Una Repubblica fondata sul lavoro. Ma non per tutti.

3 luglio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Economia, Libertà | 292 visite.

dolceforno

ricordate la che repubblica nasce dal lavoro e voi lo reprimete

Il messaggio di Marcello Pietrobono nella bacheca del gruppo di Facebook che vuole la riapertura del Dolce Forno dopo l’una di notte dice tutto.
Dice che Saffioti, Belotti e tutti gli altri consiglieri regionali del Centro Destra stanno danneggiando numerosi artigiani. Anche quelli che come Dolce Forno sono fuori dai centri abitati, non disturbano nessuno e collaborano da tempo per mantenere la sicurezza e il rispetto della quiete.

Dolce Forno non è l’unico artigiano che dovrà licenziare alcuni lavoratori per colpa di una legge e di un Sindaco che non deroga. Ma sta diventando un simbolo non solo per i 5145 sostenitori su Facebook.

Vogliono solo lavorare e vivere la città all’orario che decidono loro. Senza disturbare.

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3 Responses to “Una Repubblica fondata sul lavoro. Ma non per tutti.”

  1. E. Says:

    ma non c’è nessun giornalista che chieda conto a saffioti & c. delle loro trovate?

  2. uu Says:

    siamo più di 5000 utenti iscritti che protestano contro la chiusura del dolce forno all’una.

    penso che significhi qualcosa no?? no?? siamo merde forse?? Quelli del comune li abbiamo mandati su noi… e come li abbiamo mandati su li mandiamo giù!!! occhio!!

  3. giorgia Says:

    in questo caso la colpa è del sindaco in realtà, che può o meno concedere deroghe… il decreto lascia libertà ai comuni di decidere per i singoli locali, a seconda dell’effettiva necessità dell’applicazione del decreto… ovvio che se sei in zona industriale non disturbi nessuno… e potresti tener aperto fino alle 5! diverso è il discorso nel centro storico..

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