“Solo il 10% di fascisti”
20 maggio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Legalità, Violenza | 1625 visite.
Penso che il dato interessante sia che sui quattrocento manifestanti, solo quarantuno sono indagati, una minima parte. Quindi non si può parlare di corteo fascista.
Lo dice Dario Macconi, responsabile di Forza Nuova a Bergamo. E anche i fascisti hanno diritto alla presunzione di innocenza, ovviamente. E lui lo rivendica, giustamente:
Noi fino a quando non si arriverà al terzo grado di giudizio siamo innocenti
E fa piacere vedere che anche i fascisti stanno imparando i fondamentali dello Stato di diritto e delle garanzie costituzionali. Fossero andati a scuola anche all’inizio del secolo scorso ci saremmo risparmiati una guerra dalla parte sbagliata, le squadracce per la strada, le leggi razziali, i treni per i campi di concentramento.
Imparassero anche l’arte della manifestazione del pensiero a viso scoperto e a mani nude saremmo quasi a posto.
Prevenzione di commenti inutili: so bene che esistono giovani (e meno giovani) sedicenti e autoproclamantisi di sinistra che amano lo stesso abbigliamento e gli stessi accessori. Embè?
- Gli si sono ristrette le elezioni…
- Legge sullo spettacolo, audizioni in Commissione e a breve forse la legge
- No taxation without representation
- Deng Xiao D’Alia e la libertà della rete
- Effetti indesiderati dell’Alta Velocità
Aggiungi su OkNotizie

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
maggio 20th, 2009 at 7:08 am
“so bene che esistono giovani (e meno giovani) sedicenti e autoproclamanti di sinistra che amano lo stesso abbigliamento e gli stessi accessori. Embè?”
quando hai bisogno di spranghe e di coprirti il volto per imporre le tue idee sei un fascista, indipendentemente dall’immagine che campeggia sulla tua bandiera.
maggio 20th, 2009 at 7:29 am
Infatti ho scritto “autoproclamantisi”…
maggio 20th, 2009 at 7:38 am
“quando hai bisogno di spranghe e di coprirti il volto per imporre le tue idee sei un fascista, indipendentemente dall’immagine che campeggia sulla tua bandiera.”
Ma forse sei anche un comunista? I regimi comunisti non usano forse gli stessi metodi?
Chissà se la tua affermazione è semplicemente frutto di una non conoscenza della storia o è invece malafede.
maggio 20th, 2009 at 9:21 am
[LeggermenteOT]
Io sono perplesso su questo insistere tutto recente (da un quindicennio a questa parte, via – e il conto degli anni non è casuale) sulla presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Al di là del fatto che l’innocenza giuridica e la presentabilità politica non coincidono, credo che il primo grado di giudizio dovrebbe avere un valore pubblico. Per lo meno, un valore di discrimine fra l’essere “dentro” e l’essere “fuori” dal discorso e dall’azione pubblica. In soldoni: sarebbe opportuno che un inquisito avesse il buon gusto di farsi da parte – per lo meno, quando inquisito per fatti rilevanti. Un condannato in primo grado, invece, dovrebbe per prassi essere escluso dall’agone pubblico: il suo diritto alla presunzione di innocenza dovrebbe essere ricondotto all’ambito privato. Libero chiunque di difendersi fino alla Cassazione (e oltre, fosse possibile), però in un ambito diverso da quello pubblico.
[/LeggermenteOT]
Cosa c’entra questa considerazione? C’entra con la retorica che vedo applicata. E’ lodevole che certa destra stia imparando l’abc della Costituzione, però mi sembra un grottesco segno dei tempi che i fondamentali appena imparati vengano snocciolati seguendo in maniera pedissequa i luoghi comuni della retorica post-94.
Che famo? Gli diamo un bel 5/6 e li reinterroghiamo prima degli scrutinii?
maggio 20th, 2009 at 9:49 am
«Un condannato in primo grado, invece, dovrebbe per prassi essere escluso dall’agone pubblico»
Un modo ottimo, semplice, veloce per eliminare gli avversari politici, una maniera eccellente per consegnare il paese ai magistrati, in barba alla “democrazia” e alla divisione dei poteri.
Insomma, se un tempo servivano i proiettili per eliminare avversari scomodi, secondo il tuo ragionamento basterebbe una inquisizione o una condanna in primo grado.
Non è corretto nemmeno utopisticamente, secondo me.
maggio 20th, 2009 at 10:21 am
[AncoraLeggermenteOT]
Mi sembra un argomento capzioso. Modo ottimo, veloce, semplice? Bisogna arrivarci, a una condanna: servono un pubblico ministero che ravvisi una notizia di reato, serve un GUP che la convalidi, servono indagini, serve un processo, serve un avvocato, serve una corte che condanni. A meno che non pensiamo che tutto questo apparato sia partecipe di una grande cospirazione (e molte persone in Italia ne sono state convinte, probabilmente fra loro stanno anche tanti che calcarono il monetodromo del Raphael), trovo poco condivisibile l’idea che questo sia un modo ottimo, veloce, semplice per consegnare il Paese ai magistrati. [Si potrebbe estendere il discorso alle prassi che in altre nazioni portano gli inquisiti ad autoescludersi... ma si andrebbe ulteriormente OT]
[/AncoraLeggermenteOT]
In ogni modo, il mio era un discorso sulla retorica della politica più che sulla sua prassi.
maggio 20th, 2009 at 5:13 pm
Quelli di Forza nuova per due ore prima del corteo si son fatti fotografare in faccia in tutte le pose da decine di fotografi
Non dimentichiamoci che due comunisti avevano spaccato la testa ad uno di destra scambiandolo per un forzanovista solo qualche giorno prima
In pochi hanno indossato caschi senza visiera (tanto che son stati tutti riconosciuti quando si è trattato di indagarli) e pochissimi avevano le aste per le bandiere sotto l’attentissimo controllo della Digos che li accompagnava nei duecento metri di corteo
Dall’altra parte quelli di sinistra scrivevano “Bruni fascista sei il primo della lista” e “Morte al fascio” sui muri di via Paleocopa e mi minacciavano perchè avevo tentato di fotografarli
I fascisti non hanno creato alcun danno; i comunisti hanno inscenato la guerriglia in centro
Questo è tutto quello che ho visto io, presente ai fatti, il 28 febbraio
maggio 20th, 2009 at 5:52 pm
«Bisogna arrivarci, a una condanna: servono un pubblico ministero che ravvisi una notizia di reato, serve un GUP [...]»
Bravo, vallo a raccontare ad Enzo Tortora, a Daniele Barillà e tutti gli altri. Loro non erano politici e nessuno aveva particolare interesse a condannarli.
Di contro oggi abbiamo magistrati che scendono in piazza a manifestare contro esponenti del governo che poi devono giudicare in tribunale, già questo mi fa rabbrividire, figuriamoci se poi bastasse una sentenza a “far fuori” qualcuno.
maggio 20th, 2009 at 7:00 pm
Una sentenza? Basterebbe applicare la Costituzione per chè il Governo centrale si dimettesse.
Suvvia Andrea, Enzo Tortora è stato anche vittima di certo radicalismo che ha depontenziato l’istituto del referendum. Alla Capezzone per intendersi.
maggio 21st, 2009 at 9:18 am
[VieppiùOT]
Non voglio entrare in polemiche trite, ché mi sembra di capire che partiamo da punti di vista troppo differenti.
Tortora caso esemplare?
Piuttosto, caso limite: per un caso Tortora da citare, quante decine di migliai di casi-nessuno potrebbero dimostrare che il sistema giudiziario, di suo, funziona, e che piuttosto i suoi limiti sono dati dalle risorse?
In ogni modo: capisco, ripeto, che partiamo da punti di vista troppo differenti. Mi va di terminare l’OT con una citazione di Ehudi Olmert, già primo ministro di Israele (grazie a Macchianera da cui la traggo):
“Sono orgoglioso di essere cittadino di un Paese che indaga sul primo ministro. Lascerò l’incarico in modo onorevole e dopo proverò la mia innocenza.”
E tanto basti.
[/VieppiùOT]
maggio 21st, 2009 at 1:28 pm
il sitema giudiziario funziona?????????????????????????????????????????????
evidentemente non hai mai avuto il piacere di essere parte di un qualsiasi processo. neppure per un arretrato delle spese di condominio, perché la giustizia in italia viene negata a norma di legge a tutti i livelli, a partire da quelli economicamente o socialmente meno rilevanti.
maggio 21st, 2009 at 2:16 pm
comunisti, criptomunisti, post comunisti, filocomunisti, cattocomunisti, neocomunisti. viva i comunisti.
maggio 21st, 2009 at 2:34 pm
«comunisti, criptomunisti, post comunisti, filocomunisti, cattocomunisti, neocomunisti. viva i comunisti.»
Yeahh Compagno!!
Hasta Siempre…
Lombaciov
maggio 21st, 2009 at 5:59 pm
<>
ovvio che stò parlando di tutti i regimi, indipendentemente dal colore “politico”. Imporre le proprie idee con la violenza si chiama fascismo, indipendentemente ci sia la svastica, la falce e martello o il fascio littorio sullo stendardo.
In ogni caso, giusto per risponderti, la mia risposta non è dettata dall’ignoranza in materia di storia (che studio alla statale di Milano), ne di malafede (come spero di averti chiarito con la spiegazione “for dummies” quì sopra.
maggio 22nd, 2009 at 7:26 am
«Imporre le proprie idee con la violenza si chiama fascismo.»
Allora non ti rispondo neppure.
maggio 28th, 2009 at 12:15 am
Io in manifestazione sono sempre andato a volto scoperto e pacificamente, mi è capitato di dover scappare dai “compagni che sbagliano” e da polizia e carabinieri che cercavano di tenerli tranquilli.
Da qualche anno cerco di non farmi adocchiare troppo dai nuovi camerati, che dell’intimidazione, a parole e anche fisica, ne fanno una normale pratica.
Direi che al di là di quanto deciderà la giustizia io non li accetto nella comunità civile, sono violenti e pericolosi, gli mancano gli elementi minimi per una normale convivenza.