Ma dove credono di vivere?
25 maggio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, elezioni, Sicurezza | 523 visite.In Guatemala nei ’60? A Soweto nei ’70?
Ragazzi, siamo a Bergamo nel 2009! Non siamo in guerra. E’ sufficiente qualche controllo in più della polizia per le strade, politiche di integrazione dei migranti, vivere un po’ di più le nostre strade e le piazze. Per esempio, non chiudete tutti i “dolce forno”.
I militari fanno meglio il loro mestiere nelle azioni di peace keeping internazionale.
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maggio 25th, 2009 at 2:59 pm
uan volta ho letto un libro di J.G. Ballard, raccontava di un posto bellissimo, dove però c’erano delle mura altissime da cui non si poteva uscire, perchè fuori c’era pericolo.
però completamente reclusi, guardie armate sul muro, telecamere all’ingresso, nessun estraneo poteva entrare, per uscire era molto complicato e pericoloso.
Si viveva in un contesto straordinario, tipo Milano 3
Poi una volta sono stato in carcere ad insegnare ai detenuti, e ho pensato che non c’era molta differenza tra un carcere e un isolamento dorato che tenga fuori i cattivi.
Insomma, spero tanto che queste persone che predicano la reclusione, di tutti, anche dei loro concittadini non ottengano consensi, sarebbe un disastro, un vero disastro.
Consigliere concordo con lei, e voi che fate politica datevi da fare per cacciarli, grazie
maggio 25th, 2009 at 3:03 pm
E’ la strategia della destra: irregimentare la città per comandarla dall’alto, impedendo che le persone usino le proprie risorse per autoregolarsi.
Alla faccia di chi parlava della fine delle ideologie…
D.
maggio 25th, 2009 at 4:33 pm
Lo stupore e l’indignazione sono meccanismi automatici,
per chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire.
Non esiste campagna mediatica terroristica, e nemmeno iniezione di cronaca nera quotidiana che tengano di fronte a questa vergogna.
Sono sicuro che tutto questo si commenti da solo, e ne sono sicuro perchè credo nonostante tutto nella capacità di giudizio delle persone.
Sono pronto ad ammettere che non ho capito niente, se la fotografia di un uniforme e un mitra può veramente sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza.
Posso solo immaginare che cosa direbbero i miei nonni se potessero.
Andiamo, la domanda non è dove credono di vivere, ma “con chi credono di avere a che fare!?”
maggio 25th, 2009 at 5:46 pm
Ma avete così paura dei soldatini?
Avete per caso la coda di paglia?
maggio 26th, 2009 at 1:24 pm
i soldatini mi fanno un po’ ridere se pensi che difendono un cestino con fucili d’assalto, un po’ pena perché sono professionisti dequalificati e demansionati, un po’ incazzare per quello che mi costano.
ma tentorio sul dolce forno che chiude non ha nulla da dire?
maggio 27th, 2009 at 4:19 am
Marcello, a generare mostri (dall’esercito alle ronde) in materia è anche il sonno del centro sinistra. A Sesto S.G. anche a seguito degli ultimi fatti d’inaudita violenza, con questo documento http://www.sestoverde.org/?p=73 , abbiamo cercato di rilanciare proponendo (in questa fase) un percorso. Se ritieni, attendiamo tue. Ciao, fabio
maggio 27th, 2009 at 9:32 am
25 stupri a Milano dall’inizio dell’anno
23 commessi da immigrati
maggio 27th, 2009 at 9:17 pm
@Pol.sco
mi sa che sei poco poco informato, oltre che in mala fede.
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/stupri/stupri/stupri.html
qui trovi dati, dell’anno scorso che sbugiardano la sciocchezza che hai scritto.
documentati, perchè la mala informazione ha in sè il germe del totalitarismo
maggio 28th, 2009 at 1:51 pm
Sono d’accordo con l’azione dei militari nelle nostre città.
Ricordiamoci che sono persone come noi…
Hanno risolto con successo l’assedio dei drogati al parco Stura di Torino ovviamente il fenomeno si è spostato in altre zone della città ma questa è una carenza delle leggi italiane troppo permissive verso queste persone ‘pericolose’ per la società.
maggio 30th, 2009 at 11:34 am
@ pierpaolo
A riprenditi!
Io ho citato dati di quest’anno!
Pubblicati su tutti i giornali
Vedi di riposarti
Mi sembri alquanto esaurito