Omofobia: Bergamo non ci sta. Vero?

Due ragazze di Bergamo (Elisa e Laura) hanno proposto su Facebook di organizzare una manifestazione contro l’omofobia in città. L’Arcigay di Bergamo ha aderito e la data e l’ora saranno comunicati quando le adesioni saranno tante… Almeno 100!
Scrivono su Facebook:
E’ un’iniziativa che parte dal basso, dalle persone, come me e te, senza colori e ideologie politiche. È importante farsi vedere, aver voglia di scendere in piazza e (di)mostrare a noi stessi e al resto d’Italia, che noi siamo dalla parte delle Persone.
“Io sono gay. Io sono lesbica. Io sono uomo. Io sono donna. Io sono mamma. Io sono figlio. Io sono una sorella. E io un fratello. Io lavoro. Io parlo inglese. Io sono etero. Io faccio la cameriera. Io sono sposato da 25 anni. Io farò il cantante. E io il manager per un importante azienda.”
Non importa quale sia il tuo orientamento politico religioso sessuale, l’importante è unirsi.
Manifestare è giusto: contro l’omofobia e contro la violenza. Anche le istituzioni, però, devono fare la propria parte. Per esempio approvando la proposta di legge in Parlamento. E in Consiglio Regionale, dove giace da anni un mio progetto di legge contro le discriminazioni sessuali o di genere.
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