Io sono la Presidente del Partito Verde Europeo!
9 giugno 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Europa, verdi | 1971 visite.I Verdi italiani passano da 2 a 0 eurodeputati **. Ciò nonostante il Gruppo Verde aumenta di nove deputati diventando il 4° per consistenza del Parlamento Europeo. Quando, però, la giornalista di Porta a Porta ha chiesto a Grazia Francescato come ciò sia potuto accadere la risposta è stata: “io sono la Presidente del Partito Verde Europeo… quindi…”. Come dire: è merito mio il successo in Francia, Germania, Belgio, Danimarca, Grecia… Non amo la volgarità e non titolerò come Cuore. Ma assumersi le responsabilità mai?
** Una dei due è Monica Frassoni che insieme a Daniel Cohn-Bendit ha presieduto il Gruppo Verde al PE negli scorsi cinque anni. Un’ottima deputata, sempre presente e utile.
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giugno 9th, 2009 at 8:22 am
Monica Frassoni era un ottimo elemento. Mi spiace davvero per la sua esclusione. Cosa manca ai Verdi italiani? A differenza di quelli europei di essere propositivi. Ma le proposte si possono fare quando hai delle competenze. E, sinceramente, i vertici dei Verdi italiani competenze non ne hanno proprio: lo capisci subito che parlano di cose che non sanno o che magari hanno letto sfogliando qualche rivista di Greenpeace o WWF. E poi, la capacità politica, di relazionarsi con la gente: totalmente assente. E’ come se vivessero in un’isola a parte
giugno 9th, 2009 at 9:48 am
Perché i Verdi non ripartono proprio dalla Frassoni, ora libera dagli impegni al Pe?
giugno 9th, 2009 at 10:06 am
i verdi italiani non esistono.
giugno 9th, 2009 at 10:12 am
Specie se si affidano a Carlo Turolla
giugno 9th, 2009 at 11:06 am
Sono d’accordo: ripartire subito da Monica Frassoni, persona preparata e sinceramente ambientalista.
Sulla Francescato che dire … brava persona ma come politico … meglio stendere un velo pietoso.
Ci vuole un cambio e ci vuole subito.
giugno 10th, 2009 at 3:24 am
Guardati i risultati..i Verdi sono stati spazzati via completamente, totalmente, senza eccezioni, da Comuni e Provincie dell’intero Piemonte; l’immagine suicida data dalla adesione nazionale a Sinistra e Libertà riducendoli ad un frammento dell’estrema sinistra divisa e allo sfascio gli ha fatto seguire la stessa sorte; anche in Comuni dove c’erano persone che facevano con impegno un buon lavoro.
I Verdi in Piemonte per il momento non esistono più. Gran parte della sinistra divisa in 4-5 frammenti neppure.
Sinistra e Libertà è stata una tragica idiozia che ha portato al disastro sia la sinistra che gli ecologisti.
E’ incredibile che gran parte di quest’area politica che non guarda evidentemente i numeri veri, non se ne è ancora resa conto a 3 giorni dalle elezioni .
Il potenziale elettorato dei Verdi in Piemonte è passato in blocco all’IdV, a Grillo dove c’era, soprattutto all’astensione.
Alle elezioni europee hanno perfino fatto rinascere i Radicali, inesistenti, che hanno preso a Torino il 4,1 ed in Piemonte il 3,1 ( più di una volta e mezza i voti di Sinistra e Libertà !) .
Un sommario sguardo dice che lo stesso è avvenuto in gran parte d’Italia.
Grazia Francescato , Paolo Cento, con il loro cantiere della sinistra sono riusciti ad annientare la Federazione dei Verdi italiani.
massimo marino (blog ECO)
giugno 10th, 2009 at 9:25 am
sono dieci anni che i verdi vanno alle elezioni sotto la falce e il martello.
e grazia francescato non è arrivata dal cielo ma è stata eletta meno di un anno fa e con un programma di continuità assoluta con il suo predecessore.
questi sono i verdi italiani, e non meniamola con i vertici perché i vertici esprimono benissimo quello che pensa la base: quando va bene marxisti con il trip dell’alberello, quando va meno bene voto di scambio napoletano e laziale.
poche, pochissime eccezioni come marcello, vere e proprie mosche bianche come ben dimostrano tutti dico tutti i congressi nazionali a cui ha preso parte.
ora sono scomparsi ufficialmente. meglio così per tutti.
giugno 10th, 2009 at 2:14 pm
E. con almè e villa d’almè come la mettiamo?
giugno 12th, 2009 at 5:35 pm
veramente nel 2001 si andò con lo sdi, non con falce e martello. i verdi hanno cominciato a fare alleanze con la sinistra comunista dal 2006 (insieme con l unione) con il pdci.
con i se e con i ma non si fa politica, ma me lo permetto: credo che se i verdi avessero avuto il coraggio dal 1994 di andare da soli (a livello nazionale dico) forse oggi sarebbero un partito piu’ adeguato e piu’ presente nelle istituzioni, magari con almeno il 4% al parlamento europeo.
io dico che se si vuol far rinascere una forza ecologista che cerchi consenso trasversale serve una futura alleanza con i radicali, oltre a rigirare i verdi come un pedalino.
ma la francescato ha fatto un abuso dicendo subito che bisogna entrare in sinistra e libertà, quando non potrebbe permettersi certe uscite visto che i verdi han partecipato a sinistra e libertà esclusivamente come cartello.
ci tengo a dire che non avrei avuto nulla contro il progetto di sinistra e libertà se fosse stata una cosa seria e un progetto di rinnovamento e innovazione della sinistra facendola uscire dal 1900 e dalla prima repubblica una volta per tutte.
giugno 17th, 2009 at 10:21 pm
“Daniel Cohn-Bendit, lo storico leader franco-tedesco dei Verdi europei, ha affermato ieri, analizzando il voto del nostro Paese, che “il partito Sinistra e Libertà aveva posizioni molto simili alle nostre“…”
…laddove i Verdi si sono presentati col loro simbolo, quanto hanno ottenuto? L’avete vista bene Europe Ecologie? Avete visto che non era “Les Verts”, ma comprendeva ben altro, gran parte del mondo della “Sinistra No Global” ecc.?
Vogliamo far morire pure sto progetto? E per cosa, poi? Per avere “Verdi autonomi” in mano a Bonelli, delfino di Pecoraro Scanio che l’anno scorso a Chianciano s’è beccato giustamente bordate di fischi dopo aver fatto un’invettiva contro l’eolico in periodo di rischio nucleare? Magari assieme al filo-destra (ricordiamo le sue “grandi leggi” sulla giustizia) Boato? E’ questa la “grande alternativa”?
Rifletteteci bene…Sinistra e Libertà ha avuto poco tempo per farsi conoscere…E l’alternativa non mi pare granchè…