Cara, mi si è ristretta la banda

Il Governo si è mangiato 800 milioni di euro destinati alla banda larga. Puntano al sottosviluppo?

Gli 800 milioni per la banda larga potevano essere investiti per sostenere il rilancio economico. Oppure potevano essere messi sotto il materasso, in attesa della fine della crisi. A quanto pare, ha vinto il materasso. (Letta, sul Sole e sul Corriere delle Comunicazioni, via Alessandro)
La notizia arriva giusto prima dell’importante cda di Telecom Italia di domani.
(Luca De Biase)

Se gli investimenti sulla banda larga (lo stanziamento di cui tratta è di 800 milioni di euro) verranno dopo aver risolto i problemi dell’occupazione vuol dire che bisognerà aspettare molti anni. Durante i quali continueremo a chiederci: ma non ci avevano detto che la banda larga (Internet per tutti) creava occupazione? Evidentemente c’è stato un equivoco: sarà la piena occupazione ad aprire la strada alla banda larga.
(Giorgio Meletti)

No, non è un Paese per Internet

I principali paesi stranieri, infatti, non la pensano così: hanno già da anni piani nazionali per estendere la banda larghissima. Per fare un paio di esempi, la Germania punta al 75% delle case entro il 2014, mentre la Francia vuole portare la banda larga in 4 milioni di case nel 2012, con un investimento di ben 10 miliardi di euro.
(PD Vedano Olona)

Le priorità sono altre.
Ad esempio il digitale terrestre di Mediaset.
(Il Blog di Lucacicca)

Alcune considerazioni spicciole: il paese è in crisi fiscale, come i più avvertiti tra voi avranno realizzato. Non c’è nulla di male a stabilire delle priorità, anzi è  una prova di responsabilità e realismo. Il discorso cambia leggermente quando, tra i proclami di uno dei principali esponenti dell’esecutivo e la pietra tombale posta dall’”internet umano” di Palazzo Chigi (uno che la banda ce l’ha da sempre larghissima) passano solo diciassette giorni.
(Phastidio.net)

Era un piano per portare la banda larga 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di livello base, per risolvere i nodi più stringenti della nostra rete, afflitta da problemi di copertura (il 12% degli italiani non può avere nemmeno i 2 Megabit) e da una crescente saturazione che rallenta le connessioni degli utenti.
(Vittorio Pasteris)

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One Response to “Cara, mi si è ristretta la banda”

  1. D.P. Says:

    Il piano era già penoso e lontano dai tre scenari ipotizzati dal consulente voluto da governo Francesco Caio.
    In questo modo si rallenta ulteriormente l’apertura a nuovi media e a nuovi servizi che metterebbero a rischio l’oligopolio italiano, che favorisce il presidente del consiglio, come uomo d’affari e di potere, ma penalizza i cittadini, la generazione digitale in primis.
    Non amo parlare e demonizzare il capo del governo, ma in queste occasioni l’anomalia italiana nell’occidente è lampante, ci fa assomigliare all’attuale Russia, da non imitare assolutamente, non che lo fossero quella precedente e quella ancora prima…

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