10 domande a Franco Tentorio
30 giugno 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, politica | 2134 visite.Dieci buone domande poste dall’amico Simone Paganoni al neo Sindaco di Bergamo Franco Tentorio:
1) Perché dopo che per due settimane ha indicato Pezzotta come vice Sindaco, a 48 ore dal primo consiglio comunale ha cambiato improvvisamente idea? Ha forse dovuto fare una clamorosa e dolorosa retromarcia per scongiurare il concreto pericolo di un suo “siluramento” fin dalla prima seduta?
2) Perché dopo che per due settimane è stato da tutti indicato Stefano Lorenzi come assessore, a 48 ore dal primo consiglio comunale ha cambiato improvvisamente idea e ha nominato l’altro ciellino Marcello Moro? Ha forse ricevuto delle pressioni dalla segreteria del suo partito, da CL e dalla Provincia? O Lorenzi, improvvisamente, si è rivelato non più in grado di svolgere questo ruolo?
3) Perché ha affidato a Tommaso D’Aloia la delega all’Edilizia Privata, materia della quale non si è mai occupato nei suoi primi cinque anni di consiglio comunale (D’Aloia era membro della I° commissione bilancio e non della 3° commissione in cui si discutevano le pratiche relative all’edilizia) e non l’ha invece affidata a Marcello Moro che è stato Assessore all’Edilizia in provincia negli ultimi 5 anni?
4) Perché ha invece affidato proprio a Marcello Moro la delega al “personale” visto che nell’ultimo mandato si è distinto per essere stato il consigliere comunale con la più bassa presenza alle votazioni in aula (meno del 40%) e il terzo per il numero di ritardi con cui si presentava ai consigli comunali (oltre il 38%) ? Lo ha fatto per far arrabbiare il ministro Brunetta?
5) Perché ha affidato ben 9 dei 12 assessorati a persone che non si sono candidate (5) o che si sono candidate in vari luoghi ma che non sono state elette (ben 4) ? Non c’erano persone in grado di coprire questi incarichi fra tutti i consiglieri che si sono candidati, hanno lavorato, le hanno portato consensi e sono anche stati eletti?
6) Perché ha affidato ad Alessio Saltarelli (ex Presidente di circoscrizione) che, tra l’altro, si è ricandidato ma non è stato rieletto, la delega ai lavori pubblici, anziché quella al decentramento? E dove è scomparsa la delega al decentramento?
7) Perché ha affidato proprio a Claudia Sartirani la delega alla promozione della cultura, ovvero a colei che non è riuscita neppure a promuovere se stessa visto che si è candidata ma non è stata eletta?
8 ) Perché avete candidato ben due sportivi di alto livello (Luca Messi e Lara Magoni) facendo credere ad entrambi che avrebbero potuto assumere la carica di Assessore allo sport (o così almeno raccontavano ai giornali e nei vari incontri elettorali con le società sportive) e poi invece ha optato per una terza persona che neppure si è candidata?
9) Perché avete fatto credere ai due consiglieri Gianfranco Baraldi e Valerio Marabini che la regola di non dare incarichi a chi li aveva avuti in precedenza con Veneziani valeva per tutti e invece è risultata essere quasi solo per loro ? Come non notare, infatti, che moltissimi altri “ex” hanno un nuovo e più importante incarico rispetto a prima: Franco Tentorio da vice sindaco a Sindaco, Gianfranco Ceci da Presidente del consiglio a vicesindaco, Roberto Magri da capogruppo a Presidente del consiglio provinciale, Marcello Moro da Presidente di commissione ad Assessore, Enrico Piccinelli da Assessore in Comune ad Assessore Provinciale, ecc.
10) Anche se non è più una norma prevista dallo statuto volevamo chiedere a Tentorio perché ha nominato solo 2 donne su 12 (mentre prima era previsto che entrambi i sessi non superassero la quota di 2/3) ? Possibile che si fa un gran parlare della mancanza di donne in politica e poi non siate riusciti a trovare almeno 4 donne (fra i vostri 35.142 elettori), in grado di svolgere questo ruolo? Nessuna altra donna era in grado di competere per capacità o esperienza con i 10 uomini che ha nominato ?
- Non è con lo scaricabarile che si svuotano i paesi allagati
- Uomini che odiano le donne (in Regione Lombardia)
- Senza Pudore
- Non solo conflitti (d’interesse), è pure incompatibile.
- Fatti non foste per sperperare i soldi dei lombardi…
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giugno 30th, 2009 at 10:08 am
io sottoscrivo al 100% quella sull’edilizia privata. Moro aveva un senso, D’Aloia per niente… O meglio, dipende da quali sono i criteri guida.
giugno 30th, 2009 at 5:44 pm
io non capisco la Sartirani…
ci sono dei procedimenti piuttosto anomali.
luglio 1st, 2009 at 4:40 pm
Da quando Moro è di CL?
novembre 10th, 2009 at 12:11 am
[...] Emma Dante, da Augusto Minzolini a Massimo D’Alema, da Dino Boffo a Tom Wolfe, dal sindaco di Bergamo a Giancarlo Abete. In mezzo – è vero – ci sono spunti di satira e tipiche provocazioni [...]