Archive for luglio, 2009

Vai col vento

mercoledì, luglio 15th, 2009

Mi dispiace che una parte degli ambientalisti si siano schierati contro l’eolico, a prescindere. A prescindere da dove e come le centrali vengono realizzate. E’ l’ambientalismo peggiore, quello del no, quello che ogni volta consegna armi e munizioni agli avversari. E’ l’ambientalismo di Di Pietro e Pecoraro Scanio. Insieme. E proprio perchè molti di quegli ambientalisti sono degli amici, non li vorrei più vedere insieme a Di Pietro e a Pecoraro Scanio.

L’eolico è una risorsa tanto più importante quanto più crediamo nelle energie rinnovabili e pulite.

Certo, bisogna fare le cose bene: evitare le torri lungo le rotte di passaggio dei migratori e nei luoghi di maggior valore paesaggistico. Si dica dove non devono essere costruite. Vento libero nel resto del paese.

La piccola e media industria chiede. Cosa rispondiamo?

martedì, luglio 14th, 2009

Lunedì scorso sono stato invitato da Apindustria di Bergamo, insieme ad altri rappresentanti istituzionali,  ad un incontro nel corso del quale hanno informato circa i risultati di un’indagine condotta tra 8000 piccole e medie industrie ed esposto le proprie richieste al mondo politico e istituzionale.

Quelle che seguono sono le richieste di Apindustria di Bergamo. Ad alcune ho aggiunto un mio commento. Mi piacerebbe discutere con voi le une e le altre:

1. La sospensione degli acconti fiscali

2. Iva per cassa: versamento IVA per cassa, cioè soltanto a fattura incassata. Oggi questo strumento vale per le aziende fino a 200.000 euro di fatturato. Con tutto il rispetto questo dispositivo coinvolge negozi, non una piccola industria; è un provvedimento essenziale soprattutto in questo periodo in cui si assiste ad un vistoso rallentamento dei pagamenti, senza rispetto delle scadenze pattuite; chiediamo di versare per cassa fino a 50 milioni di ricavi.

Hanno ragione a pretendere che una importante promessa elettorale di Berlusconi venga mantenuta. Attivare questa riforma solo per le aziende fino a 200.000 euro di fatturato (cioè con contabilità semplificata) è come non attivarla…

3. Irap: è una imposta iniqua, che tassa le aziende in base al personale occupato ed in base agli interessi passivi. Ciò significa impedire gli investimenti, l’assunzione od il mantenimento del personale. Si tratta di un non sense, di un elemento discorsivo, soprattutto per le aziende con più dipendenti. Chiediamo che l’Irap diventi un costo da portare fiscalmente in detrazione e che le aziende che mantengono l’occupazione o che, addirittura, riescono ad incrementarla in tempo di crisi, possano godere di sconti su questa imposta.

L’Irap è senz’altro una tassa odiosa, anche se bisogna dire che ha sostituito 7 diversi tributi alcuni dei quali non meno odiosi (la tassa sulla salute, la patrimoniale per le imprese…). Sostituirla è difficile, soprattutto se si è promesso di diminuire l’Irpef. E aumentare l’IVA non mi pare sia il caso in questo momento. La proposta di riformarla a partire da un premio per chi investe e assume mi pare, invece, sensato.

4. Pubblica Amministrazione: urge un provvedimento che obblighi le Pubbliche Amministrazioni a saldare le fatture delle aziende in tempi ragionevoli e prestabiliti;

Giustissimo. Alcuni enti della Pubblica Amministrazione pagano a 180 giorni e (ben) oltre. Alla mia domanda “quali sono i tempi, oggi, di pagamento da parte di Regione Lombardia e delle aziende regionali” il Presidente Paolo Agnelli ha risposto “i tempi sono lunghissimi”. Subito è intervenuto Marcello Raimondi (Pdl) a dire che invece siamo “bravi” e puntiamo ai 90 giorni…

5. Interessi Passivi: ripristinare la loro piena deducibilità fiscale

6. Piano Casa: immediata attuazione, perché in grado di far ripartire l’edilizia diffusa, una delle locomotive del rilancio.

E’ stato approvato ieri dal Consiglio Regionale. Io sono intervenuto per dire che è giusto porsi il problema dell’edilizia diffusa ma non dovremmo dimenticarci che il rilancio di Bergamo passa anche dal turismo, dalla bellezza della nostra città e delle nostre valli. Alcune norme del “piano casa” non difendono la bellezza. Anzi.

7. Patto di Stabilità Interna: sua sospensione, per liberare risorse finanziarie per sostenere gli investimenti degli enti locali, innescando così una spina propulsiva all’effettuazione di opere pubbliche immediatamente cantierabili. Gli interventi sulle grandi infrastrutture, pur necessari, producono infatti effetti benefici sul sistema in modo marcatamente differito nel tempo.

Il patto di stabilità va modificato. Radicalmente. Berlusconi lo ha sostanzialmente peggiorato impedendo ai Comuni di investire e persino di pagare.

8. Richiesta di moratoria di Basilea 2: come noto lo strumento ha carattere pro ciclico (il fatto cioè che a tende a far espandere il credito nei periodi favorevoli del ciclo economico e a farlo contrarre nelle fasi di debolezza, accentuando quindi le oscillazioni dell’andamento dell’economia); ciò nonostante lo stesso strumento portava ad una restrizione del credito ad una restrizione del credito già in una fase economica positiva. A maggior ragione ora ne va congelata l’applicazione:

9. Tremonti Bond: monitorare i comportamenti delle banche che hanno usufruito dei c.d. Tremonti bond, il cui utilizzo era subordinato a politiche di sostegno creditizio al sistema delle PMI; verifica del corretto utilizzo di questo strumento nel monitoraggio attuato presso Prefetture delegate alla raccolta dei dati nei territorio;

Monitorare i comportamenti delle banche che ne hanno usufruito. Come non essere d’accordo?

10. Commissione di massimo scoperto: costante monitoraggio e attenzione affinchè non venga riproposto alle imprese questo strumento sotto altre vesti;

Idem.

11. Patrimonializzazione dei Confidi: intervento indispensabile, considerato il ruolo sempre più fondamentale dei Confidi come corpo intermedio fra banche e imprese per ammortizzare gli effetti negativi della crisi in atto. Senza interveti di sostegno, si rischia il blocco della attività dei consorzi, con grave danno per la PMI.

I punti che non ho commentato io, potete commentarli voi. Anche gli altri ovviamente.
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Immagine scattata da Giacomo Stucchi (dal cellulare)

Sciopero sciopero generale!

lunedì, luglio 13th, 2009

Equiparare i blog alla stampa, con l’obbligo di rettifica e super multa, è una boiata pazzesca.

I blog sono i blog, devono rispettare la legge e sono punibili se non rispettano le norme che regolano qualsiasi relazione e comunicazione umana. Equipararli alla stampa vuol dire impedirgli di esistere.

Quindi oggi sciopero anch’i0.

Così si umiliano i “Riuniti”. E si sprecano soldi come al “Niguarda”

lunedì, luglio 13th, 2009

La sanità non è solo eccellenza, medici, infermieri e diritti del malato. E’ anche spreco di soldi, clientele, occupazione di potere, senza alcuna trasparenza. Anche in Lombardia.

Oggi ho presentato un’interrogazione urgente a Formigoni e a Bresciani. Non mi accontenterò della loro risposta e invierò il testo anche alla Corte dei Conti e all’Ispettore del Ministero delle finanze che sta indagando sull’Ospedale Niguarda. I fatti sono analoghi.

E sono questi:

  • Gli Ospedali Riuniti hanno gestito, senza problemi, gli appalti per la progettazione e la costruzione del Nuovo Ospdale di Bergamo;
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  • Ciò nonostante la Regione ha deciso di esautorare i “Riuniti” e di far gestire alla società Infrastrutture Lombarde Spa i nuovi appalti per i lavori di completamento e per la vendita degli immobili del vecchio (attualmente in funzione) ospedale;
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  • Infrastrutture Lombarde non è una società strumentale delle aziende ospedaliere ma solo di Regione Lombardia. Non può sostituirsi ad esse privandole della loro autonomia;
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  • Così facendo Infrastrutture Lombarde percepirà corrispettivi di oltre 5 milioni di euro per la funzione di Responsabile unico del procedimento oltre all’1,5% del valore di vendita degli immobili a carico dei Riuniti e al 3% del valore di vendita degli immobili a carico dell’acquirente. Ma è un’azienda pubblica o un’agenzia immobiliare? Che senso ha far pagare inutilmente ai lombardi questi soldi per oneri che non ci sarebbero stati se a gestire fosse stata direttamente l’azienda ospedaliera?

Nell’annuale relazione sull’esternazionalizzazione dei servizi, la Corte afferma “inoltre, il sistema di valutazione di congruità della spesa sostenuta dalla Regione Lombardia per gli affidamenti alle società prescinde da un’analisi degli effettivi costi sostenuti dalle medesime.

Avere una buona sanità non basta. Con i soldi che questa costa ai cittadini lombardi è il minimo! Si deve cominciare anche a premiare il merito, rispettare le autonomie, organizzare i controlli e garantire la trasparenza. In questo la Lombardia non è sufficiente.
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QUI il testo dell’interrogazione

Sono stato disattivato…

lunedì, luglio 13th, 2009

Il mio account personale di Facebook è stato disattivato. Non sono uno spammer, non ho insultato nessuno, non ho promosso gruppi razzisti, non ho fatto nulla di illegale… stavo semplicemente ringraziando tutti gli amici degli auguri di compleanno..

Se anche tu vuoi che il mio account venga riaperto manda un’email a Facebook, come ha fatto Letizia:

Da: Letizia
Inviato: lunedì 13 luglio 2009 13.48
A: disabled@facebook.com
Oggetto: Dear Facebook Marcello Saponaro is not a spammer

Dear Facebook,

I’m writing you to testify that Marcello Saponaro is not a spammer.

Can you give him back his account?!

greetings,

Letizia

Nel frattempo, la mia pagina “fan” continua a essere operativa. Anzi… come scrissi in Facebook, sto sopra la Carfagna! :-)   Fino a quando non sarà ripristinato il mio account personale, puoi seguirmi su li.

Grazie.

Marcello
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Update 14 luglio 2009: l’account è stato riattivato! Grazie a tutti quelli che hanno inviato l’email di sostegno.

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Archimede, non abbandonarmi

sabato, luglio 11th, 2009

Un messagio forte contro il randagismo e l’abbandono degli animali promosso da quattro associazioni: Freccia 45, Lega Nazionale per la difesa del Cane, Oipa e Gaia Ambiente e Animali.

Ho preso parte alla presentazione alla stampa per conto di Freccia 45 venerdì scorso. Presto vedrete questo spot su tanti canali televisivi, negli autogrill, nei cinema e da settembre… il film corto “al” cinema. Il film sarà presentato in anteprima al Festival di Venezia.

Saliamo in sella, scendiamo in piazza

mercoledì, luglio 8th, 2009

Hanno deciso di smantellare il meglio dell’amministrazione Bruni: le piste ciclabili, le ztl, la base stessa di una nuova mobilità sostenibile a Bergamo.

L’autore è il neo vice Sindaco Gianfranco Ceci, neo assessore alla mobilità:

Nel mirino anche due tratti di pista ciclabile: quello su Viale Papa Giovanni XXIII e quello su Viale Giulio Cesare. <<Intendiamo eliminare questi due collegamenti: creano rischi per chi li frequenta. La pista su Viale Papa Giovanni inizia e finisce lì. E’ disarmonica rispetto al contesto>>. Oltretutto sul centro pesano le lamentele dei negozianti che a inizio cantiere avevano addirittura organizzato un sit-in. Qualcuno protestava dicendo che <<così si tolgono parcheggi e posti per il carico-scarico>>: in realtà la maggior parte dell’area è a sosta vietata.
L’assessore lo sa bene, e ipotizza un secondo passaggio: <<Verificheremo la praticabilità della richiesta che ci è stata fatta, ossia di istituire al posto della pista parcheggi a rotazione veloce. Ma non c’è niente di certo: bisogna tener conto del passaggio dei bus>>.

Così su L’Eco di Bergamo. Su BergamoNews, invece, non capisce neppure la domanda (ci è o ci fa?):

Ma è d’accordo sul fatto che in assenza di limitazioni all’uso dell’auto la mobilità rischia di diventare immobilità
Sicuramente troppe Ztl rischiano di portare immobilità per il commercio e le attività produttive. Non nascondiamocelo. E pensare alle Ztl senza prevedere distretti del commercio o parcheggi adeguati è assurdo.

Difendere le piste le ciclabili, difendere il diritto alla mobilità, difendere la vivibilità di Bergamo e i diritti dei suoi cittadini anche quando camminano o pedalano. Dobbiamo. Saliamo in sella, scendiamo in piazza.

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Update:
i ciclisti sono già saliti in sella e stanno organizzando la Bicifestazione per Sabato 18 luglio alle 17 davanti al Comune di Bergamo.
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Update 2: L’evento su Facebook.
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Stiamo precipitando. Ci manca solo che ci tolgano la rete.

martedì, luglio 7th, 2009

Sciopererà anche questo blog il prossimo 14 di luglio.

Pagliacci in uniforme e buffoni a corte

lunedì, luglio 6th, 2009

Dopo la scoperta che il capo dei “Blue Berets” fa parte dell’Msi di Gaetano Saya il Comune di Milano ha deciso di sospenderne l’attività.

Bene. Soldi risparmiati. Pattuglie di polizia risparmiate (quelle che avrebbero dovuto “controllarli”). Possibili facinorosi senza il loro giochino. Tanto di cappello. E di elmetto.

Resta da chiedersi se Riccardo De Corato e Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti non sapessero anche prima dell’approvazione definitiva che la nuova legge

prevede che queste associazioni siano iscritte in un apposito elenco, previa verifica del prefetto e sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Quando decideranno di occuparsi della sicurezza senza demagogia e senza legittimare fascisti in pensione non sarà mai troppo tardi.

Giustizia è fatta

lunedì, luglio 6th, 2009

Le richieste del PM sono state sostanzialmente accolte e i quattro poliziotti di Ferrara sono stati condannati.

Un abbraccio ai genitori di Federico Aldovrandi, al loro coraggio e alla loro perseveranza.