Archive for luglio, 2009

Ronde Pummarola

lunedì, luglio 20th, 2009

Pomodori: una “ronda” di sindacalisti sui campi dello sfruttamento
Dal 3 al 12 agosto, su iniziativa della Flai Cgil, 40 sindacalisti contatteranno i lavoratori stagionali nei campi di raccolta dei pomodori della Capitanata (Foggia).
Sono 70 mila i braccianti coinvolti in Puglia, il 40% irregolari. Il segretario nazionale Lo Balbo: “Andremo a trovare i lavoratori in nero e contatteremo i datori di lavoro. Bisogna ritornare a un’etica nel produrre il pomodoro”.

Via Redattore Sociale

Free Iran, lo spot

lunedì, luglio 20th, 2009

Le bandiere dei migranti, il “cappello” dei comunisti

lunedì, luglio 20th, 2009

Coordinamento 28 marzoIl Segretario provinciale di Bergamo di Rifondazione Comunista ha diramato questo comunicato stampa:

LA LOTTA CONTRO IL RAZZISMO SI FA CON L’UNITA’ E IL RISPETTO DEL PLURALISMO

Spiace di venire a sapere che alcuni esponenti del Pd abbiano abbandonato la manifestazione in quanto disturbati dalla presenza di manifestanti con bandiere, in specie per quelle di Rifondazione Comunista. Ancor più esplicito il Consigliere regionale dei Verdi che ha voluto esternare la sua insofferenza – gran bel segno di evoluzione – per i comunisti in quanto tali.

(…)

Bergamo 18/7/2009 Ezio Locatelli

A me invece spiace soprattutto che si distorcano i fatti. Il Coordinamento Bergamo 28 marzo che ha indetto e organizzato la manifestazione per protestare contro alcune misure del cosiddetto “pacchetto sicurezza”  aveva deciso che nessuna bandiera di partito dovesse essere portata in manifestazione. Evidentemente perchè volevano parlare a tutta la città, mettere l’accento sui problemi e sulle rivendicazioni, non volevano farsi mettere il “cappello” da questo o quel partito.

Rifondazione ha deciso che è più importante il cappello. E ha portato lo stesso le bandiere.

I primi a essere infastiditi quindi non sono stati gli altri partiti, che abbiano o no abbandonato la manifestazione, ma le stesse associazioni organizzatrici.

Io mi sono limitato ad aggiungere che se si vuole unire tutti i migranti bisogna tenere conto che molti di questi provengono da paesi totalitari. Ad una manifestazione dove sventolano solo bandiere comuniste non so mica se ci vengono. L’insofferenza a cui mi riferivo era pertanto la loro, non la mia.

Nel frattempo il neo assessore leghista alla sicurezza ha annunciato che cancellerà i contributi comunali per la Comunità Ruah per destinarli alle ronde padane. Il Coordinamento tornerà in piazza martedì 21 luglio. Facciamo in modo di essere in tanti.

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P.s. L’immagine del post è il volantino precedente manifestazione, quella del 28 marzo che ha dato il nome al coordinamento. Vi si può leggere chiaramente:

“Invitiamo la società civile tutta a partecipare alla manifestazione senza bandiere, in qualità di uomini e donne, cittadini e cittadine, migranti e non”.

“Senza bandiere” è sottolineato.
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Update: ricevo dall Comunità Ruah e da Bergamo 28 marzo il seguente comunicato:

Alcuni volantini, divulgati sabato 18 luglio, senza la firma di alcun promotore, invitavano ad un presidio per le ore 17,15 di martedì 21 luglio presso il Comune di Bergamo.

A fronte di tale comunicazione, la Comunità Immigrati Ruah, unitamente alla Rete Bergamo 28 Marzo informano di non aver indetto nessun presidio in data odierna.

La Comunità Immigrati Ruah e la Rete Bergamo 28 Marzo oltre a dissociarsi da qualsiasi azione, non aderiscono a nessuna iniziativa che tenti ogni qualsiasi strumentalizzazione.

Goisis Bruno
Presidente Ruah

Gli eroi devono essere ricordati

domenica, luglio 19th, 2009

Falcone e Borsellino

I palermitani non hanno dimenticato. Sono le autorità che hanno preferito non venire per evitare le contestazioni

Rita Borsellino

A 17 anni dal tragico attentato, rendo commosso omaggio alla memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti addetti alla sua sicurezza, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina”. Paolo Borsellino, scrive il capo dello Stato, è stato un eroico protagonista della battaglia per la legalità e la difesa dello stato democratico. La sua dedizione e passione civica rappresenta “eredità preziosa per la mobilitazione della società civile – e in specie delle nuove generazioni – nell’opporsi e reagire alle intimidazioni e agli attacchi della criminalità

Giorgio Napolitano

(Via La Repubblica)

Altre cinque domande a Beppe Grillo

domenica, luglio 19th, 2009

Alessandro fa altre cinque domande a Beppe Grillo

0) Dove investe i suoi soldi?

1) Perché sempre lei? Non ha nessuno di cui si fida, nel Mondo, a parte sè stesso? In ogni cosa deve essere sempre e solo lei il protagonista?

2) Perché il PD per pulire il Parlamento dai condannati dovrebbe eleggere come segretario uno impossibilitato a candidarsi per il Parlamento perché condannato per omicidio colposo?

3) Perché ha fatto la tessera del PD, dichiarando così di condividerne statuto, manifesto dei valori, ed il codice etico?

4) Perché non permette elezioni interne per il suo partito delle liste a 5 stelle, e l’elezione di un organo che discuta di programmi e di scelte politiche e di un portavoce nazionale, prima di fare scenate sulla democraticità altrui?

Qui le mie cinque che non hanno ancora ricevuto risposta, neppure un tentativo, neppure da qualcuno degli aderenti al suo movimento.

Questo è un lavoro per Capitan Nemo!

sabato, luglio 18th, 2009

Calamari giganti “messicani” invadono le coste della California a San Diego e nella contea di Orange. Dicono sia una specie “aggressiva” che può raggiungere i due metri di lunghezza…

Così, per chi sta partendo per la California… :-)

Suoniamogliele…

sabato, luglio 18th, 2009

Bici in piazza

… nel senso di scampanelliamoli…

5 domande a Beppe Grillo

venerdì, luglio 17th, 2009

Beppe Grillo

La questione morale nei partiti dovrebbe iniziare dalla coerenza tra le cose che si pensano, quelle che si dicono e le persone che si sostengono.

Leggendo l’intervista a Grillo…

Il «Giornale» dice che ha lanciato addirittura un’Opa ostile per conto di Di Pietro.
«Io? Per conto di Tonino? Ma dai… Per dire che uno è ostile devi vedere il suo programma. Il mio programma qual è? L’acqua pubblica, le energie rinnovabili, la mobilità, il Wi-Fi gratuito, la raccolta differenziata… Questa, per loro, è l’ostilità. Perché il loro programma sono le discariche, il cemento, l’acqua privatizzata, gli inceneritori che fanno venire il cancro…».
(…)
allora perché lei non ha investito sull’Italia dei valori, invece che sul Pd?
«Il partito di Di Pietro insiste sulla figura di Di Pietro…».

Insomma: lei ha votato lui?
«Sì. È sempre stato con noi, fin dalla nostra nascita, condividendo i nostri obiettivi».

Allora perché il Pd?
«È il secondo partito del Paese. Ma è guidato da fossili che non danno risposte su niente. Vogliono l’acqua pubblica o quella privatizzata? La raccolta differenziata o gli inceneritori? Il nucleare o l’energia rinnovabile? Rispondano. Io mi rivolgo ai giovani che sono dentro il Pd. Sono loro che devono impossessarsi del partito. Sono stato alla fiera di Verona del “solare”, la più grande d’Europa dopo Monaco. Fantastica. Non c’era un politico. Erano tutti a inaugurare l’inceneritore di Acerra. Roba vecchia».

… mi sono chiesto se è morale o a-morale il sostegno di Beppe Grillo all’Italia dei Valori.

Per capirlo mi piacerebbe che il noto fustigatore, comico e politico italiano rispondesse a queste cinque semplici domande:

  1. Inceneritori: in campagna elettorale nel 2006 Di Pietro si schierò contro gli inceneritori senza se e senza ma. Due anni dopo, nel gennaio 2008, invece, ha dichiarato: “Avremmo potuto avere termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo”. Lei è d’accordo con il primo o con il secondo Di Pietro?
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  2. Energia pulita: Di Pietro Ministro si oppose con tutte le sue forze alla costruzione di un “Parco eolico” al largo (5 Km) della costa molisana. La centrale avrebbe prodotto energia pulita per 125.000 persone. La Valutazione di Impatto ambientale non era ancora stata fatta ma Di Pietro era già contrario. Ha fatto bene Di Pietro, secondo lei, a opporsi all’energia eolica nella sua regione?
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  3. Mobilità e Ponte sullo Stretto: Di Pietro difese tutte le “grandi opere” della Legge obiettivo di Lunardi-Berlusconi. A parole tagliando solo il Ponte sullo stretto di Messina, nei fatti salvando in Parlamento la società pubblica per il Ponte, tanto da meritarsi il ringraziamento di Totò Cuffaro: “Un uomo d’onore”. L’idea della mobilità di Beppe Grillo è la stessa di Antonio Di Pietro? “Se adesso l’opera è stata riavviata facilmente dal Governo di centrodestra lo dobbiamo all’ex ministro di Pietro” (Monica Frassoni)
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  4. Due mandati parlamentari: Ha condiviso la politica di Di Pietro di candidare numerosi parlamentari del PD che non avevano trovato posto nelle liste del loro partito nonostante avessero già fatto due, e più, mandati parlamentari?
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  5. Moralità e rispetto del mandato ricevuto dai “datori di lavoro”: Cosa ne pensa dei parlamentari Sergio De Gregorio, Valerio Carrara e del cognato Gabriele Cimadoro (tutti eletti in Parlamento con l’Italia dei Valori)?

Per quale ragione, dunque, lei appoggia e vota Antonio Di Pietro?

Italia.it è on line. A Bergamo ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei colli… (era “Si vede che viaggiava in treno…”)

giovedì, luglio 16th, 2009

Il nuovo portale Italia.it doveva essere on line questa mattina.
Alle 16.31 Fiore si è collegato e ha trovato una richiesta password. Alle 17.44 mi sono collegato io… e ancora la password. Insomma, come presentare al meglio l’Italia se non con i ritardi della linea?

Update 18.06: Il portale è online!

A Bergamo (per il momento?) ci sono Piazza Vecchia e il Parco dei Colli.

Laico, di sinistra e Vescovo

giovedì, luglio 16th, 2009

Il pacchetto sicurezza porta in sè un elemento che è inaccettabile. Concordiamo che il problema dell’irregolarità va affrontato, prima di tutto per gli immigrati. Una persona che è irregolare non è nessuno dal punto di vista dei diritti, e anche dei doveri. Il nodo critico è come affrontiamo il problema dell’irregolarità: se lo facciamo dando un’immagine criminalizzante dell’immigrazione per noi questo è inaccettabile, perché è inumano.

La famiglia viene evocata sempre come soggetto di valore ma questo non si traduce spesso in scelte operative, neppure all’interno della comunità ecclesiale. La famiglia di ieri non esiste più, bisogna accettare le sfide dell’oggi e tradurre la coscienza del valore della famiglia, vivo nella comunità cristiana, in promozione reale a tutti i livelli. La famiglia è una cosa seria.

Così, ieri, il Vescovo di Bergamo Francesco Beschi.