Discesa agli inferi
14 giugno 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Infrastrutture, lavoro, Lombardia, Resto del mondo | 1686 visite.Una giornata meravigliosa in visita a una galleria in costruzione della TAV in Svizzera. Al seguito di Antonio Galizzi e Vittore Soldo in “gita” professionale e a Fabio Fimiani e Enrico Dell’Orto, curiosi come me, ho avuto la possibilità di entrare nelle gallerie sotto il Monte Ceneri (nei pressi di Lugano).
700 metri di roccia sopra la testa e immense “canne” (come dicono in gergo) scavate con l’esplosivo o con una “talpa” lunga 160 metri, a seconda della pietra, della sua densità e delle faglie che si incontrano.
Questo è uno soltanto dei 15 lotti che compongono il nuovo traforo ferroviario del San Gottardo in costruzione. Loro (gli svizzeri) termineranno precisi come un orologio nel 2019. Noi (gli italiani) per proseguire l’opera non abbiamo montagne da scavare nel territorio di nostra competenza. Eppure non abbiamo ancora iniziato.
Le immagini su Flickr e su Facebook
- Sul Gottardo ferroviario sto con Formigoni, con la Bresso e con gli svizzeri (Titolo originale: Era ora)
- La politica ai tempi di facebook – il video
- Gli svizzeri inaugurano il Gottardo a Genova. Voglion dirci qualche cosa?
- Outing elettorale /9 – Federico Laini
- Per me resterà per sempre il “Piramigoni”
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giugno 20th, 2009 at 3:41 pm
Sinceramente mi auguro che in Italia non si costruisca l’ennesima infrastruttura che non serve a niente se non ad arricchire i soliti furbetti del quartierino!
Ci sono già le linee ferroviarie in Italia: basta utilizzarle! Ma vi rendete conto di quanti pochi treni passano e in quale stato sono sull’attuale rete ferroviaria italiana? Non serve la ferrovia del Gottardo che dovrà passare nelle bergamasca di fianco a casa, asili e scuole! Oppure, se la vogliono proprio fare, che la si faccia in galleria! Certo è comodo dire che in Svizzera stanno andando avanti con passi da gigante come è altrettanto ovvio che dato il paesaggio, in Svizzera la rete ferroviaria passa sotto le montagne (e quindi non disturba i residenti), ma avete visto quanta attenzione stanno ponendo all’ambiente circostante? E voi vi aspettate che in Italia ci sia la stessa attenzione? Basta vedere le ultime infrastrutture fatte nella bergamasca (p.e. svincolo di San Pellegrino, 4 corsia autostrada, e adesso voglio vedere le fantomatiche Pedemontana e Bre.Be.Mi) per rendersi conto che dell’ambiente e delle persone non gliene frega niente a nessuno dei politici, ma sono interessati solo a tornaconti personali.
giugno 20th, 2009 at 4:10 pm
@Marco
hai ragione su una cosa: in Svizzera le grandi infrastrutture le fanno con il massimo rispetto possibile dell’ambiente e dialogando con le amministrazioni locali.
Non “comprano” i sindaci con campi da calcio e piscine al coperto…
Spendono i soldi per farle bene.
Prima di fare il nuovo traforo ferroviario del gottardo hanno fatto un referendum.
In Italia, in Val di Susa, Berlusconi e Lunardi mandarono i poliziotti… ci volle Prodi per cambiare un po’ le modalità, aprire il dialogo, migliorare l’opera e quindi – persino – accelerarla.
Ma non sono d’accordo sul fatto che i binari in Italia siano sufficienti. L’alta capacità su alcune trate e alcune direttrici è fondamentale. Ma dobbiamo metterci in testa che le infrastruture devono essere appaltate bene e fatte bene.
ciao
Marcello