L’insostenibile leggerezza della politica industriale lombarda

5 novembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Economia, Formigoni, Lombardia | 52 visite.

Commissione attività produttive. Audizioni. Oggi è il giorno di Romano La Russa, fratello di Ignazio. Assessore all’Industria di Regione Lombardia.

Interviene l’Assessore. All’incirca dice

che la crisi economica era inaspettata ma che si inizia a vedere la luce. Regione Lombardia ha fatto tantissimo. Purtroppo c’è timore da parte delle imprese a investire e questo è il motivo per cui molti soldi messi a disposizione con i bandi della Regione non sono stati utilizzati. Ma in questo c’è un aspetto positivo: nel 2010 sarà disponibile un gruzzoletto in più.

Fuoco di fila. Mai assistito a un assessore tanto inconsistente e, di conseguenza, a una commissione tanto burrascosa. Intervengono tutti: Osvaldo Squassina, Arturo Squassina, Luciano Mulhbauer, Io, Stefano Tosi, Riccardo Sarfatti, Alessandro Cè e poi i leghisti Lorenzo De Martini, Giosuè Frosio e Luciana Ruffinelli. Infine, imbarazzatissimi e cercando di placare le acque, anche i pidiellini Pietro Macconi e Mario Sala (quest’ultimo fedelissimo di Formigoni).

Opposizioni e Lega chiedono conto di quali bandi abbiano fallito l’obiettivo, quanti soldi sono rimasti senza utilizzo, quali i motivi, quale il bilancio e, soprattutto, qual è la politica industriale di Regione Lombardia.

Interviene nuovamente La Russa. Quasi lo stesso vuoto pneumatico che quanto prima potrete ascoltare anche su questo blog. Non appena mi mandano il file…

L’idea del manifesto è di Luciano. Avessimo i soldi, ci siamo detti, sarebbe da tappezzare la Lombardia.

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CRISI: ASSESSORE LOMBARDIA, MENO INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE

(ANSA) – MILANO, 5 NOV – Nel primo semestre di quest’anno gli imprenditori lombardi hanno faticato a investire su innovazione, ricerca e internazionalizzazione tanto che i bandi messi a punto dalla Regione in questi settori non hanno ottenuto grande riscontro. Da settembre, invece, l’accesso ai bandi e’ tornato a crescere.
Lo ha reso noto l’assessore all’Industria della Regione Lombardia, Romano La Russa, che oggi e’ intervenuto in commissione Attivita’ Produttive per affrontare il tema della crisi e fare il punto sulle misure promosse dalla Regione.
”Nel primo periodo dell’anno, quando la crisi ha picchiato duro, gli imprenditori – ha detto la Russa – hanno adottato un atteggiamento di prudenza scegliendo di non investire su ricerca e innovazione, tanto che i bandi non hanno funzionato bene”. La Russa ha precisato che, ad esempio, sui 12 milioni messi a disposizione dalla Regione come incentivo per l’acquisto di nuovi macchinari ”solo 4,4 milioni sono stati utilizzati”.
”Da settembre – ha pero’ precisato l’assessore lombardo – la situazione e’ andata migliorando, tanto che ora ci sono alcuni bandi sull’internazionalizzazione che stanno riscontrando successo”. I fondi che resteranno comunque inutilizzati ”verranno nuovamente accantonati – ha garantito La Russa - affinche’ ne possano beneficiare gli imprenditori lombardi che ora sono piu’ ben disposti di qualche mese fa a investire sull’
innovazione e sulla ricerca”. (ANSA).

CRISI: ASSESSORE LOMBARDIA, MENO INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE(2)

(ANSA) – MILANO, 5 NOV – La relazione dell’assessore regionale all’Industria, Romano La Russa, ha lasciato insoddisfatta gran parte dell’opposizione in commissione Attivita’ Produttive.
”Sui problemi industriali lombardi – hanno sottolineato gli esponenti Pd, Carlo Spreafico e Stefano Tosi - si apprendono piu’ dati leggendo i giornali che ascoltando l’assessore La Russa e questo, purtroppo, dimostra ancora una volta l’assenza di una politica industriale regionale nella regione piu’ industrializzata d’Italia. L’unico concetto industriale espresso dall’assessore, la cui inutilita’ e’ ormai lampante, e’ stato la critica agli imprenditori che si sono a suo dire chiusi in azienda senza investire”.
”Alla nostra richiesta di sapere come la Regione intenda affrontare le crisi congiunturale e strutturale, oltre che tutta la partita delle delocalizzazioni selvagge, l’assessore La Russa – ha evidenziato Osvaldo Squassina, consigliere di Sinistra per un’altra Lombardia – non ha saputo rispondere, dimostrandosi incapace di svolgere il proprio ruolo e assolutamente impreparato sulla materia”.
Per Luciano Muhlbauer (Prc), ”oggi abbiamo assistito a uno spettacolo grottesco e l’unica cosa seria che puo’ fare l’assessore La Russa e’ dimettersi in nome della dignita’ di questa istituzione”. Critico anche il consigliere di ‘Verdi e Democratici’, Marcello Saponaro: ”Credo che a questo punto si ponga al presidente Formigoni un grosso problema di adeguatezza dell’assessore La Russa perche’ non e’ possibile che, in questo quadro di crisi, trovi dei lati positivi nel non essere riusciti a dare seguito ai bandi promossi dalla Regione e nell’aver quindi accantonato un gruzzoletto da spendere nel prossimo futuro”. Anche per il consigliere della Lega, Giosue’ Frosio, ”non basta pensare, in questa fase, agli ammortizzatori sociali, ma bisogna puntare su politiche industriali e forse in questo qualcosa e’ mancato all’interno dell’assessorato”. (ANSA).

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2 Responses to “L’insostenibile leggerezza della politica industriale lombarda”

  1. L'insostenibile leggerezza della politica industriale lombarda … Says:

    [...] Continua Articolo Originale: L'insostenibile leggerezza della politica industriale lombarda … [...]

  2. “Spero che le venga un cancro” ( Ridiamoci sopra ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] scritto, purtroppo, Ignazio La Russa. E pensare che noi in Consiglio lo consideriamo il fratello intelligente… Link correlati:- La verità è di tutti – L’insostenibile leggerezza della politica [...]

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