Flessibili e contenti ma invisibili. Ora basta.
6 luglio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in lavoro, Lombardia | 651 visite.
Questa mattina insieme al collega Carlo Porcari (capogruppo del PD) ho presentato questo progetto di legge per dare sostegno e togliere dall’invisibilità i lavoratori freelance.
I freelance sono i formatori, i consulenti, i ricercatori, i creativi, gli sviluppatori, i controller. Sono quei lavoratori che a volte sono flessibili per imposizione, molto spesso per scelta. Sono competitivi (perchè forte è la concorrenza), mantengono standard altissimi, producono valore e innovazione. Ma sono del tutto esclusi da qualsivoglia fonte di finanziamento, ammortizzatore sociale, investimento pubblico di formazione.
Con questo progetto di legge vorremmo iniziare a cambiare le cose.
Per saperne di più: ACTA
- A Monza, con le Partite Iva
- Facciamo strada allo spettacolo
- Siamo tutti freelance
- Un politico, un candidato, quello giusto
- Non gli resta che il sangue. Sono i freelance…
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luglio 6th, 2009 at 1:30 pm
mai nessuno a cui venga in mente che forse i free lance non vorrebbero il paternalismo statale ma si accontenterebbero di paghere un po’ meno tasse. magari iniziando dal non pagare l’irap se hai chiesto una volta ad un tuo amico di darti una mano.
luglio 6th, 2009 at 4:41 pm
Ehhhh ma la fiscalità, quella fiscalità, non rientra tra le competenze regionali.
Il progetto di legge lo abbiamo scritto insieme alla rete delle associazioni (numerose) dei freelance. Sulle materie su cui potevamo intervernire: la formazione, affinchè sia vera formazione e non la mangiatoia che spesso è, i bandi, affinchè siano aperti a tutti, la sussidiarietà, coinvolgendo queste “rappresentanze” nelle consultazioni della Regione. E lo “sportello freelance”.
Questo è quello che potevamo fare/proporre.
ciao
luglio 7th, 2009 at 3:28 am
Sono una freelance solo in parte, ossia solo per lavori extra in orari serali e nel weekend; superfluo dire che il lavoro che svolgo come freelance è quello che mi da più soddisfazioni dal punto di vista personale, professionale e della coerenza con gli studi effettuati (laurea e master). Tuttavia, proprio la mancanza di riconoscimento e di accesso ai finanziamenti per mutuo, auto, ecc. è ciò che mi frena dal diventare una freelance a tempo pieno e mi spinge a tenermi stretto il mio “lavoro da dipendente”, per quanto sottopagato, poco stimolante e poco coerente con la mia laurea. L’iniziativa proposta, mi pare, dunque, estremamente interessante e allineata alle esigenze reali di chi si trova in questa condizione, anche se mi piacerebbe saperne di più; controllerò subito il sito di ACTA.ORG per trovare gli approfondimenti in merito. Spero sinceramente che questo progetto possa procedere in modo concreto e coerente alle esigenze pratiche di queste categorie di lavoratori, quali quelle segnalate da E.
luglio 8th, 2009 at 2:17 pm
1. esenzione dall’addizionale irpef regionale.
2. le associazioni dei free lance non esistono. per fortuna non tutti siamo succubi del sistema dei fasci e delle coorporazioni.
3. la formazione me la faccio io, grazie. o pensate che un webdesigner aspetti con ansia di vedere il fantastico corso professionale della regione lombardia per imparare le funzioni di flash? e poi proprio dalla regione lombardia …. ma per favore …. come se un analfabeta volesse insegnare a scrivere a dario fo.
4. l’unica riforma sensata dei corsi di formazione regionali è la loro abrogazione. tra l’altro così si recupererebbero i fondi necessari per la copertura finanziaria del punto 1 (ammesso e non concesso che in regione lombardia sappia cosa sia una copertura finanziaria).
novembre 2nd, 2009 at 6:50 am
[...] di Aldo Bonomi sui lavoratori creativi. Lo condivido così tanto che scrissi insieme a loro questo progetto di legge. Ma Formigoni non deve aver letto Bonomi, oppure non ci sono ancora abbastanza creativi iscritti [...]
novembre 27th, 2009 at 1:22 pm
[...] conosciuto in occasione di un convegno, e poi di una vertenza politica, per il riconoscimento e il sostegno ai lavoratori freelance, creativi, consulenti e micro-imprenditori. Questi lavoratori sono tra i più competitivi, [...]
dicembre 3rd, 2009 at 10:14 am
[...] Consiglio Regionale ho presentato, insieme al capogruppo Carlo Porcari, un progetto di legge: a sostegno e per lo sviluppo dei lavoratori freelance. ACTA, una delle associazioni che li rappresenta, ha chiesto un’audizione alle Commissioni [...]
gennaio 26th, 2010 at 8:56 am
[...] poi ci sono i lavoratori autonomi, spesso a partita iva, che non sono rappresentati nè dai sindacati nè dagli ordini ma sanno [...]
febbraio 9th, 2010 at 2:17 pm
[...] progetto di legge a sostegno dei lavoratori freelance (autonomi professionisti) l’abbiamo presentato a luglio. In Commissione è arrivato oggi 9 febbraio, ultima seduta della Commissione cultura e formazione [...]