Il segno della decadenza (Formigoni e le peppole)
10 settembre 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Animali, Formigoni, Lombardia, politica | 397 visite.
Dopo 15 anni che governi, che governa la stessa persona, non puoi avere molto altro da dire e da fare. Aveva dunque ragione Formigoni a voler andare a Roma in un ministero “pesante”. Ma Berlusconi non l’ha voluto. E a lui sono rimaste le peppole: le leggi venatorie in “deroga”, in realtà illegittime perchè contrarie alle direttive europee, che puntualmente ogni anno il Consiglio Regionale approva. E oggi, infatti, dopo un mese e dieci giorni di pausa, il Consiglio Regionale è convocato solo per permettere ai cacciatori di sparare ai volatili protetti e ai consiglieri Saffioti, Frosio, Macconi, Ligasacchi etc… di rincorrere il voto dei cacciatori.
Oppure, qualcuno si ricorda uno straccio di riforma significativa voluta, pianificata e approvata in questa legislatura regionale?
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