Politichese
domenica, maggio 31st, 2009E’ di un anno fa ma guardare questo video, in questi giorni, è un buon vaccino per i “politici” e un buon antidoto per gli “elettori”.
E’ di un anno fa ma guardare questo video, in questi giorni, è un buon vaccino per i “politici” e un buon antidoto per gli “elettori”.

Così si scopre che uno lavora sei mesi all’anno per sè e per la propria famiglia. E altri sei mesi per i giullari del Re. Faccia le feste che vuole ma vi pare naturale che i soldi delle tasse dei cittadini e delle imprese siano impiegati per aviotrasportare Apicella e le veline?
“La seconda serie – ha proseguito – attiene a immagini scattate all’aeroporto Costa Smeralda, cioè in luogo pubblico e quindi senza alcuna violazione delle privacy. Sono foto di persone, ospiti del presidente del Consiglio, che scendono da aerei dell’aeronautica militare, tra di essi c’è il cantante Apicella. Si tratta di arrivi, negli ultimi due anni, quasi settimanali, con sbarco il venerdì sera o sabato mattina e partenza lunedì”.

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Oggi sull’Eco di Bergamo, Ettore Pirovano “cotempla l’eventualità di una terza linea” dell’inceneritore di Dalmine. E’ la giravolta che ci aspettavamo.
Pirovano fa anche finta di non sapere che i rifiuti a Dalmine già oggi arrivano da fuori provincia. Da altre tre province per la precisione.
Pirovano da ragione a noi quando dicevamo che la Lega Nord era contraria a tempo, fino alle elezioni, di facciata, per un calcolo solo elettorale.
Francesco Cornolti, candidato del Centro Sinistra, conferma invece la sua contrarietà. Perchè la terza linea è inutile.
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Ettore Pirovano:
(…)
Il Piano rifiuti non contiene veti sulla terza linea dell’inceneritore di Dalmine. La Lega però si è detta contraria.
«La Lega non è ottusamente contraria a priori. Non siamo verdi contrari a ogni costo. Se ci saranno necessità di quantitativi e tutte le garanzie tecniche potremmo anche contemplare l’eventualità di una terrza linea Rea. Che, comunque, non sarà attiva prima dei prossimi cinque-sette anni. Il parere del Consiglio provinciale sarà comunque definitivo per decidere in un senso o nell’altro».L’impianto potrebbe servire anche per l’arrivo di rifiuti da fuori provincia?
«L’arrivo di rifiuti da altre zone italiane e dall’estero è da scongiurare»
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Francesco Cornolti:
(…)
Il Pd ha votato contro il Piano rifiuti provinciale.
«Perché il Piano ha sottovalutato la grande capacità dei Comuni di aumentare la raccolta differenziata. A Villa di Serio e in molti Comuni è arrivata all’80%, mentre nel Piano la media è identificata al 53%. Un dato che ha portato a ipotizzare la necessità della terza linea Rea».
Alla quale siete contrari?
«La necessità risulta, partendo da dati falsati, “spintanea” più che spontanea, in una zona, come quella di Dalmine, già sufficientemente compromessa. Prima di partire con l’idea della terza linea del termovalorizzatore, per noi sarebbe bene iniziare con altre iniziative, come incentivare la raccolta differenziata».
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Update: anche Gabriele Cimadoro (candidato Presidente dell’IDV) dimostra di non conoscere nulla del Piano Rifiuti approvato dalla Provincia e di non sapere che già oggi l’inceneritore sopravvive solo grazie ai rifiuti “importati”, con buona pace della “responsabilità e autonomia provinciale”:
Ferma la posizione anche per quanto riguarda il potenziamento dell’inceneritore di Dalmine: «Se ci fossero necessità di smaltimento dei rifiuti sul territorio nazionale – dichiara – unitamente alla certezza di non rimetterci a livello economico, potrei dire sì ad un eventuale potenziamento».
Carlo Saffioti (coordinatore provinciale del PDL e consigliere regionale) dixit:
Non è giusto che i bergamaschi paghino la campagna elettorale di Bruni.
Lo hanno già fatto: in occasione del rendiconto di fine mandato – libro di pura propaganda elettorale – che Bruni ha mandato a tutte le famiglie accollando loro le spese” (dal sito di Franco Tentorio)
Daniele Belotti (consigliere regionale e comunale della Lega Nord) dixit:
Sessantaquattromila euro (leggasi 64mila!) di soldi pubblici per farsi campagna elettorale. Ecco l’ultima novità del sindaco Bruni: per farsi bello di fronte ai cittadini ha fatto stampare ben 60 mila copie di un libretto, “Rendiconto di mandato”, da 64 pagine pieno zeppo di sue fotografie e senza una riga per le minoranze. Costo, 54 mila euro
Orbene, per quale ragione Lega Nord e PDL non dicono che la Giunta Veneziani-Tentorio stampò un “Rapporto ai cittadini” non di 64 ma di ben 96 pagine a colori.
Non dicono che anche il loro “Rapporto di fine mandato” fu spedito (come sempre avviene) a tutte le famiglie di Bergamo.
Non dicono che insieme al rapporto stamparono un DVD che non fu mai consegnato ai bergamaschi perchè era troppo brutto.
Non dicono che la stampa del “rapporto Veneziani-Tentorio” costò, cinque anni prima, 35.000 EURO al Comune.
Non dicono che altri 4000 EURO costò la sola “predisposizione” del DVD (quello che nessuno si ricorda di aver mai ricevuto).
Non dicono che per la “Conferenza di fine mandato furono spesi altri 17.800 EURO (quella che Bruni fece a costo zero in tutti i quartieri).
Non dicono che per pubblicizzarla spesero altri 7400 EURO (più o meno quanto Roberto Bruni).
Non dicono che il “rapporto di fine mandato” di Veneziani-Tentorio fu stampato in collaborazione di tre aziende pubbliche: BAS, Bergamo Sport e ATB. E Cosa c’entrano tre aziende pubbliche che si occupano di servizi con il rapporto di fine mandato dell’Amministrazione uscente? Quante altre decine di migliaia di euro hanno fatto uscire dalle casse di BAS, ATB e Bergamo Sport con questa collaborazione?
Quante altre migliaia di euro costò la “produzione” del DVD? Quanto costò la mostra all’Auchan che tanti di noi ricordano?
Insomma, cari Belotti e Saffioti, perchè raccontate tante bugie su Roberto Bruni? Perchè non ammettete che ogni amministrazione pubblica locale (compresa quella 1999-2004 guidata da Veneziani e dal suo vice Tentorio) invia ai cittadini un “Rapporto di fine mandato”? Perchè a Bergamo 2009 gridate allo scandalo e a Milano, Brescia, Como e Bergamo 2004 no?
Per dirla con Hugo Pratt, la differrenza che passa tra una vivace campagna elettorale e una bugiarda propaganda è la stessa che corre tra un sospiro ed un rutto. Ecco, cari Saffioti e Belotti, smettetela di ruttare. Grazie.
Per i motivi qui detti scrivo il post solo ora. Anzi, sfrutto la nota di Roberto Bruni:
Treno regionale Bergamo – Milano ore 7.20. Un caldo, lungo viaggio…
Viaggio in treno questa mattina diretto alla sede della Rai di Milano per registrare una tribunale elettorale con gli altri candidati sindaci della città di Bergamo, che andrà in onda domattina, mercoledì 27 maggio, su Rai 3 alle ore 8.
Con me sul treno delle 7.20 c’erano Francesco Graziano, rappresentante del Comitato Pendolari (e candidato dei Verdi con Bruni, ndr), e il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro. Treno in orario (in partenza e in arrivo) ma con carrozze ridotte e, quindi, gente in piedi da Verdello in poi, e senza aria condizionata. La Regione Lombardia deve impegnarsi per potenziare il servizio; manca ancora il cosiddetto “salto del montone” ma la struttura potrebbe essere meglio sfruttata utilizzando materiale rotabile rinnovato. E’ necessario insomma che coloro che prendono il treno possano viaggiare in maniera dignitosa. Spero di continuare a fare la mia parte come Sindaco di Bergamo.
Il 21 aprile scorso ho chiesto all’Azienda Ospedaliera Bolognini l’elenco di tutti gli immobili che hanno venduto dall’anno 2000, ovvero da quando Amedeo Amadeo (quello stinco di correttezza che ha venduto gli immobili alla moglie) è direttore.
Oggi, un mese e quattro giorni dopo, non avendo ancora ricevuto risposta, sollecitiamo telefonicamente.
“Abbiamo consegnato ieri la busta in Consiglio Regionale” ci rispondono dal Bolognini. In ufficio però nessuno ha visto nulla. Ci rivolgiamo al protocollo del Consiglio che risponde: la consegna è stata fatta ieri intorno a mezzogiorno. Strano… C’ero anch’io a quell’ora in ufficio quindi la busta sarebbe arrivata sulla mia scrivania. Ma dal protocollo insistono: “abbiamo consegnato un pacco”. E’ sicuro. Ma anche noi lo siamo: nessun pacco è mai arrivato.
Il “messo” che avrebbe dovuto effettuare la consegna insiste anche di persona. Ma io questo messo non l’ho mai visto e anche lui non ha mai visto noi, ci dice… Difficilmente, allora, può averci consegnato una busta giusto ieri! Quindi torna a controllare e dieci minuti dopo arriva con la busta in mano: “avevate ragione voi” ci dice. Consegna la busta e corre via in tutta fretta. Prima che scompaia riesco a chiedergli come si chiama. Sbiascica un suono incomprensibile. Lo richiedo (gentilmente) e mi risponde sottovoce quando è già voltato, mentre se ne sta andando. Lo chiedo ancora (ora sono meno gentile), pregandolo di rispondermi guardandomi in faccia e con un tono sufficientemente alto da permettermi di sentire la risposta. Me lo dice, finalmente.
Guardo la busta ed è aperta. Aperta, con la pinzatura strappata, lo scotch tagliato e la colla della linguetta che non fa più il suo mestiere.
Avverto il Segretario Generale del Consiglio Regionale di quanto accaduto: la documentazione era importante e riservata e per queste due ragioni decido di fare denuncia formale alla Procura della Repubblica.
Vengo poi a sapere che gli addetti alla consegna della posta sono “esternalizzati”, nonostante ci siano ben due messi per piano, dipendenti del Consiglio Regionale.
Vengo a sapere che la busta è entrata in Consiglio senza alcun timbro di ricevimento e che probabilmente è stata depositata nella nostra “vaschetta” senza passare dal protocollo.
Io non amo le denunce, le procure, il ricorso ai magistrati. Non amo mischiare la politica con i processi. Però ogni volta che predo in mano una cosa del Bolognini mi sento costretto a presentare un esposto.
Qualcosa non va…
Ne avrò bisogno domani…
Si comincia al mattino alle 7.20 dalla Stazione di Bergamo, in viaggio con il Sindaco Roberto Bruni e con Francesco Graziano, esponente del Comitato Pendolari Bergamaschi e candidato dei Verdi con Bruni. Raggiungeremo Milano in circa un’ora. Come un secolo fa.
Alle 17.30 sarò a Treviglio, insieme a Monica Frassoni (Presidente del Gruppo Verde al Parlamento europeo), a Patrizio Dolcini e al giovane Enrico Pisoni, candidato dei Verdi nel collegio provinciale di Treviglio, per incontrare i lavoratori e i clienti della CFL, Cooperativa Famiglie Lavoratori.
Con lo stesso gruppo sarò alle 18.30 a Castel Cerreto. E poi alle 21.00 si parlerà di Green Economy con Monica Frassoni e con Marzio Galeotti, economista trevigliese, professore della Bocconi e collaboratore della rivista economica LaVoce.info.
Ma sempre alle 21.00 sarò a Bergamo alla proiezione del film Chiamami Mara. La proiezione è stata organizzata da Carla Turolla, già presidente nazionale di ArciTrans e ora candidata dei Verdi con Bruni. Dopo il film alcuni brevi interventi di Carla Turolla, Maria Vittoria Longhitano (Parroco di Milano dei “Vetero-cattolici”), Monica Romano (Presidente dell’Associazione Fenice), Cecilia Edelstein (terapeuta familiare e candidata dei Verdi con Bruni) e Laura Tidone (medico e psicoterapeuta e candidata dei Verdi con Bruni).
In Guatemala nei ’60? A Soweto nei ’70?
Ragazzi, siamo a Bergamo nel 2009! Non siamo in guerra. E’ sufficiente qualche controllo in più della polizia per le strade, politiche di integrazione dei migranti, vivere un po’ di più le nostre strade e le piazze. Per esempio, non chiudete tutti i “dolce forno”.
I militari fanno meglio il loro mestiere nelle azioni di peace keeping internazionale.