Febbre razzista

30 aprile 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Salute | 851 visite.

Il centrodestra ha scelto per la candidatura alla Presidenza della Provincia un signore che dice:

“io vorrei anche annunciarvi che sto anche discutendo con il responsabile dell’ospedale di Treviglio Caravaggio (qui in Provincia di Bergamo) stiamo per predisporre un canale preferenziale al pronto soccorso per i nostri anziani. Per fare in modo che non restino indietro e che magari stiano male al pronto soccorso perchè i medici per questa paura di non denunciare e per questa febbre di curare i clandestini magari si dimentichino di curare i nostri anziani. Quindi noi stiamo predisponendo questo e credo che all’interno della Provincia di Bergamo ma in tante provincie dove la Lega ha il governo del territorio e dove probabilmente l’avrà come a Brescia con l’amico Molgora credo che spingeremo, pur non essendo una competenza della provincia, spingeremo i nostri direttori degli ospedali a creare questo canale preferenziale per fare in modo che si ricordi che c’è anche la nostra legge oltre che i clandestini”.

Il direttore dell’Ospedale conferma solo in parte e dice che non farà distinzioni di nazionalità:

“”Ne abbiamo discusso, ma questo ancora non rientrerà nella prassi”

La fraseologia da gerarca del candidato Presidente dei “moderati” bergamaschi non trova quindi riscontro, per il momento, neppure nel direttore dell’Ospedale di nomina leghista, quello di Treviglio.

Resta il fatto che in un paese normale Pirovano potrebbe essere il candidato di Frosio o di Albanese. Non certo di Saffioti, di Capetti, di Ceci… di Bettoni.

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Fonti: BergamoNews, L’Anticomunitarista
(anche audio)

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6 Responses to “Febbre razzista”

  1. Pol.sco. Says:

    Non ci trovo nulla di strano che si dia la precedenza agli anziani, siano essi italiani o stranieri, rispetto ai più giovani
    Si fa così anche sui pulman

  2. medico Says:

    no polsco, si da preferenza ai pazianti più urgenti.
    se uno è anziano ma poteva andare dal medico di base, aspetta.
    e non esiste la parità di urgenza, o quantomeno è un concetto molto, molto soggettivo.

  3. E. Says:

    quello che è incredibile di questa uscita è che dovrebbe esserci una sorta di lista d’attesa per razza.

    io capirei una discussione sui costi, perché gli ospedali, gli infermieri, i medici costano e se uno non paga una lira non vedo perché dare per scontato che debba godere di determinate prestazioni.

    ma sulla razza, è semplicemente politicamente inammissibile e moralmente ributtante.

    ma non me la prendo con saffiotti @ c.: ad an qualche cosa dovevano pur dare, e gli hanno dato l’ente più inutile e spero prossimo alla soppressione.
    me la prendo invece con an: è possibile che non avessero nulla di meglio da candidare?

  4. medico Says:

    No caro E, ti sbagli, penso in buona fede.
    gli invalidi, i bambinii non versano contributi. e non dire che lo fanno i loro genitori, perchè anche gli orfani e i figli di nullafacenti godono del diritto alle cure.
    il sistema sanitario nazionale è semplicemente lo sforzo organizzato compiuto dalla società per garantire un diritto fondamentale anche alle parti della società stessa che non sono in grado di contribuire a tale sforzo.
    forse sono stata un po’ verbosa ma spero di essermi spiegata.

  5. E. Says:

    oggi è così.

    io dico che capisco bene chi mette in discussione la gratuità della prestazione sanitaria, perché gratuita non è: semplicemente oggi c’è chi non la paga perché gliela pagano gli altri, obtorto collo.
    su questo argomento può nascere una discussione interessante.

    solo che il pessimo aennino non dice nulla di tutto questo, ma si limita a fare un distinguo di razza.
    con l’ulteriore paradosso che un malato grave di origine africana che con le sue tasse ha costruito l’ospedale non verrebbe curato per lasciar passare avanto un altro malato, meno grave, e che non ha mai versato un euro ma che è nato con la pelle bianca.

    delirante.

  6. D.P. Says:

    Pirovano non è di An, bensì della Lega Nord, partito che si occupa di razza in competizione con Forza Nuova, gli ex dell’Msi hanno moderato i toni, soprattutto il loro leader Gianfranco Fini.
    Spero che il tono non appaia saccente, non è mia intenzione :-)

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