Continui pure la violenza omofobica

13 ottobre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Diritti (umani e altro), laicità, Libertà | 1588 visite.

Il Parlamento ha bocciato la Legge Concia contro l’omofobia: è incostituzionale secondo i parlamentari del PDL.

Stesso risultato anche a Bergamo: il Consiglio Comunale di ieri ha bocciato la mozione presentata da Pietro Vertova, approvandone un’altra (PDL e Lega) che nulla ha a che fare con l’omofobia e che respinge l’idea stessa di combattere la cultura che porta a questi reati. Solo in estremis, il Consiglio ha approvato un ordine del giorno di tutto il centro sinistra di adesione alla giornata mondiale contro l’omofobia.

Il Centro destra ha usato parole simili a Roma e a Bergamo per bocciare la legge e la mozione: la violenza è tutta da condannare, non si devono creare “discriminazioni”, non si deve fare degli omosessuali una “specie protetta”. Proprio così: “specie protetta”.

Ma come non capire che la violenza omofobica è più grave della violenza tout court proprio perchè è il frutto di una “devianza ideologica”. L’omofobia è di per sè una forma di violenza anche quando non porta alla pistola o al randello nelle mani di un picchiatore. Ed è tanto più grave perchè come ogni ideologia può propagarsi, fare proseliti, infettare la cultura e la coscienza di una nazione.

L’omofobia, come il razzismo, come l’antisemitismo devono essere cancellati dalla cultura dei violenti perchè non si ripeta Auschwitz, perchè non si ripeta Srebrenica, perchè non si ripeta la violenza che può essere combattuta alle sue radici.

Di tutto questo ne parleremo anche domani sera a Sorci Verdi, alle 22.00 su Video Bergamo. Insieme a me e a Eliana Pasquini, che conduce, ci saranno Pietro Vertova (consigliere comunale dei Verdi), Luca Pandini (Arci Gay di Bergamo), Dimitri Lioi (avvocato della Rete Lanford).

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35 Responses to “Continui pure la violenza omofobica”

  1. Cribbio Says:

    Vergognoso comportamento dell’UDC e del PD.

  2. marcello saponaro Says:

    Beh, il PD ha votato a favore della Legge… una Binetti (PD) vale centinaia di parlamentari PDL e Lega?

  3. Pol.sco. Says:

    Giustizia è fatta
    E’ stata evitata una legge razzista che trasformava i gay in privilegiati rispetto agli altri
    Da diversi volevano diventare più uguali degli altri
    Se menavano me volevano che il colpevole avesse una condanna più mite che se avessero menato la Turolla

  4. Cribbio Says:

    @aponaro: Paola Concia (del PD, non io) ha detto che il PD ha fatto schifo, votando oggi prima contro il ritorno della legge in commissione affossandola così definitivamente. Fonte: Repubblica oggi.

  5. marcello saponaro Says:

    Qui siamo nel campo della tecnica parlamentare, non delle posizioni politiche.
    L’UDC ha affossato la legge insieme a PDL e Lega.
    Il PD ha votato contro il ritorno in commissione perchè non ha avuto garanzie dalla maggioranza che l’iter sarebbe proseguito. Non so cosa abbia fatto l’IDV su questo punto.
    Di solito, però, l’opposizione non vota il ritorno in commissione se questo è utilizzato solo al fine di affondare una legge silenziosamente…
    Certo che per la maggioranza è molto più comodo un rinvio in commissione invece di un voto contrario.
    L’opposizione fa bene a impedire che una legge a cui tiene non venga bocciata silenziosamente… quantomeno la maggioranza deve prendersi la responsabilità di fronte il paese di bocciarla.

    ciao

    Marcello

  6. Walter Says:

    Pol.sco non provocare una risposta AFFERMATIVA alla tua ultima domanda :) Con affetto neh ?

  7. Pol.sco. Says:

    Sì, lo so che te l’ho posta su un piatto d’argento.
    E quindi l’incasso volentieri.
    Debbo comunque far notare che il progetto di legge bocciato ieri sulla costituzionalità non comprendeva i transessuali tra le categorie protette: quindi la Turolla, per il fatto che abbia le tette finte oltre agli zebedei, non avrebbe comunque potuto usufruire della protezione privilegiata.
    Ma la cosa che più di tutte mi preme sottolineare è la castroneria posta come titolo alla presente discussione: “CONTINUI PURE LA VIOLENZA OMOFOBA”
    E’ quel titolo la cosa più vergognosa
    E invito marcello a meditarci, visto che su quell’assurdo commento si appresta addirittura ad organizzarci una trasmissione televisiva

  8. Pol.sco. Says:

    Se la legge contro l’omofobia fosse passata sarebbe stato impossibile, o quanto meno rischioso, criticare l’omosessualità e presentare la famiglia naturale come ‘superiore’ alle unioni omosessuali. Un’istituzione ecclesiastica non avrebbe potuto rifiutarsi di designare come suo rappresentante una persona che non avesse fatto mistero delle sue tendenze omosessuali. Nessuno Stato, ma anche nessuna Chiesa, avrebbe potuto rifiutare di celebrare un matrimonio di coppie dello stesso sesso. Catechismi e libri sacri che condannano l’omosessualità come peccato ‘contro-natura’ avrebbero potuto essere ritirati dal commercio.

    In merito alla possibilità di una legge europea che avrebbe impedito il rifiuto della pratica omosessuale, il 1° aprile 2005 l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, in occasione della consegna del “Premio San Benedetto per la promozione della vita e della famiglia in Europa”, conferitogli dalla Fondazione Sublacense Vita e Famiglia, ebbe a dire: “Il concetto di discriminazione viene sempre più allargato, e così il divieto di discriminazione può trasformarsi sempre di più in una limitazione della libertà di opinione e della libertà religiosa. Ben presto non si potrà più affermare che l’omosessualità, come insegna la Chiesa cattolica, costituisce un obiettivo disordine nello strutturarsi dell’esistenza umana”.

    “È evidente – spiegava il Cardinale – che questo canone della cultura illuminista, tutt’altro che definitivo, contiene valori importanti dei quali noi, proprio come cristiani, non vogliamo e non possiamo fare a meno; ma è altrettanto evidente che la concezione mal definita o non definita affatto di libertà, che sta alla base di questa cultura, inevitabilmente comporta contraddizioni; ed è evidente che proprio per via del suo uso (un uso che sembra radicale) comporta limitazioni della libertà che una generazione fa non riuscivamo neanche ad immaginarci. Una confusa ideologia della libertà conduce ad un dogmatismo che si sta rivelando sempre più ostile verso la libertà”.

  9. Tommaso Bruni Says:

    @ Don Marcè
    IDV era contraria al ritorno in commissione. Fonte: Manifesto, 14-10-2009, p. 2

  10. marcello saponaro Says:

    @Tommaso
    si, giusto. Pd e Idv hanno mantenuto la stessa posizione.
    E anche a me sembra la più trasparente e corretta, al di là di quello che ha detto la Concia dopo…

  11. Cribbio Says:

    La cosa puzza nel PD. La Concia parla di un accordo nel gruppo per ritornare in commissione come unico modo di salvar la legge. Evidentemente tutti i democristiani interrni hanno lavorato bene per affossarla.
    Ma èiù di tutto puzza questa arroganza italiota della chiesa di voler continuare a rompere le palle mandando al rogo quel che non risponde ai loro dogmi assurdi. Per le loro fisime peccatoriali si deve continuare a vivere nel medioevo? Ma vadan a dar via…

  12. Pol.sco. Says:

    No, vai tu a dar via…
    La Chiesa non è arrogante e sull’argomento non ha alcun dogma da difendere.
    Ieri Bersani alle Iene ha detto: il problema non è la Chiesa che ha il sacrosanto diritto di dire la sua
    Il problema è l’autonomia della politica
    Quindi prenditela -non in quel posto, anche se sarebbe in tema- con i rappresentanti del popolo democraticamente eletti

  13. Walter Says:

    x Pol.sco ..quando ragioni ed argomenti sei da ascoltare e alla grande …forse non da condividere ma ascoltare eccome ! Allora pk te la prendi con Carla Turolla ? Che “zi azzecca ” Carla con questa tua ampia riflessione (vedi anche Avvenire )…sembra uno sfogo questo si’ “discriminatorio” e anche volgare ! Non è da te…o gli ZEBEDEI girano a te ? Dai sii serio …e facci sognare ! Con affetto neh ? :)

  14. Cribbio Says:

    La chiesa ha così tanti criminali che lo danno via (soprattutto ai bambini) che è una vergona che su materie come questa abbia il coraggio di intervenire!

  15. Pol.sco. Says:

    La percentuale di persone che hanno commesso atti pedofili tra il clero è inferiore a quella tra qualsiasi altra categoria di esseri umani
    P.S. Perchè non dovrei parlare di Carlo Turolla, dato che pare essere l’unico transessuale politicizzato e presente alle manifestazioni pubbliche. Del resto si è autoproclamato rappresentante dei transgender bergamaschi e si è presentato alle elezioni proprio per il partito di marcello saponaro conquistando ben 13 voti!

  16. Tommaso Bruni Says:

    @ Cribbio
    Il tuo livello di anticlericalismo è sufficiente per un’iscrizione alla UAAR. Vedi http://www.uaar.it e http://www.uaarbergamo.it

    @ Tutti coloro dotati di raziocinio
    Già che se ne è parlato, allego un mio argomento contro la tesi di Bersani sulla libertà di espressione del papa.

    Dalla separazione Stato-Chiesa, costituzionalmente sancita, risulta che lo Stato e la Chiesa stanno in una posizione di simmetria. Lo Stato viene obbligato a non occuparsi delle vicende interne della Chiesa: non può mettere becco nel diritto canonico, nella nomina dei vescovi e nell’uso che la CCAR fa dei suoi fondi.
    Da ciò discende per la CCAR un dovere di reciprocità: essa ha l’obbligo di non occuparsi delle istituzioni italiane. Se il papa o la curia vaticana auspicano che siano approvate leggi o fanno pressioni sui parlamentari, violano il principio di laicità e commettono un atto che va contro il Concordato.
    Papa e cardinali potrebbero occuparsi di politica italiana solo se rinunciassero all’assetto concordatario, cioè all’avere uno Stato, a godere di extra-territorialità, all’essere sovvenzionati con vari miliardi di euro annui dallo Stato italiano. Dismesso il concordato, la CCAR diventerebbe come la UAAR o l’ARCI: sarebbe sottoposta al diritto italiano e potrebbe esercitare il diritto di parola nella misura in cui la costituzione e le leggi italiane lo consentono. Il papa diventerebbe un “politico” italiano (cosa che ora non è! Ora è un capo di Stato estero!) con tutti gli effetti che ciò ha.
    Da tutto ciò consegue che il papa, nel 2009, non ha il diritto di occuparsi di politica italiana.

  17. Cribbio Says:

    Lo UAAR, grandissima istituzione. Penserai mica di scoprire l’acqua calda. Non si vede del resto perché papi puttanieri e preti pedofili debbano sempre dettare la morale e le leggi in questo paese. La vergogna di PD (insisto) e UDC (tirapiedi vatikani) ha fatto sì che addirittura l’omosessualità da oggi sia accostata a comportamenti come incesto, necrofilia, pedofilia, masochismo, zoofilia eccetera (magari qualcuno in vatikano ha tenzenze eccetera…)
    Vedere il bell’articolo odierno di Klaus Mondrian.

  18. Pol.sco. Says:

    Che puttanate mi tocca leggere
    Ogni cattolico ha diritto di opinione, pensiero, parola, organizzazione, proselitismo
    Ogni cattolico, sia esso chierico o laico, può fare tutte le pressioni che vuole su qualsiasi deputato o senatore
    Il Santo Padre ha il DOVERE di richiamare i cattolici ai doveri del buon cristiano
    Ma ha anche il diritto di rivolgersi all’universo mondo, compreso il miserrimo italiano, per affermare i convincimenti della Chiesa Universale
    Chi tenta d’imbavagliarlo, è un fascista
    O un comunista (che è anche peggio)

  19. Cribbio Says:

    Ogni miserrimo italiano ha il diritto di centrare la propria vita intorno a una costruzione artificiosa e fasulla. A patto che non rompa i coglioni agli altri.
    Di padri santi non ce ne sono, di papi puttanieri sì.
    Chi tenta di farcelo dimenticare è un imbroglione.
    O un clericofascista (che è anche peggio e fuori dalla Costituzione).

  20. E. Says:

    pol.sco è tornato, ed è in gran spolvero! grande pol.sco!

  21. Cribbio Says:

    A volte tornano, era il titolo del seguito di Zombie…

  22. Pol.sco. Says:

    Mi spiace
    Dovrete sopportarci fino al giorno del giudizio
    Che non sarà fatto da giudici comunisti, ma da Dio
    E quindi ci saluteremo per l’eternità
    E non ci sentirete più
    A causa del crepitio delle fiamme che vi avvolgeranno

  23. Pol.sco. Says:

    Gli strani casi della vita! L’art.3 della Costituzione viene richiamato dalla Consulta per il Lodo Alfano, laddove si voleva che le più alte cariche dello Stato potessero essere immuni dai procedimenti giudiziari di disciplina penale fino all’esaurimento del mandato politico-istituzionale ricevuto. E l’art 3 viene richiamato per impedire che una legge conceda privilegi a favore di categorie di persone con diversi orientamenti sessuali.

    L’articolo della Costituzione riappare alla ribalta della cronaca, questa volta in Parlamento, perché tutti siano “eguali dinanzi alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali“.

    Dice proprio così l’art.3: “senza distinzioni di sesso”!

    Ma se il richiamo della Consulta nel primo si è riferito ad un a legge “Il Lodo Alfano” che riprendeva una parte delle motivazioni con cui l’Assemblea Costituente aveva varato anche l’art.68 relativo all’Immunità Parlamentare, come scudo al “fumus persecutionis” che l’autonomia e l’autogoverno della magistratura potevano e possono far temere con il loro sconfinamento sul terreno della politica, il richiamo in Parlamento all’art. 3, per respingere il tentativo di rendere più uguali degli altri gli omosessuali, è senza dubbio più appropriato.

    Non può costituire aggravante un delitto contro la persona solo se motivato da discriminazioni sessuali piuttosto che di religione, o di diverso orientamento politico, ad esempio, ovvero verso fasce di popolazione come i minori ed i disabili. Tra le motivazioni dei reati contro l’individuo c’è persino quello dei futili motivi o le motivazioni più perverse e nascoste. Tra le aggravanti comuni sono comprese quasi tutti le motivazioni non colpose. Non ci sarebbe alcuna ragione per una legge specifica di aggravio dei delitti non colposi contro la persona incentrata sull’omofobia. Ha ragione la ministra Carfagna quando sostiene di volersi far garante per una legge che comprenda “aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell’età, della disabilità, dell’omosessualità e della transessualità».

    Non può, inoltre, essere considerato reato un sentimento di avversione naturale all’omosessualità, nello stesso modo in cui lo stesso sentimento di avversione possa esistere per gli omosessuali verso l’eterosessualità. Non è obbligatorio “esaltare” chi ha orientamenti sessuali diversi da quelli considerati naturali, come se fossero dei privilegiati. Non è neanche normale pretendere che gli omosessuali e tutte le categorie di diversità sessuale siano particolarmente cautelati come una categoria protetta. Sarebbe assurdo! Non è una categoria tra gli individui che andrebbe protetta, ma la legalità. E’ sbagliato infine pensare che ci sia un giudizio etico che motivi un senso di avversione, come se fosse un pregiudizio che parte da motivazioni religiose, come se fosse una forma di fondamentalismo etico che teme il diverso e la sua negativa influenza morale nella società.

    Non è obbligatorio avere sentimenti di condivisione, come non può rappresentare reato il mostrare fastidio per la presenza di omosessuali, purché la propria difficoltà sia manifestata con civiltà e senza alcuna forma di violenza. Non può altrettanto essere reato biasimare le scene di cattivo gusto e mostrare fastidio per gli approcci provocanti di personaggi variopinti e mascherati come a carnevale. Non si vorrebbe che per la libertà degli uni si debba forzare la libertà degli altri.

    Non può infine costituire motivo di aggravio al reato la responsabilità nell’offesa rivolta verso gli autori di una pratica sessuale, ovvero l’offensivo giudizio generico verso una condizione sessuale, rispetto, ad esempio, all’offensivo giudizio politico verso chi esprime un’idea o verso chi compie scelte di governo del Paese, legittimato a farlo dal voto popolare.

  24. E. Says:

    pol.sco, dal punto di vista tecnico i tuoi argomenti non sono privi di logica, anzi mi sembrano piuttosto convincenti perché l’aggravante deve essere nei motivi abbietti o nel concorso con il reato previsto dalla legge mancino.
    la questione è che chi ha votato contra ha nel proprio album di famiglia i balordi che vanno in giro a menare gli omosessuali.

  25. Pol.sco. Says:

    Non è vero
    Provami un solo caso e ti offro da bere
    Contro i cosiddetti “froci” la questione è trasversale
    Mi ricordo quando i comunisti consideravano l’omosessualità una depravazione borghese
    E non dimentichiamoci che in galera se checca ci finisci nella Cuba comunista, non nelle democrazie capitaliste

  26. Cribbio Says:

    Pol Sco ci provi un solo caso di omosessuali in galera a Cuba. Dato che lei non sa niente, la informo che là esiste pure una legge sul cambio di sesso, gratuito. Magari qualche prete amico suo presto ne beneficerà pure…

  27. Pol.sco. Says:

    Menti, sapendo di mentire, comunista!

  28. Pol.sco. Says:

    Lo strano dilagare dell’epidemia omofobica. Aggressioni dopo cortei: coincidenza? Curiosa scomparsa dell’esito delle indagini. La regia dell’arcigay. Altre montature venute alla luce.

    Il 12 ottobre è stato diffuso dagli organi di stampa la notizia dell’aggressione a Roma di due omosessuali, che è stata subito strombazzata come episodio di “omofobia”.
    Da quello che si legge nella cronaca locale del 12 ottobre, nel giornale di Roma Tempo (consultabile online: http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/10/12/1080362-picchiati_grido_camerati.shtml), l’aggressione effettuata da sei teppisti fascistoidi non sembra essere avvenuta perché i due sono omosessuali, ma perché non hanno ricambiato il saluto fascista:
    «Sei ragazzi sugli scooter li circondano e fanno il saluto fascista: “Camerata, camerata, camerata”. I due non ricambiano il gesto, sono gay: uno viene colpito col casco alla testa e con una ginocchiata ai genitali. Poi i tre scooter si dileguano».

    Tutto l’episodio è ricostruibile dalle sole affermazioni degli aggrediti. Con questo non s’intende dire che se lo siano inventato; anzi è credibile proprio perché da quello che hanno riferito non risulta affatto che siano stati aggrediti in quanto omosessuali. A parte ciò che è riferito sopra, hanno anche affermato: «… hanno visto il nostro modo di vestire come un affronto [da notare: erano vestiti non in modo da apparire omosessuali, ma “in stile Skinhead sharp”, come si legge nello stesso articolo] o forse hanno solo capito che siamo una coppia gay». Quel «forse hanno solo capito che siamo una coppia gay», detto da chi vuol far intendere che si tratta certamente di un’aggressione “omofoba”, fa capire quanto egli stesso ne sia convinto…

    Ma per essere equi con i due protagonisti, bisogna anche osservare che molto probabilmente non sono neanche stati loro a voler montare il caso. Infatti, sempre nell’articolo di cronaca, si legge che dopo l’aggressione (avvenuta – si badi – poco prima delle due del pomeriggio) sono tornati a casa; «ma le telefonate di solidarietà lo hanno convinto [quello dei due che ha subito il pestaggio] e ieri sera col suo fidanzato è andato al pronto soccorso del policlinico Umberto I, e stamattina presenteranno denuncia in Procura, assistiti dal legale dell’Arcigay». Quindi dalle ore 14 in cui hanno subito l’aggressione, sono andati al Pronto Soccorso la sera. Ma al Pronto Soccorso che si va a fare dopo diverse ore dall’incidente: per farsi un bicchierino o una partita a briscola?

    Pare che, “decodificando e mettendo in chiaro” il “linguaggio” dell’articolo, si può capire come il malcapitato sia stato – diciamo così – persuaso (questa sembra la traduzione di “telefonate di solidarietà”) a creare il caso; e se no l’Arcigay che ci sta a fare? Resta comunque il fatto che nei giorni successivi non se n’è più sentito parlare. Né si è più saputo dalle cronache locali se davvero è stata presentata denuncia in Procura. Ma questo è secondario.

    _____

    • Un caso simile al precedente potrebbe essere quello di metà settembre scorso, anch’esso immediatamente bollato come “esplosione dell’odio omofobico” quando, in realtà, gli inquirenti hanno appurato che si trattò di un litigio per un sigaretta (Cfr. http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/un-litigio-il-pestaggio-del-gay/2109613 ).

    • Infine, la notizia di poche ore fa: a Napoli un professore sarebbe stato aggredito da tre ragazzi perché omosessuale. Un lancio di venerdì 16 ottobre delle 12.14, informa invece che “NAPOLI (16 ottobre) – Si sono presentati questa notte i tre ragazzi che ieri pomeriggio avrebbero aggredito un professore omosessuale, insultandolo e picchiandolo. I giovani hanno respinto ogni addebito di natura razzista, spiegando di aver litigato per altri motivi con l’uomo” (Cfr. http://www.rss-notizie.it/article_napoli_professore_omosessuale_aggredito_i_tre_ragazzi_si_presentano_in_caserma__3564915.htm ).

    Tuttavia, la cosa più curiosa di tutte è che solo a una piccola lobby etica sia venuto il dubbio che la stranissima epidemia omofobica italiana sia una montatura, mentre nessuna testata giornalistica professionista abbia ritenuto opportuno dedicare un servizio al tema.

  29. Cribbio Says:

    “In Jugoslavia la guerra è nata perché Giovanni Paolo II ratificò l’esistenza della Croazia: gli tornava comodo così e ha una responsabilità politica enorme!” (Odifreddi su Il Giornale).
    Finalmente si comincia a non aver paura della verità!

  30. Pol.sco. Says:

    Oddifreddi è un enorme coglione

  31. Cribbio Says:

    Non sottostimare le tue dimensioni.

  32. Pol.sco. Says:

    Mai raggiungerò le tue alte vette

  33. Cribbio Says:

    Come no, ormai gareggi con l’Altissimo.

  34. Pol.sco. Says:

    E piantala.
    Sei ******
    Sei un *******
    Va a rompere i ***** da qualche altra parte (a casa tua, per esempio, nella *****) e lasciaci discutere tra esseri umani

  35. Il Comune di Bergamo aderisce alla V Giornata Mondiale contro l’Omofobia « Bergamo contro l'omofobia Says:

    [...] Blog di Marcello Saponaro: http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/10/13/continui-pure-la-violenza-omofobica/ [...]

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