A domanda rispondo (su Alitalia)

29 settembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Economia, Infrastrutture, lavoro | 1744 visite.

Lavoratori Alitalia

Nella posta privata di Facebook, Alessandra mi ha scritto:

Ciao Marcello!
Spiegami quale sarebbe stato il tuo piano per salvare Alitalia?

Io ho risposto così:

Piano A: lasciarla fallire, come succede a tutte le aziende che producono solo perdite e debiti.

Piano B: venderla a Air France senza lasciare sul gobbo degli italiani i debiti che il Governo Berlusconi ha infilato nella “Bad Company” vendendo alla cordata di imprenditori italiani (nessuno con esperienza di mercato aereo) soltanto gli slot, la bandiera e gli aeroplani.

In ogni caso, sia nel piano A (quello da me preferito) che nel piano B (quello di Prodi) i dipendenti Alitalia avrebbero goduto dei normali ammortizzatori sociali, NON i 7 anni garantiti da questo governo. Nelle aziende bergamasche in crisi nessun lavoratore gode di SETTE anni di ammortizzatori sociali….

Come è successo in Spagna, in Svizzera e in altri paesi del mondo un’altra compagnia (o più d’una) avrebbe occupato lo spazio lasciato libero da Alitalia nel mercato aereo. Le imprese e i viaggiatori italiani avrebbero avuto un servizio migliore senza subire le penalizzazioni (in termini di servizio e di costi) dovute a un monopolio di fatto della rotta Roma – Milano (la più redditizia).

ciao

Marcello

A quanto scritto aggiungerei solo una considerazione. Nel piano (attuato) del Governo Berlusconi per “salvare” Alitalia non ci si è preoccupati di quei lavoratori di Malpensa e dell’indotto che non avevano un contratto a tempo indeterminato. Che non godono e non godranno di neppure uno dei 2556 giorni di cassa integrazione (4 anni) e mobilità (3 anni) garantiti invece ai dipendenti Alitalia. L’ennesima vergogna.

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One Response to “A domanda rispondo (su Alitalia)”

  1. piomboefango Says:

    Ecco un articolo che analizza la situazione dell’Alitalia, tenendo conto di importanti cambiamenti che sicuramente influiranno sull’azienda, come l’apertura dell alta velocità tra Milano e Roma o la chiusura dell’aeroporto di Ciampino
    http://www.loccidentale.it/articolo/dove+vola+l%27alitalia%3F.0078846

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