Toc Toc, siam fascisti

1 novembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Violenza | 338 visite.

Oggi Casa Pound, si proprio quelli li, hanno fatto un blitz a Radio Popolare di Milano. Hanno bussato e poi hanno cercato di aprire la serratura con la chiave. Inglese.

Solidarietà agli amici di Errepi.

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8 Responses to “Toc Toc, siam fascisti”

  1. Pol.sco. Says:

    Che cosa ignobile!!!
    Adesso i fascisti imitano i rossi!!!
    Non si era mai visto; è preoccupante
    Venerdì i pacipaciani hanno tentato di raggiungere la circoscrizione di via Legrenzi con il dichiarato obiettivo di tentare d’impedire a Casa Pound di svolgere la propria manifestazione
    Se non ci fosse stata la polizia (insultata pesantemente) i fumogeni che casualmente i pacipaciani si eran trovati in tasca sarebbero stati indirizzati verso il pubblico del dibattito
    In quel caso è stato assai apprezzabile che Marcello Saponaro -per par condicio- abbia espresso la propria personale solidarietà ai cittadini di destra così duramente attaccati dai facinorosi di sinistra

  2. Cribbio Says:

    Infantile e patetico assimilare una contestazione a un atto di squadrismo. Questo sciacquafango non può far di tutta l’erba un fascio.

  3. Pol.sco. Says:

    Contestazione con insulti e fumogeni quella dei comunisti
    Visita ad una radio senza insulti nè fumogeni quella dei fascisti
    Infantile e patetico tale Cribbio da Vattelapesca

  4. Cribbio Says:

    Si faccia prestare la chiave inglese e ne goda analmente, senza insulti né fumogeni.

  5. D.P. Says:

    L’azione a Radio Popolare è stata squadrista, tant’è che chi l’ha subita ha avuto paura per la propria incolumità, anche se subito dopo i lavoratori hanno riconosciuto, nelle testimonianze, che, dopo aver trovato la porta chiusa, i neofascisti non hanno tentato di forzarla. Neppure hanno parlato di presenza di chiavi inglesi.
    Il messaggio di intimidazione è stato comunque recapitato, purtroppo.
    Speriamo non si alzi la tensione e non vi siano singoli giustizieri invogliati dall’azione “futurista”.

    Il comunicato fatto oggi dagli autori direbbe proprio che hanno capito che la goliardata tale non è sembrata.
    Gli insulti ci sono stati eccome.
    Mi pare che il direttore della radio, davanti all’accusa dei manifestanti di essere stati apostrofati in onda, si sia dissociato, pur non sapendo se fosse avvenuto…
    Si può essere violenti anche senza essere cruenti.

    A Milano da tempo il livello di intolleranza e di scontro, anche tra organizzazioni di estrema destra, si è alzato, e quanto accaduto domenica non è forse estraneo ai tentativi di prendere l’egemonia di questo ambito, che in parte ha aderito al Popolo delle Libertà di Milano, in una delle due correnti guidate dal ministro alla difesa Ignazio La Russa.
    Molti militari domenica erano presenti alla commemorazione dei repubblichini al campo 10 del cimitero Maggiore di Milano, dove erano presenti anche coloro che poi sono andati a Radio Popolare.

    Riflettiamo e non facciamo il solito derby, la violenza si condanna.

  6. Cribbio Says:

    Certo che i fasci sono in grado di alzare il tiro, non si sentono certo perseguitati dal governo. C’è troppa tolleranza verso gli intolleranti rasati come beoti.

  7. E. Says:

    la violenza si condanna.

  8. Cribbio Says:

    Giusto. Condannare i fasci.

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