5 domande a Beppe Grillo

Beppe Grillo

La questione morale nei partiti dovrebbe iniziare dalla coerenza tra le cose che si pensano, quelle che si dicono e le persone che si sostengono.

Leggendo l’intervista a Grillo…

Il «Giornale» dice che ha lanciato addirittura un’Opa ostile per conto di Di Pietro.
«Io? Per conto di Tonino? Ma dai… Per dire che uno è ostile devi vedere il suo programma. Il mio programma qual è? L’acqua pubblica, le energie rinnovabili, la mobilità, il Wi-Fi gratuito, la raccolta differenziata… Questa, per loro, è l’ostilità. Perché il loro programma sono le discariche, il cemento, l’acqua privatizzata, gli inceneritori che fanno venire il cancro…».
(…)
allora perché lei non ha investito sull’Italia dei valori, invece che sul Pd?
«Il partito di Di Pietro insiste sulla figura di Di Pietro…».

Insomma: lei ha votato lui?
«Sì. È sempre stato con noi, fin dalla nostra nascita, condividendo i nostri obiettivi».

Allora perché il Pd?
«È il secondo partito del Paese. Ma è guidato da fossili che non danno risposte su niente. Vogliono l’acqua pubblica o quella privatizzata? La raccolta differenziata o gli inceneritori? Il nucleare o l’energia rinnovabile? Rispondano. Io mi rivolgo ai giovani che sono dentro il Pd. Sono loro che devono impossessarsi del partito. Sono stato alla fiera di Verona del “solare”, la più grande d’Europa dopo Monaco. Fantastica. Non c’era un politico. Erano tutti a inaugurare l’inceneritore di Acerra. Roba vecchia».

… mi sono chiesto se è morale o a-morale il sostegno di Beppe Grillo all’Italia dei Valori.

Per capirlo mi piacerebbe che il noto fustigatore, comico e politico italiano rispondesse a queste cinque semplici domande:

  1. Inceneritori: in campagna elettorale nel 2006 Di Pietro si schierò contro gli inceneritori senza se e senza ma. Due anni dopo, nel gennaio 2008, invece, ha dichiarato: “Avremmo potuto avere termovalorizzatori efficienti ed efficaci già da molti anni se non ci fossero stati ostacoli in nome di uno pseudoambientalismo”. Lei è d’accordo con il primo o con il secondo Di Pietro?
    .
  2. Energia pulita: Di Pietro Ministro si oppose con tutte le sue forze alla costruzione di un “Parco eolico” al largo (5 Km) della costa molisana. La centrale avrebbe prodotto energia pulita per 125.000 persone. La Valutazione di Impatto ambientale non era ancora stata fatta ma Di Pietro era già contrario. Ha fatto bene Di Pietro, secondo lei, a opporsi all’energia eolica nella sua regione?
    .
  3. Mobilità e Ponte sullo Stretto: Di Pietro difese tutte le “grandi opere” della Legge obiettivo di Lunardi-Berlusconi. A parole tagliando solo il Ponte sullo stretto di Messina, nei fatti salvando in Parlamento la società pubblica per il Ponte, tanto da meritarsi il ringraziamento di Totò Cuffaro: “Un uomo d’onore”. L’idea della mobilità di Beppe Grillo è la stessa di Antonio Di Pietro? “Se adesso l’opera è stata riavviata facilmente dal Governo di centrodestra lo dobbiamo all’ex ministro di Pietro” (Monica Frassoni)
    .
  4. Due mandati parlamentari: Ha condiviso la politica di Di Pietro di candidare numerosi parlamentari del PD che non avevano trovato posto nelle liste del loro partito nonostante avessero già fatto due, e più, mandati parlamentari?
    .
  5. Moralità e rispetto del mandato ricevuto dai “datori di lavoro”: Cosa ne pensa dei parlamentari Sergio De Gregorio, Valerio Carrara e del cognato Gabriele Cimadoro (tutti eletti in Parlamento con l’Italia dei Valori)?

Per quale ragione, dunque, lei appoggia e vota Antonio Di Pietro?

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39 Responses to “5 domande a Beppe Grillo”

  1. E. Says:

    di pietro viene votato per il suo antiberlusconismo. grillo pesca nello stesso ambiente.

  2. Emidio Says:

    sopratutto Grillo, come tutti i capopopolo, non ama i contraddittori. non risponde sul suo blog, non risponderà a queste 5 domande. non ha risposto in televisione. Sa che il contraddittorio svela la debolezza delle tesi. Se non rispondi può sempre darsi che tu abbia una risposta…

  3. Gem Says:

    ma chi cazzo sei tu per insultare grillo??

  4. Emidio Says:

    Gem, parli con me?
    Perché non ritengo di avere insultato nessuno.
    Grillo non ha mai risposto ad un commento sul suo blog, è andato via da Exit. E’ apparso in video, ha parlato 20 minuti, in diretta, e quando la D’Amico stava per fargli le domande se n’è andato. E’ un fatto, sai, non un insulto.

    PS. : leggi bene il mio nome, soprattutto le ultime tre lettere, così capisci chi sono per “insultare” Grillo ;)

  5. E. Says:

    ma poi, grillo, non doveva spazzare via i partiti con le sue liste civiche? com’è che non ne parla più? com’è che vuole andare nel pd che, a detta sua, sono tutti zombie copie dei berluscones?

  6. mario Says:

    Un paio di note per rinfrescare la memoria:

    1- per quanto riguarda il parco eolico lui seguì le sollecitazioni del figlio che raccontai qui:
    http://pensareinprofondo.blogspot.com/2007/03/parolai.html
    Qualche interesse legato all’edilizia?
    2-varrebbe la pena ricordare anche la questione TAV.Grillo non era quello che si schierava con i valsusini?
    3- come la mette con la moralità del figlio di Di Pietro che continua a fare politica dopo le note vicende?

  7. Fabio Corgiolu Says:

    Marcello, circolano “rumors” circa una prossima convergenza (partitica? e non senza mal di pancia derivanti dalle contraddizioni espresse) tra le liste di Beppe Grillo e l’Italia dei Valori. Stiamo a vedere.. ma, saranno le prime a “contaminare” programmaticamente la seconda; oppure la seconda le prime???

    Nel frattempo, io direi di capire quanti e quali forze politiche e sociali si disporranno a sostenere apertamente ed unitariamente un prossimo eventuale Referendum contro il ritorno al Nucleare.

    Ciao, fabio

  8. Michele Says:

    Mio caro verde lombardo,
    non ti sei nemmeno reso conto che il socialismo è stato cooptato un po’ da Berlusconi (che le uniche società di cui fa gli interessi sono le S.p.A. e non la società civile) e un po’ da quelli che si fanno chiamare Democratici ma che poi si fanno le primarie giocando a briscola in 4 di loro. E non ti sei nemmeno reso conto che l’80% degli italiani , che ti ricordo sono moderati e lavoratori dipendenti, non hanno nessuno che li rappresenta veramente se non pochi partiti come l’Italia dei Valori e La Lega Nord, che manco a farlo apposta sono gli unici partiti che salgono di preferenza.
    E tu ci vieni a chiedere perché Grillo si candida per il PD ? Ma veramente non avete altri argomenti di cui discutere? Voi verdi avevate il compito di educare la società al ciclo dei rifiuti e delle acque e alle energie pulite e invece l’unica cosa che sapete fare è rimuginare su alleanze politiche e poltrone che non vedrete più. Ecco perché siete diventati semplicemente un minuscolo sottoinsieme politico.

  9. Gino Says:

    Grillo va preso semplicemente per quello che è: un grande provocatore, un rompicoglioni professionista, per essere più schietto. E meno male dico io! Se noi italiani non fossimo un popolo di creduloni, capricciosi, impauriti e senza nerbo, persone come Grillo avrebbero tranquillamente continuato a fare solamente i comici ed i satiri. E’ appena passato il pacchetto sicurezza con provvedimenti da brivido feudale, altro che ventennio; le preoccupazioni più diffuse sono invece la vacanza, il caldo, l’influenza suina o la zanzara tigre!
    Si può essere condannati fino a tre anni di reclusione per offesa a pubblico ufficiale! Ed è solo una goccia. Grillo, Di Pietro, il Gabibbo, i circoli della caccia, mio zio, le termiti! Quello che vi pare, purchè ci si dia una svegliata e si cominci a contestare severamente questo scempio culturale, politico, sociale ed economico nella nostra Italia del 2009.

  10. piergiorgio Says:

    due cose buone ci sono nella politica italiana Di Pietro e Grillo, che finalmente ascoltano le persone e dicono le cose vere, mica come quelle m…e di politici come lei, caro Saponaro che per lucrare un po’ di visibilità è disponibile persino a confrontarsi con gente a cui non è degno neanche di allacciare le scarpe.
    Si vergogni, lei e i suoi degni compari di repubblica che con ste domande a cui nessuno risponde cercate notorietà a buon mercato.
    Cerchi di guadagnarsi il suo stipendio e lasci stare chi lavora per il bene del paese.
    Senza alcuna cordialità
    Piergiorgio

  11. marcello saponaro Says:

    @Piergiorgio

    ma rispondere alle domande mai?

  12. Enzo Guadagno Says:

    I politicanti, e ce ne sono di ogni colore, sguazzano in ogni partito o movimento che sia. Non trovo ragionevole attaccare Grillo come uomo politico e per le scelte partitiche che fa. I partiti sono a mio avviso il vero cancro della società. Perchè allora non discutere delle cose che dice? perchè non discutere dell’acqua pubblica ad esempio? Questo modo di procedere a fare informazione è a mio avviso fuorviante e servo dei partiti e dei politicanti che li dominano. Che la stragrande maggioranza di questi diano dei pezzi di m….a lo sappiamo. E allora proposte, progetti e seguiamone l’iter. Poi, se l’escremento è rosso o nero, non dobbiamo occuparcene: dobbiamo semplicemente buttarlo in discarica.
    Saluti a tutti

  13. guido Says:

    Perché, quando si poteva argomentare tanto bene e sputtanare con tanta facilità Beppe Grillo, il vertice del PD ha preferito evitare il confronto ed escluderlo dalla competizione a filo di regolamento?
    Possibile che non abbiano fiducia nella capacità di discernimento dei loro stessi elettori proprio coloro che si riconoscono nella parola “democratico”?

  14. giuseppe Says:

    nel messaggio di ieri delle 10.45 Emidio forse si riferiva a San Silvio Fotticchia, colui che ama le puntate da ospite “UNICO” di Porta a Porta (per Silvio) dove si invitano solo i giornalisti amici, amici degli amici nonchè conoscenti degli amici…l’importante è, insomma, che siano amici!
    Povero Benito, finito impiccato come un cane qualunque…se Mussolini avesse avuto delle tv e dei giornali (oltre alla tv di stato, ad una squadra di calcio, a tutti i miliardi della mafia riciclati in società di proprietà di altre società, ecc….) chissà quanti “miracoli” avrebbe fatto.
    emidio…non seguire alla lettera quello che ti viene detto, cerca di capire se quello che ci raccontano è vero o meno.
    saluti a tutti.
    ciao.

  15. renato pediconi Says:

    il lupo alle pecore ed ogniumo al suo mestiere, si addice ai due: Di Pietro e Grillo. Il primo torni a fare il pasyore e forse riuscirà meglio. il secondo continui a fare il guitto a me non fa ridere ma lui qualche soldo la busca. Complimenti per l’intervista.Renato Pediconi-Latina

  16. Stefano 64 Says:

    Caro Saponaro: peccato che voi verdi a causa del vostro integralismo a parole e della connivenza con la partitocrazia abbiate perso faccia e credibilità, forse un sano rinnovamento anche tra le vostre file renderebbe inutile l’intervento di un comico sui temi di acqua pubblica ed energie rinnovabili.
    Sta di fatto che PD, Verdi, socialisti, vendoliani etc corrono senza avere un’identità e per questo la gente non vi si riconosce e vota quelle forze populiste come PDL, Lega e Italia dei valori.
    Ridateci un’alternativa credibile, spiegateci cosa ci fanno Rutelli, la Binetti e molti altri in un partito che dovrebbe essere laico e progressista.
    Insomma è chiaro che Beppe Grillo ha la forza ed i mezzi per gridare quello che molti italiani vorrebbero gridare e che questa sinistra snob ha smesso di acsoltare.
    Ma continuo a chiedermi chi votare se non la coerenza ed il rigore dei Radicali?

  17. sonia Says:

    Ti sei chiesto se è morale o a-morale il sostegno di Beppe Grillo all’Italia dei Valori? Pensaci un pò: Il PD è il secondo partito in Italia, come dice Grillo stesso. Se Grillo va al PD oltre ai sostenitori del PD, che già non sono pochi, si aggiungono anche quei seguaci di Grillo che di solito non votano PD e allora si potrebbe pensare di vincere le elezioni. Se invece Grillo andasse in un altro partito che già in partenza ha meno elettori, rischierebbe solo di togliere elettori al PD e di amplificare una lotta e una scissione della “sinistra” italiana che già esiste favorendo di fatto Berlusconi che invece manterrebbe intatta la sua schiera di elettori. Penso che alla base della scelta di Grillo ci sia un ragionemanto di questo tipo.

  18. Stefano 64 Says:

    Cara Sonia se Beppe Grillo seguisse la tesi del voto utile senza rendersi conto di quanto simile sia il PD al PDL (vedi commissione di vigilanza RAI e vedi Giudice costituzionale per dirne due) allora davvero potremmo rinunciare a sperare in qualche cosa di nuovo per l’Italia.
    Il problema non è Beppe Grillo, non è Berlusconi: il vero problema è il PD e la ua identità

  19. Calderol Says:

    Sono tutti ladri punto e basta,anche il papa.

  20. Mario Flam Says:

    Non è mia intenzione essere irriverente nei confronti di chi ha pubblicato questo blog e tanto meno nei confronti di chi ha partecipato con il proprio commento, sta di fatto che non entro nel merito delle domande perchè lo ritengo del tutto inutile.
    Mi limito semplicemente ad esprimere un pensiero che va al di là delle “semplici”, si fa per dire, questioni esposte.
    Grillo è semplicemente un provocatore di bassa lega e con i suoi show da cassetta popolare prende i temi dello scontento comune (che si trova a sinistra, destra e centro) e lo esalta nella pubblica piazza, accompagnandolo con la sua interpretazione comico-melodrammatica. Buffone!!!
    Per altro quello che chiede di diventare è perfettamente coerente con la sua carriera di comico: il pagliaccio che vuole essere la guida del partito più ridicolo del mondo occidentale.
    D’altrondee la picchiata della sinistra socialista/comunista cominciata con Dalema e Prodi, poi proseguita da Veltroni e Franceschini, segue la rotta del sempre più in basso, e con l’entrata in campo di un vero giullare troverà l’epilogo naturale e cioè quella del partito farsa.
    ciao a tutti

  21. Altre 5 domande a Beppe Grillo | Politica Says:

    [...] fa 5 domande interessanti a Grillo. Io ne avrei altre [...]

  22. Altre cinque domande ( politica ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] Qui le mie cinque che non hanno ancora ricevuto risposta, neppure un tentativo, neppure da qualcuno degli aderenti al suo movimento. Link correlati:- Facce nuove, facce familiari, facce di… – La gallina del nord – 5 domande a Beppe Grillo – Accanimento velenifero, sui Verdi – “Bergamo rialzati”. Ma da cosa? E, soprattutto, per andare dove? Aggiungi su OkNotizie [...]

  23. grido Says:

    a te invece una sola domanda: ma quanto sei zerbino?

  24. marcello saponaro Says:

    @Grido

    di chi sarei zerbino? E’ così difficile per te, per grillo, per i grillini rispondere nel merito?
    Perchè?

  25. Davide Lima Daum Says:

    Articolo fazioso, le domande sarebbero da proporre a Di Pietro, comunque basta leggere con criterio le informazioni ed ecco alcune risposte:

    1) I termovalorizzatori di cui parla nella seconda versione sono quelli che utilizzano esclusivamente biomasse.Non le merdate post CIP6.

    2)Di Pietro si è comunque dichiarato ‘favorevole allo sfruttamento dell’energia eolica’, anche se ‘non è possibile che un privato decida autonomamente dove e quali impianti vuole installare, senza un disegno complessivo e senza una concertazione con gli organi e gli enti pubblici interessati’. (fonte La Repubblica.it)…

    3)L’azienda Ponte sullo stretto di messina non fu chiusa, per non far pagare allo stato le forti penali previsti dal contratto. Era piu’ conveniente per i conti dello stato parcheggiare l’azienda e il progetto che chiuderla.(relazioni parlamentari o interviste sul caso).

    5)Su Carrarra e De Gregorio Di Pietro si e’ gia’ espresso come errore di scelta. Grillo ha scritto una questione su Di Pietro, ricordando di fare molta attenzione a chi viene messo in lista sia a livello nazionale ma sopratutto a livello locale.

    Comunque trovo squallido impostare una argomentazione in tal senso e con ZERO riferimenti ai punti da Lei mostrati, ma se c’e’ un motivo per cui i verdi stanno sparendo dalla scena politica e’ grazie a personaggi come Lei.

  26. Anna Porta Says:

    Faccio una dovuta premessa: faccio parte di un Meetup di Beppe Grillo, ma so utilizzare la mia testa e diffido sempre di coloro che si buttano lancia in resta nelle iniziative dei “guru” di turno senza farsi domande nè darsi risposte.
    Una delle cose migliori che ci ha insegnato Grillo è quella di utilizzare sempre e costantemente uno spirito critico su tutto ciò che ci viene propinato dai media e anche in rete.
    Mi piacerebbe quindi che chi ha una testa pensante leggesse attentamente questa discussione che si sta sviluppando in uno dei Meetup di Beppe Grillo, in modo che ci si possa fare esattamente un’idea delle vere ragioni della “provocazione” di Grillo.
    http://beppegrillo.meetup.com/280/it/messages/boards/thread/7257378

  27. Peo Says:

    Ciao a tutti…
    solo tanta tristezza nel vedere che questo blog e’ publicizzato su facebook quindi qualcuno sta pensando di fare “soldi” (che nel mondo della politica vuol dire voti) con questo post…
    Il Blog era il modo democratico di condividere idee… ma se questi sono pilotati da gente con i soldi perdono di valore…
    Per fortuna youtube e facebook stanno aiutanto cinesi e iraniani ad uscire dalla dittatura che nessun politico nomina mai!
    Spostiamoci da questo blog! no commenti… no voti!

  28. Mario Flam Says:

    d’accordo con Peo :-)
    grillate/pinocchiate non portano da nessuna parte se non sulle fantasie dei libri delle fiabe..
    occupiamo il nostro tempo, la nostra intelligenza e il nostro talento per aiutare coloro che vogliono uscire dal baratro .. dare importanza a Grillo e alla sinistra (colorata come vuoi) è sostenere il baratro.

  29. Andrea Says:

    Davide Lima Daum ha risposto molto bene alle domande esponendo le motivazioni dei comportamenti di Di Pietro, d’altronde ha anche ragione a dire che semmai queste domande andrebbero poste prima a D. P., non tanto a Grillo.
    Ma anche ammesso che Grillo dovesse rispondere per conto di Di Pietro, sicuramente la sua scelta di appoggiare Di Pietro, nel momento in cui G. ha espresso una preferenza, è stata perfettamente legittima, in primis perchè il succitato è uno dei pochi politici coerenti che ci siano stati nell’ultimo periodo, per quanto non certo perfetto.
    Inoltre la decisione di Grillo di candidarsi nel PD è sensata, perchè vuole dare una scossa a un partito che purtroppo è nato non morto ma “arenato” secondo me, portando forti questioni, non ultime quelle ambientali, in un corpo che invece sembra aver voglia di diventare la nuova DC di sinistra. Certo parla in maniera provocatoria e a volte semplicistica, ma bisogna ammettere che gli italiani senza le cosiddette mazzate sulle gengive in molti casi non accendono il cervello.
    Capisco che questa iniziativa dia fastidio ai Verdi italiani, forse proprio perchè brillano per lentezza e incapacità di parlare alle masse, rimanendo in alcuni casi arroccati su posizioni aprioristiche, in altri comunicando in modo troppo tecnico e specialistico.
    Detto tutto questo, io ho votato per i vari raggruppamenti in cui i Verdi sono stati nelle elezioni degli ultimi anni, e nonostante le batoste spero ancora che riescano ad avere un guizzo di vitalità che li porti a essere una forza efficace sulla troppo stantia scena italiana.
    Mi spiace però perchè non credo che questo avverrà criticando un po’ strumentalmente Grillo, semmai potrebbe succedere imparando qualcosa da lui e dai suoi sostenitori, e magari collaborando in maniera lungimirante per rinnovare veramente la politica italiana.

  30. Alex Says:

    @ marcello saponaro,

    vedo che, senza che Grillo rispondesse direttamente, altra gente abbia dato le risposte che cercavi, citando anche le FONTI. E’ vero che sarebbe stato più soddisfacente se lo avesse fatto il comico direttamente, ma credo che possa bastare, per Lei, per tutti. INFORMATEVI!!!

  31. Mario Says:

    Inchiesta su Di Pietro

    http://www.youtube.com/watch?v=h-iRpx6nIMY

    http://www.youtube.com/watch?v=XEJ_iJUcps4

  32. Mario Flam Says:

    mario… nel tuo video non si menzionano telefonini, mercedes (inchiesta procedurale che si è chiusa ridicolmente.. nell’acczione peggiore del termine) e nemmeno di una borsa “coi valori” portata in costa rica, mentre mani pulite era ancora in corso …

  33. Giancarlo Says:

    Io voglio credere che Grillo abbia voluto schierarsi con il PD per uno scopo: superare il PDL una volta per tutte e toglierlo dalle palle. Anche io sono un Verde, con idee politiche socialiste e mi stutpisco di come le persone noon capiscano affatto cosa significa essere Verdi: tutti pensano che significhi andare a raccogliere cartacce nei parchi defraudati da persone ignoranti come loro e non capiscono che invece significa applicare la politica all’esigenza più urgente che abbiamo, ovvero salvare l’ambiente. Cmq, anche se lo scopo di Grillo dovesse essere questo, anche io sono rimasto molto male. Il PD, anche se più vicino a noi Verdi, non è migliore del PDL e la politica rimarrà cosi inutile e sciatta fin quando non torneremo al proporzionale eliminando i grandi partiti e le grandi coalizioni. E’ stato un passaggio necessario per il discepolo 1816 dela P2 di Licio Gelli, per attuare l’ormai portato a termine Piano di Rinascita Democratica. Se non volete accorgervene fate pure, ma ormai siamo dominati e non governati. Di Pietro è, al momento, l’unico vero oppositore, ma in realtà, come Grillo, mi da l’idea di uno che si oppone a tutto e al contrario di tutto. Grazie alla perdita di coscienza politica iniziata proprio per la sua “Mani pulite”, che avrebbe avuto un grande senso solo se opportunamente portata a termine. Anche se oggi Di Pietro va stimato per la sua opposizione, nonchè per essere l’unico a farne, il suo operato da Magistrato è responsabile di averci portato a questo punto. Avrebbe avuto senso solo se fosse stato portato a compimento. Dimettersi, costretto o non, e lasciare incompiuta un ‘indagine del genere ha fatto il gioco di Berlusconi. La gente ha smesso di credere negli ideali politici ed ha iniziato a credere in quanto raccontava la TV, che era di Berlusconi. O forse di BerluscoLINI…

  34. Carlo Bagaglia Says:

    @Davide Lima Daum & suoi sostenitori:

    Senza dono della sintesi e con il politichese è impossibile giustificare la questione morale ed il conflitto d’interessi proprio perchè sono postulati, e come tali vanno assunti, rimangono indiscussi. Quindi le vostre sono parole inutili e prive di efficacia: Di Pietro ha anche esso un conflitto d’interessi ed una conseguente questione morale irrisolti? Sì o no?

    Di Pietro e La Lega? La lega è ricettacolo di nostalgici fasci, vedi Borghezio e le sue lezioni di fascismo in Francia. Di Pietro è andato avanti nella storia d’Italia combattendo il suo nemico ma difficilmente il nostro popolo metterà lui al posto del nostro Papi PontiFiction.

    Se noi italiani non sappiamo prendere Grillo per quello che è allora siamo veri incompetenti in materia di stato sociale: l’istruzione, la sanità, l’assistenza sociale, l’economia hanno bisogno di ben altri uomini, quelli che veramente lavorano, ogni giorno, per ridurre le diseguaglianze sociali e rendere migliore la qualità della vita in questo paese.

    Nessuno dei personaggi da voi citati ha la statura morale adatta per riavvicinare i giovani e i cittadini alla politica sana

  35. rambo Says:

    caro Grillo, perchè non ti fai un partito tutto tuo cosi darai la possibilità che il voto sarà solo per tè e non che i nostri voti poi saranno del PD?

  36. Giancarlo Says:

    Il problema, caro Caerlo Bagaglia, è che al momento , nella scena politica attuale , personaggi con i giusti requisiti che tu chiedi, non ci sono, o almeno non sono ne nel PD ne nel PDL. Qualcuno ci sarebbe pure, ma per coerenza non si schiera e non si schiererà mai con queste due “potenze”, quindi non avrà mai il potere di poter agire a beneficio del popolo.

  37. Giancarlo Says:

    Quindi il problema vero non è nella classe politica, ma nel popolo che vota per quella classe scadente. Se il popolo aprisse gli occhi e guardasse dove ci sono veri ideali e buoni propositi, poi esigesse che tali propositi vengano mantenuti, forse riconquisterebbe il suo stato di Popolo Sovrano, come dice l’ Art. 1 della Costituzione. Invece qui si delega qualche incapace di governarci, poi ce se ne frega di come lo fa, se lo fa … è il popolo che deve cambiare rotta.

  38. Carlo Bagaglia Says:

    @Giancarlo

    Mi scuso se solo ora rispondo causa altri impegni.
    Come potete vedere qui ci ho messo nome e cognome, veri.
    Questo per agire apertamente, per prendermi personalmente e fino in fondo la responsabilità delle mie parole ed è proprio quello che noi tutti dovremmo cominciare a fare. E’ esatto quanto tu affermi, Giancarlo, se vogliamo il cambiamento dobbiamo cominciare da noi: mai si vedrà all’esterno pulito un parco senza fare pulizia nel nostro giardino interiore. Ci sono troppe persone ancora che consumano rabbiosamente e senza soddisfazione, ogni cosa nella propria esistenza, pensando che questo mondo è in fondo solo un luogo di sofferenza dove trionfano i più forti e i più furbi. Siamo ancora troppo in pochi a sapere che non è così, che proprio quell’atteggiamento egoistico genera odio mortale, discriminazione e distruzione intorno a sè. Ancora più facile viene a molti lasciare che siano altri a decidere innescando proprio quel meccanismo di fuga dalla responsabilità, da ogni responsabilità? No, difatti chi in quel meccanismo ricade è complice di chi ci governa. Per questo bisogna tornare ad occuparsi di politica, a conoscere quanti si prendono l’onere di amministrare ciò che è pubblico. Pensiamo alla sorte di Falcone e Borsellino, pensiamo alle leggi ad personam, pensiamo a questo filo continuo e ci ritroviamo legati e tra breve, se non reagiamo, imbavagliati perchè sappiamo e quindi, volendo parlare, diventiamo scomodi a gli occhi di chi ci vorrebbe drogati di stupefacenti, sesso e televisione che non sono esattamente le cose delle quali hanno bisogno i nostri figli per crescere sani. Giancarlo, quello che dici è esatto ma dobbiamo usare le uniche armi rimasteci ancora: l’informazione e la voglia di onestà, il forte desiderio di vedere la giusta conclusione dell’inchiesta mani pulite. Lo possiamo fare individuando personaggi che cominciano ora a fare politica ovvero svegliando la massa e indicando loro di controllare cosa fanno questi politici, chi sono, che titoli hanno per amministrare e denunciare l’illegalità, denunciare… già, invece quanti sono costretti al silenzio perchè collusi?

  39. Andrea Says:

    Rimane il fatto che Grillo e Di Pietro riescono a parlare all’italiano comune e a coinvolgerne una buona parte, per giuste o sbagliate che siano le loro argomentazioni, e a muoversi creando organizzazioni efficaci.
    Perchè invece i Verdi, pur partendo con un bagaglio di concetti e competenze legate alla questione centrale di questo e dei prossimi secoli, non riescono a essere sufficientemente forti sulla scena politica italiana?
    In Germania i Verdi sono fra i primissimi partiti, e sarà anche vero che i tedeschi sono mediamente più colti degli italiani, ma non sono tutti degli esperti di ecologia economia e tecnologie… evidentemente in Germania i Verdi comunicano meglio, e sono politicamente e organizzativamente più efficaci.
    Come dicevo prima, da un lato è importante cercare di scegliere alleati che vadano almeno nella stessa direzione senza perseverare in guerre fratricide che aiutano solo i nemici (nostri, ma soprattutto del mondo intero)… dall’altro, imparare, anche da chi magari non apprezziamo, come riuscire a conquistare non solo le menti ma anche i cuori di tanti elettori.
    Non è con un drappello di speranzosi che si cambia il mondo, ma con un esercito, in cui magari molti saranno solo “portatori d’acqua”, ma in cui ci si conta a milioni!
    Impariamo dai Grillo o da qualsiasi altro politico di successo vi pare come si fa… e poi magari faremo meglio, no?

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