in una fase ancora embrionale, è normale. Sarebbe più preoccupante se dopo la fase di consolidamento (o consolidazione ?..) continueranno ad esserci ambiguità. Su questo la pensiamo diversamente: tu pensi che il processo di costruzione del PD sia già finito io credo che sia ancora lungo. E tra l’altro credo che sia in atto un processo che coinvolga tutte le rappresentanze politiche…soprattutto le minoranze che credo non debbano, per continuare ad esistere, per forza sciogliersi in una coalizione ad ampio spettro.
novembre 9th, 2009 at 7:20 pm
@Elfo …no…no…calma….La Binetti come di ti ho ripetuto credo debba essere una tappa forzata del PD, non la considero un mio riferimento. Nonostante questo credo il Binetti-pensiero debba essere oggetto di confronto e discussione, anche per quelli, che sui diritti dei gay la pensano come noi due (e anche come Marcello), indipendentemente dal fatto Binetti & Co. siano, o meno,nella nostra stessa coalizione (sarebbe meglio di no ovviamente). Credi che in Italia si possa fare, nel giro di qualche mese, una legge per equiparare le coppie gay a quelle etero?…Ma se si sono tutti indignati per la sentenza della corte Europea che stabiliva di togliere un crocifisso da una classe. Roba che se dovesse tornare Gesù credo non sarebbe d’accordo di essere al centro di discussioni sulla sua presenza come arredo nelle scuole. Ti renderai conto anche tu in che paese siamo. Tutti i cambiamenti hanno bisogno di gradualità e di un continuo processo di rigenerazione per far metabolizzare e contemporaneamente per cercare di forzare un piccolo cambiamento nella società. Per concludere dico che il PD non sia la perfezione ma credo, per ora, nel progetto di costruzione di qualcosa. E’ chiaro che mi aspetto che durante questo processo si chiariscano le ambiguità e si smetta di filofeggiare. Ciao
novembre 9th, 2009 at 7:28 pm
Mi piacerebbe avere il tuo stesso entusiasmo, ma dalle cose che ho visto negli ultimi quattro anni non posso che essere realista e pensare, conseguenzialmente, al peggio. Tutto qui. Poi spero di essere smentito ma temo che sarai tu a dovermi offrire una birra…
novembre 9th, 2009 at 7:59 pm
Io, per ora, ci credo…se invece fosse come dici tu, nessun prob per la birra,anzi…dopo l’assolvimento del “debito”, però, mi verrebbe da pensare…cazzo un’altra occasione mancata?!…vedremo
novembre 10th, 2009 at 10:33 am
Non si tratta di occasioni mancate, ma di ferite al diritto. Perché negare diritti alle persone omosessuali, riconoscendo la nostra piena legittimità esistenziale e affettiva, significa rendere questa società maggiormente discriminata e questo è un danno per tutti. Vorrei ricordare a te e al titolare di questo blog, che non vede come la Binetti possa essere un male, che se oggi non abbiamo il testamento biologico è perché ieri non sono stati riconosciuti i diritti delle coppie di fatto, né nella versione standard (PaCS), cioè il minimo sindacale, né in quella da apartheid bindiana (DiCo).
novembre 10th, 2009 at 10:54 am
Come ti ho già detto per quanto riguarda i diritti delle coppie gay (e molto altro)siamo dalla stessa parte, credo ci divida il tipo di approccio con cui attuare questa legittimazione. Ti renderai conto meglio di me che viviamo in un paese in cui l’ipocrisia e il comune senso di colpa verso “la morale” sono farciti in qualsiasi cosa facciamo o ingurgitiamo. Prima dello stato bisogna conquistare le città-stato. Credo tu abbia capito, cosa intendo. Per quanto riguarda il titolare di questo blog penso che dal momento in cui abbia candidato l’ex presidente di ArciTrans alle comunali, in una città come Bergamo, non debba più spiegare molto. Sarà importante capire se da oggi (dall’ingresso nel PD) continuerà sulla linea che lo ha sempre caratterizzato. Credo che non dovremo aspettare molto per capirlo.
novembre 10th, 2009 at 10:55 am
Vi abbiamo trasmesso: LA SINISTRA!
E poi ci sarebbe ancora in giro qualcuno disponibile a farsi sgovernare da sta accozzaglia?
novembre 10th, 2009 at 11:46 am
eccolo…mi sembrava strano non sentire un tuo barrito (potevo dire raglio e non l’ho detto)…Meglio il confronto che il pensiero mono-cellulare finto-liberista…siamo in un periodo di crisi (non solo economica, sia chiaro) allora che lo sia fino in fondo…non facciamo finta che le cose per qualcuno stiano andando bene. Sono saltati tutti i riferimenti (quasi tutti) e tu vieni a dirmi che la destra sà governare. La destra sa come non far tasparire i propri limiti e in un paese come il nostro basta perchè ci si senta governati, purtroppo governare credo voglia dire qualcosa d’altro. Il governo Berlusconi (i governi) verrà ricordato per aver dato una solida guida ad un paese che deve cercare la sua strada nell’instabilità e non in una rassicurante e pseudo-stabile condizione di costante stallo.
novembre 10th, 2009 at 6:44 pm
@ marcello
la proposta della lega invece non escludeva alcuna prestazione sanitaria per nessuno, prevedeva soltanto l’identificazione, percui ad esempio se in italia chiunque compreso l’immigrato clandestino batte la testa viene portato su un’ambulanza all’ospedale e riceve le cure come chiunque altro.
la riforma obama non copre neppure gli immigrati regolari, percui stando all’esempio se io sono in usa e mi devono fare un’operazione al cervello per la riduzione di un ematoma o sono assicurato o ho una robusta carta di credito.
poi esiste la propaganda a basso costo, percui i leghisti sono nazisti e obama è il nuovo gesù cristo. ma non è un bello spettacolo.
novembre 10th, 2009 at 6:47 pm
anche perché la destra è troppo impegnata a difendere gli interessi dei mafiosi per elaborare pensieri anche discordanti tra loro…
novembre 10th, 2009 at 11:17 pm
@Elfobruno
Mai nessun Governo della Repubblica ha avuto più successo contro tutte le mafie come quello che da soli 18 mesi amministra l’Italia
I dati -non le opinioni o le calunnie- i dati lo dimostrano
@E
Come spessissimo avviene, sono d’accordo con te
@Vitto
Io non ho detto che il centrodestra SA governare. Ma almeno governa, alla meno peggio; mentre il centrosinistra ha dimostrato di non saper stare in piedi più di una giornata e mezza
E’ logico che se ci fosse il Centro, al posto della sinistra radicale da un lato e della Lega dall’altro, il Governo sarebbe senz’altro migliore
novembre 11th, 2009 at 12:15 am
Mai tanto successo della mafia e della camorra in un governo della Repubblica come in questi 18 mesi di berluskonismo.
Saluti da Cosentino. Uomo del centro.
novembre 13th, 2009 at 5:32 pm
Elfobruno, il pd farà schifo (e io non ho mai detto di votarlo, ma lei è così ansioso di scomunicare il prossimo, che è incapace di ragionare oltre il livello bambinesco o con me o contro di me), ma il suo caro Pannella non è certo migliore. Tanto per cominciare, pur di andare in parlamento ha fatto eleggere i suoi uomini nelle liste del partito della Binetti, il che rende gli elettori radicali complici come quelli piddini. Se poi vogliamo parlare del “merito” di aver messo il suo amante a capo del partito salvo poi perderlo quando quello giustamente (dal punto di vista dell’arrivista quale è sempre stato, e disonore a chi fingeva di non rendersene conto) va a servire c…i più economicamente generosi sputando in faccia a tutto quello che diceva fino a ieri, complimenti agli elettori del PR…
x pol.sco
“io non ho detto che il centrodestra SA governare. Ma almeno governa, alla meno peggio.”
un po’ come tutte le dittature. Governare governano eccome, come sa bene chi le deve subire. Magari quando si comincerà a pensare che nessun governo è meglio di un governo nemico dei cittadini sarà sempre troppo tardi
novembre 14th, 2009 at 4:05 am
Allora il centrosinistra di Prodi era peggio delle dittature, visto che non ha saputo fare nemmeno quel minimo fatto da Berlusconi
E comunque basta con l’evocare la dittatura: Silvio è stato eletto dai cittadini ed è in testa ai sondaggi, oltre ad aver vinto diverse elezioni intermedie
Ad Antò: e fattene na ragione
novembre 14th, 2009 at 2:14 pm
Qualche giorno fa a Roma, nella sede dell’Eutelia, è avvenuto un fatto inquietante che ci rimanda agli anni bui delle squadracce: un manipolo di legionari al soldo del padrone è entrato in quella ditta sequestrando, picchiando e minacciando i lavoratori. Tra di loro, ridicolmente incappucciato, anche il padrone.
Questo, insieme ad altri fatti, inquieta molto. I tempi sono neri, i fasci fanno capolino dalle fogne. Non vorremmo che, come nei tempi andati, anche la borghesia illuminata sottovalutasse la situazione così tanto da aversene poi a dolere amaramente. E’ già successo, facciamo che non risucceda.
Non possiamo certo pensare che questo governo ci tuteli. Sta a tutti i cittadini tenere alta la guardia.
novembre 14th, 2009 at 2:25 pm
#Pol.sco.: essere eletti non significa detenere potere e verità assoluti. Questa idea della democrazia come rapporto diretto tra premier e popolo senza contrappesi istituzionali è una idea cilena. Berlusconi è stato eletto e vola nei sondaggi così come Hitler aveva il favore delle masse. Il potere del popolo non è necessariamente indice di saggezza, soprattutto quando il popolo elegge il peggio.
#Antonio: non ho nulla di contrario nel definire Pannella un arrivista. Magari si utilizzassero certe argomentazioni “falliche” in modo meno spregiativo sarebbe un ottimo esercizio di buon gusto. Ma a un non elettore del pd che però sostiene che se non si vota pd Berlusconi può arrivare al 100%, salvo poi dire che non vota pd – amò, ma na curetta dallo psicologo no, eh? – non possiamo chiedere poi chissà cosa…
marzo 20th, 2010 at 12:45 pm
[...] Obama, la Binetti, la riforma sanitaria e di conseguenza il Partito Democratico 36 milioni di americani avranno diritto all’assistenza sanitaria . Il Congresso americano ha approvato la riforma voluta da Obama con 220 voti a favore contro 215 voti contrari. Un solo repubblicano ha votato a favore, ben 39 democratici, invece, hanno votato contro. blog: il blog di marcello saponaro | leggi l'articolo [...]
marzo 25th, 2010 at 10:17 am
[...] a favore, ben 39 democratici, invece, hanno votato contro. blog: il blog di marcello saponaro | leggi l'articolo Per help e visualizzare le immagini abilitare javascript. Scrivi un commento [...]
aprile 5th, 2010 at 3:45 pm
[...] Obama, la Binetti, la riforma sanitaria e di conseguenza il Partito Democratico 36 milioni di americani avranno diritto all’assistenza sanitaria . Il Congresso americano ha approvato la riforma voluta da Obama con 220 voti a favore contro 215 voti contrari. Un solo repubblicano ha votato a favore, ben 39 democratici, invece, hanno votato contro. blog: il blog di marcello saponaro | leggi l'articolo [...]