Ecco i primi risultati della legge “anti dolce forno”
23 maggio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Economia, Lombardia, lavoro | 70 visite.L’Eco di Bergamo inizia a contare morti e feriti della legge impropriamente chiamata “anti kebab”.:
A lanciare l’allarme è il titolare de «Il dolce forno», Marcello Pietrobono: aperto dal 2000 in via Lega Lombarda, l’esercizio commerciale a causa delle nuove disposizioni in materia di orari, rischia infatti di dover lasciare a casa del personale. E c’è da scommettere che potrebbe non essere l’unico.
«Stamattina (ieri per chi legge, ndr) – spiega Pietrobono – è arrivata la comunicazione dell’applicazione delle nuove disposizioni e dei controlli che sarebbero scattati a partire da stasera. Per noi questo significa non solo dover buttare gran parte dei prodotti preparati per il fine settimana, ma dover lasciare presto a casa tre o quattro degli undici dipendenti». L’esercizio artigianale, accanto al quale ci sono altri due take away, fino ad oggi ha potuto usufruire dell’orario continuato dal venerdì alla domenica e dell’apertura dalle 6 del mattino alle 3 del pomeriggio e dalle 6 di sera alle 3 di notte.
«È chiaro che con l’applicazione della legge il nostro lavoro verrà compromesso» dichiara Pietrobono (…)
Da Davide Paolillo l’articolo integrale dell’Eco.
Puoi votare l'articolo anche qui, gli articoli precedenti qui.
- Tu mangerai… quando lo dico io! E cosa dico io!
- Una legge scritta col ketchup
- Facciamo strada allo spettacolo
- A Monza, con le Partite Iva
- La Ciclostazione di Bergamo si presenta
Aggiungi su OkNotizie


Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
maggio 24th, 2009 at 12:58 am
fossi in te chiederei un commento a saffiotti.
maggio 24th, 2009 at 9:49 am
Mi auguro che i commercianti si ricordino di questa bella legge del PdL e della Lega al momento del voto regionale l’anno prossimo.
Ma suppongo che nel giugno 2010 la bulimia mediatica del nostro tempo avrà cancellato dal loro intelletto (nonché dal mio) ogni traccia di questa vicenda.
In questo modo i cattivi governanti la faranno franca e la cittadinanza continuerà a farsi del male.
maggio 25th, 2009 at 12:43 am
[...] dei cittadini stradinieri, vivere un po’ di più le nostre strade e le piazze. Per esempio, non chiudete tutti i [...]
maggio 25th, 2009 at 12:20 pm
Ma costoro non erano per la libera impresa? E che c’azzeccano ‘sti divieti con il mio diritto di mangiare quello che voglio, quando preferisco, dove prediligo?
giugno 5th, 2009 at 2:41 pm
Vi segnalo altri posti di lavoro in meno di italianissimi fornai del fine settimana, stavolta a Como.
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/75393_incatenati_per_una_deroga_ma_il_sindaco_non_ci_sente/
Voglio mangiare quello che voglio, dove mi pare, all’ora che scelgo.
Stato, Regione, Provincia, Comune, Circoscrizione non devono interferire nelle mie scelte personali.
giugno 19th, 2009 at 10:04 am
[...] Regione Lombardia ha disposto, Il Comune di Curno ha confermato: Purtroppo le notizie non sono affatto positive: Il Comune di Curno non ha concesso la deroga per [...]
luglio 3rd, 2009 at 12:47 am
[...] è l’unico artigiano che dovrà licenziare alcuni lavoratori per colpa di una legge e di un Sindaco che non deroga. Ma sta diventando un simbolo non solo per i 5145 sostenitori su [...]