Il blog di

Marcello Saponaro

Ambientalisti (ir)Responsabili

Esistono entrambe le varianti. Bisogna scegliere quella giusta, perchè non si può chiedere responsabilità nei confronti delle generazioni future se non siamo responsabili noi stessi.

Qui (video) dicevo all’incirca le stesse cose. Qui, di seguito, il mio ultimo editoriale per Eco Appunti che riceverete tra qualche giorno.

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Nella primavera del 2006 Romano Prodi sale al Governo. Nell’estate dello stesso anno i Verdi confermano Alfonso Pecoraro Scanio, neoministro dell’ambiente, alla presidenza.

Da quel congresso e quasi per i successivi due anni ho fatto parte dell’Esecutivo nazionale. L’indirizzo, la linea che il Presidente intendeva seguire fu chiarita da lui stesso in una delle prime riunioni: “Dobbiamo fare il Conto Energia come in Germania – disse – ma non ho voluto che la delega fosse affidata a me perché così ci teniamo le mani libere e possiamo criticare da sinistra ciò che realizzerà Bersani”. Una battuta? Forse qualcuno lo pensò al momento ma alla prova dei fatti quella era una vera e propria dichiarazione d’intenti. Era l’irresponsabilità al potere, nel senso del rifiuto ad assumere qualsivoglia responsabilità per il bene del paese. Nella logica di chi ha governato i Verdi negli ultimi anni doveva prevalere la critica, il ronzio, il comunicato stampa, la dichiarazione per collocarsi. Non i fatti per cambiare.

Questo è stato il suicidio dei Verdi contro cui ho e, in molti ma non abbastanza, abbiamo cercato di combattere.

Il successivo congresso nell’estate del 2008 era l’ultima occasione per cambiare e per ricostruire. Eppure i delegati non l’hanno capito. Si usciva da mesi di polemiche sui cumuli di rifiuti a Napoli, il Governo era caduto poco prima che venisse messa ai voti una mozione di sfiducia nei confronti di Pecoraro Scanio. Un’umiliazione. Eppure, anche in quell’occasione, la linea fu la stessa, difensiva anziché offensiva, ma la stessa: “Non è responsabilità nostra”, si disse.

In fin dei conti Pecoraro aveva ragione: i cumuli dei rifiuti non erano “responsabilità sua” perché in Campania, nella Regione del Ministro dell’Ambiente nonché capo del partito dei Verdi così come a Napoli, nella sua città, non c’era un assessore all’ecologia che avesse le deleghe ai rifiuti. Pecoraro stesso avrebbe potuto chiedere a Prodi di essere nominato lui stesso Commissario ai rifiuti. Invece no, tutti gli ambientalisti che ricoprivano incarichi istituzionali si erano tenuti alla larga perché quella ai rifiuti era una delega scomoda.

Questo è stato, purtroppo, l’ambientalismo che la Federazione dei Verdi ha voluto rappresentare. L’ambientalismo dell’irresponsabilità, l’ambientalismo che non si fa carico dei problemi e che all’impegno diretto preferisce la visibilità delle critiche. E di questo siamo morti.

Al di là dei luoghi, delle sigle e delle persone. Al di là della forma, è questo che deve cambiare. L’ambientalismo deve “sporcarsi le mani”, entrare nel merito, assumersi le responsabilità, raggiungere mediazioni per fare un passo più in là. L’ambientalismo deve Fare. Come si può chiedere, altrimenti, la responsabilità nei confronti del pianeta se nemmeno noi siamo responsabili nei confronti delle nostre azioni?

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11 Comments on Ambientalisti (ir)Responsabili

  1. E.
    27 luglio 2009 alle 10:12 am (5 anni ago)

    in realtà sono morti molto prima, quando hanno aderito ad un’analisi della realtà di natura marxista e rinunciato ad una propria elaborazione culturale.
    ma non è colpa del segretario di turno che ha tradito. è che i militanti e gli elettori dei verdi sono così: marxisti con il trip del giardinaggio.

    poi di deriva in deriva, le persone perbene se non sono andate, perché non te l’ha mica ordinato il dottore ad aderire ai verdi, e si è arrivati a pecoraro e all’epilogo.

    pazienza.

  2. Tommaso Bruni
    28 luglio 2009 alle 8:52 am (5 anni ago)

    L’analisi di M.S. è condivisibile.
    Rimane però il grande interrogativo di leniniana memoria: “Che fare?”.
    Chiuse le iscrizioni del PD, non sono chiare le strade a disposizione di M.S., considerando che le elezioni regionali cadono nel mese di marzo, cioè fra poco più di 7 mesi.
    Probabile un ritorno alla Tecnofreight di Osio Sotto (con mansioni dirigenziali, questa volta?) :-)

  3. marcello saponaro
    28 luglio 2009 alle 11:40 am (5 anni ago)

    @Tommaso

    guarda che le mansioni dirigenziali le avevo anche prima… :-P

  4. Tommaso Bruni
    28 luglio 2009 alle 1:08 pm (5 anni ago)

    @ M.S.
    Voglia l’Eccellenza Vostra perdonare la mia imprecisione.
    Allora questa volta le daranno la poltrona di pelle umana e il titolo di Megadirettore Galattico :-D

  5. Giorgio
    3 agosto 2009 alle 12:56 pm (5 anni ago)

    Ci sono sicuramente dei pregi in questa analisi caro Marcello: la chiarezza e la concisione. Però come spesso accade in Italia alla diagnosi non segue la cura. Che i Verdi nel nostro Paese si siano trascinati per lustri in una sorta di narcisismo radical-shic non è una grande scoperta ma quale strada seguire per uscirne ?! A mio modesto parere è riduttivo dare la colpa a certo ambientalismo estremista, questo è quello che dicono i tanti benpensanti d’Italia intruppati nel centro-destra. In verità è proprio la mancanza di collaborazione e dialogo tra l’associazionismo ambientalista e il movimento dei verdi a creare lo sconquasso, ci si guarda con reciproca diffidenza o addirittura ostilità e dobbiamo aggiungere la scarsa sensibilità ambientalista di fondo e il macchiavellismo del nostro Paese. Laddove questi “peccati” non ci sono i verdi sono a percentuali a 2 cifre (Francia, Austria, Svezia, Olanda, Germania)! Li sì l’ambientalismo è pragmatico senza tanti distinguo, polemiche, diatribe etc, li i Verdi si occupano soprattutto se non solo di ambiente e non di tante altre cose come dicevo radical-shic. Insomma a me piace l’ ambientalismo duro e puro come quello di Jorg Heider il compianto leader austriaco che era si di destra e xenofobo ma caspita se l’ambiente lo conosceva…

  6. Lucius
    7 agosto 2009 alle 6:05 pm (5 anni ago)

    Potremmo dire: chi di morale ferisce di morale perisce … ma ciò non vale solo per i verdi, anche per un popolo come il nostro. Basta dare un’occhiata al debito pubblico italiano per capire quanto siamo stati virtuosi.

  7. fabio
    19 agosto 2009 alle 11:01 am (5 anni ago)

    per me le vie di uscita sono le seguenti:
    1)sciogliere i verdi e creare un partito ambientalista slegato da centro-destra e centro-sinistra.
    2) continuare con Sinistra e libertà cercando di rafforzare le idee verdi dentro quel soggetto.

    Altre vie non le vedo, perchè il nome dei verdi è ormai logoro e il paragone con gli altri stati nord europei non si può fare per diversi motivi.

  8. Andrea
    25 novembre 2009 alle 12:21 pm (5 anni ago)

    Condivido in pieno il tuo pensiero,abbiamo bisogno di una politica del “fare” e abbiamo bisogno di assumerci le nostre responsabilità.Credo che una buona parte dei successi conseguiti ad esempio da Beppe Grillo sia stato proprio questo:lo schierarsi sempre nettamente ed esprimere il suo pensiero senza pensare ai se ed ai ma.
    Io credo che bisogna FARE ed iniziare dalle piccole cose.Ad esempio perchè non diffondere una campagna per (obbiettivo preciso,questa è la chiave) RIDURRE DEL 50% il nostro consumo di acqua in casa?Credete che non è possibile?Io credo di si, perchè l’ho conseguito .Come?Semplicemente calcolando ogni singolo consumo.Ad esempio:
    1)Doccia? Risparmio del 60% installando una Ecodoccia irisana.(costo 59euro)
    2)Sciaquone?(non avendo il doppio tasto) Mettendo una bottiglia d’acqua da 2 L piena dentro alla cisterna del water.(costo 0,risparmio del 20%)
    3)Riduttore flusso acqua rubinetti.Risparmio 65%.(nel mio caso ho preferito installare un ecogrifo irisana,che oltretutto ionizza e filtra l’acqua da cloro e sedimenti)(costo 50euro)
    Insomma, con 100euro di INVESTIMENTO iniziale ,ora risparmio tutti i mesi un discreto 40% di bolletta d’acqua e un 30% della luce( ci sono i costi fissi,quindi se riesci a risparmiare un 50% di acqua,in bolletta il risparmio in denaro sará minore.
    Cosa ne pensate?

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