La bella lista: con Bruni per Bergamo.

Manifesto Verdi con Bruni. Con Roberto Bruni, per Bergamo.

In rigoroso ordine alfabetico a partire dalla lettera “L”

  1. Federico Laini, 22 anni, musicista e studente universitario
  2. Simone Lorandi, 36 anni, operatore aeroportuale, amante della bicicletta e della montagna
  3. Giuliana Nessi, preside in pensione di scuola media, presidente fino al 2007 della Cooperativa Il Seme e consigliera d’amministrazione della Fondazione Serughetti La Porta
  4. Davide Paolillo, 32 anni, libero professionista, counsellor organizzativo per la PMI, presidente fino al 2009 di Legambiente Bergamo (blog)
  5. Enrico Radicchi, 65 anni, dirigente aziendale in pensione, esperto di alimentazione
  6. Alessandra Semprebianco, 34 anni, impiegata nel settore delle spedizioni internazionali
  7. Laura Tidone, 58 anni, medico e psicoterapeuta, da anni riveste un ruolo provinciale di grande responsabilità nell’area delle dipendenze patologiche
  8. Carla Turolla Turati, 57 anni, imprenditrice, già coordinatrice nazionale di ArciTrans
  9. Pietro Vertova, 31 anni, ricercatore e docente universitario (sito)
  10. Stefania Vitello, 29 anni, impiegata
  11. Fausto Amorino, 51 anni, assessore all’ambiente uscente del Comune di Bergamo
  12. Patrizia Bani, 48 anni, Presidente della Cooperativa Il Caffè Letterario
  13. Massimiliano Barraco, 34 anni, insegnante
  14. Walter Bazzano, funzionario in pensione del Ministero degli Esteri, già Presidente della Federazione Italiana Scout
  15. Lorella Bellelli, 50 anni, creativa, stilista
  16. Roberto Bertoli, 59 anni, consigliere comunale uscente di Bergamo
  17. Silvia Briozzo, 40 anni, attrice e regista
  18. Alessandro Caffi, 40 anni, ingegnere elettronico, IT manager di una multinazionale
  19. Roberto Carrara, 61 anni, imprenditore
  20. Vittorio Ciani, 72 anni, pensionato Commissione Europea
  21. Marilisa Cometti, 28 anni, aiuto regista
  22. Flavio Della Vite, 56 anni, Architetto
  23. Sara Federica De Matthias, 30 anni, sociologa, impiegata ufficio Immigrazione CISL
  24. Cecilia Edelsztein, 49 anni, terapeuta familiare, insegna al Master per l’immigrazione di Ca’ Foscari, presidente Associazione Shinui di Bergamo
  25. Paola Esposito, 33 anni, avvocato
  26. Sara Ferrari, 30 anni, impiegata
  27. Walter Fornasa, 57 anni, professore universitario di Ecologia dello sviluppo, Psicologia dell’Ambiente e Psicologia dell’Educazione all’Università di Bergamo
  28. Antonio Galizzi, 39 anni, geologo, membro di Italia Nostra
  29. Francesco Graziano, 29 anni, ingegnere, addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione del San Raffaele, del Comitato Pendolari Bergamaschi
  30. Margherita Inzoli, 43 anni, Architetto

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Link correlati:
- Outing elettorale /21 – Giuliana Nessi
- Outing elettorale /4 – Walter Fornasa (Verdi con Bruni)
- Verdi con Bruni: laicità, nuovi diritti e qualità della vita. Per tutti.
- Avete mai bevuto un caffè al bar con una trans?
- Outing elettorale /19 – Cecilia Edelstein


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4 Responses to “La bella lista: con Bruni per Bergamo.”

  1. Guastatori Verdi contro il cemento di Tentorio nel Parco ( Parchi bergamo elezioni ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] senza alcun danno) dagli autori Antonio Galizzi e Alessandro Caffi insieme agli altri candidati dei Verdi con Bruni. Link correlati:- Le pulci a Tentorio (1): meno ciclabili e cemento sul parco – Outing elettorale [...]

  2. Giornata mondiale dell’Ambiente ( Ecologia ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] celebra oggi. E speriamo anche domani. Link correlati:- Patrimonio dell’umanità, munnezza della Lombardia? – Voglio smettere di [...]

  3. I Verdi con Bruni al 40%. Tutti gli altri prefissi telefonici… :-) ( Europa bergamo elezioni ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] è terminata e tra poche ore si vota. Lunedì pomeriggio sapremo chi ha vinto e chi a perso a Bergamo, in Provincia e in Europa. Sapremo se a Bergamo il buon lavoro di Roberto Bruni potrà proseguire [...]

  4. gabriella Says:

    Dunque hanno vinto i cattivi

    Quei passi avanti fatti negli ultimi anni che stavano portando la città Bergamo ad un livello di civiltà quasi degno di competere con l’Europa, adesso si trasformano rapidamente in balzi all’indietro.

    E’ vero, lo scettro del potere era pur sempre saldo nelle mani di commercianti e tifoserie calcistiche, ma c’erano nuovi spazi verdi, nuove piste ciclabili e pedonali, luoghi di aggregazione, più attività ed occasioni offerte ai cittadini…

    Ora – leggo – si penserà subito a togliere i divieti di accesso alle ZTL (perché? I commercianti si sono lamentati?) e a togliere anche le piste ciclabili (perché? Gli automobilisti smaniano per tornare a parcheggiare sui marciapiedi?)
    E’ un atto di cui non solo non si capisce il senso, ma che ha l’inaccettabile colpevolezza di far tornare indietro di qualche anno la mentalità delle persone, che si stavano abituando – volenti o nolenti, e anche a fatica – a convivere più civilmente, senza subire il costante sopruso delle auto, che scoprivano nuovi modi di passeggiare in città.. una città nuova, persone nuove, che adesso si sentono dire: “era tutto un gioco, la realtà è che bisogna poter arrivare in auto ovunque, davanti ai negozi, davanti ai portoni delle chiese, per caricare, scaricare, comprare, non faticare a trovare parcheggi, e per carità non perdere tempo che il tempo è denaro. E che in bici ci vadano solo quelli che hanno tempo da perdere, sfaccendati che sono!

    Ma del resto sono proprio i bergamaschi, o meglio la maggior parte dei bergamaschi, che hanno voluto così, conferendo il potere all’attuale Sindaco e all’attuale Presidente della Provincia.
    Che fra i primi provvedimenti emanati ha varato una delega al divieto di utilizzo di richiami vivi per la caccia.

    Grazie, anche da parte degli uccelli accecati apposta e imprigionati in attesa di richiamare altre vittime di un tradizionale e sempre divertente sport locale!
    Grazie, per la nessuna considerazione in cui vengono tenute ecologia, ambiente, rispetto reciproco, e per la sempiterna riconoscenzaa ai veri eroi bergamaschi: i commercianti, e l’Atalanta.

    Grazie davvero, ai Cattivi, che trasformano in smog, soldi e perché no, anche maltrattamento e morte di animali ogni possibile occasione di cambiamento che viene loro offerta!
    Quelli che per me sono da sempre i limiti di questa città, rappresentano invece per i nostri governanti garanzie di bergamaschità, serietà e conservazione della specie.

    E l’immagine che incombe su di me oggi è quella della Bergamo del futuro: un grande stadio colmo di commercianti che vendono polenta, fino alle 20. Poi tutti a nanna.

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