Una legge scritta col ketchup

22 aprile 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), Libertà, Lombardia | 2609 visite.

Giornali, politici e cittadini discutono dell’interpretazione della legge il giorno dopo l’approvazione. Come mai? Perchè la legge è scritta così male e con così tante subordinate che neppure dopo averla approvata si è sicuri dell’interpretazione.

La legge è la famosa legge sugli artigiani che vendono alimenti direttamente al pubblico. L’articolo 2 recita così:

Art. 2 Comma 2. E’ consentita la vendita, da parte delle imprese artigiane, degli alimenti di propria produzione per il consumo immediato nei locali adiacenti a quelli di produzione, con esclusione degli spazi esterni al locale ove si svolge l’attività artigianale, tramite l’utilizzo degli arredi dell’azienda e di stoviglie e posate a perdere, ma senza servizio e assistenza di somministrazione.

La tesi principale, avvalorata anche da tutti i giornali lombardi Corriere in testa è il divieto di consumare gelati, kebab e pizze fuori dai locali.

La tesi del relatore è che sono vietati solo i tavolini e le sedie. Allora l’amico Saffioti dovrebbe, però, spiegarci per quale ragione ha accettato, votato (e quindi approvato) l’emendamento del Consigliere Alessandro Cè che modifica il titolo della legge come segue:

“Disciplina della vendita da parte delle imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell’azienda“.

Io penso questo: se un vigile volesse mai multarmi perchè mangio un gelato su un punto qualsiasi del continente che non sia il suo pianerottolo lo denuncio per violenza privata.

E’ un articolo scritto male, evidentemente, come male è stata scritta tutta la legge. E come spesso avviene per le leggi regionali dovremo aspettare l’interpretazione autentica dalla magistratura…

L’articolo più importante e più deleterio, per la vivbilità delle nostre città, per i diritti dei consumatori, per la sicurezza delle strade, però è un altro. Questo:

Art. 3 Comma 1. Gli orari di apertura e chiusura al pubblico delle imprese artigiane di produzione e trasformazione alimentare che effettuano la vendita dei propri prodotti per il consumo immediato sono rimessi alla libera determinazione degli imprenditori, nel rispetto della fascia oraria compresa dalle ore sei alle ore una del giorno successivo (…)

Dopo aver cambiato il titolo alla legge, ora dovrebbero cambiare il nome al partito. Perchè di libertà ne rosicchiano un tanto al trancio.


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9 Responses to “Una legge scritta col ketchup”

  1. E. Says:

    la regione non ha alcuna competenza sul mio diritto di disporre di un mio bene sulla pubblica via.
    è invece competente in materia di esercizio del commercio al dettaglio. non per gli aspetti civilistici, tra l’altro, ma solo sotto il profilo amministrativo.

    è dunque da escludere un’interpretazione che riguardi il consumo.

  2. Alessio Says:

    Vigile: Tu mancia?
    Cittadino NO NO NO (e di nascosto GNAM GNAM GNAM)

    Evidentemente gli è piaciuto il film di fantozzi ai realizzatori di questa assurda legge:

    http://www.youtube.com/watch?v=YI_W3tkK1hM

  3. martameo » Indovina chi l’ha detto… Says:

    [...] mentre in Lombardia sull’ordinanza antikebab e antistracciatella c’è chi sta facendo opposizione in Veneto fanno tutto da soli. La Lega fa un blitz e fa passare in commissione una variazione alla [...]

  4. Ecologia 2.0 | Una legge scritta col culatello Says:

    [...] politici e cittadini discutono dell’interpretazione della legge il giorno dopo l’approvazione. Come mai? Perchè la legge è scritta [...]

  5. Marta Says:

    Ciao!
    Sto cercando disperatamente il testo della legge approvata…e non lo trovo. Mi puoi aiutare? Io ho trovato questo: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/web/crl/AttivitaConsiliari/LavoriCommissioni/ElencoGenerale?p_p_id=NavigatorePDL_WAR_NavigatorePDL_INSTANCE_Uwrd&p_p_action=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-2&p_p_col_pos=2&p_p_col_count=3&&#p_NavigatorePDL_WAR_NavigatorePDL_INSTANCE_Uwrd
    Vorrei avere una fonte ufficiale, ovvero la Regione…
    SOlo che il testo che ti ho linkato è il testo del PDL e non della legge approvata…dove viene data pubblicazione ufficiale delle leggi approvate?

    Grazie!!

  6. Marcello Saponaro Says:

    Al momento ti posso inviare il testo entrato in consiglio e gli emendamenti… Purtroppo non ho ancora il testo assemblato e non è indicato quali emendamenti sono stati approvati…

    scrivimi a marcello chiocciola marcellosaponaro punto it

    ciao

  7. Ecco i primi risultati della legge “anti dolce forno” ( Economia Lombardia lavoro ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] Pietrobono: aperto dal 2000 in via Lega Lombarda, l’esercizio commerciale a causa delle nuove disposizioni in materia di orari, rischia infatti di dover lasciare a casa del personale. E c’è da [...]

  8. Tu mangerai… quando lo dico io! E cosa dico io! ( Ecologia Economia Libertà Lombardia Resto del mondo ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] frattempo, grazie alla Legge scritta col ketchup, Dolce Forno dovrà licenziare tre o quattro dipendenti. Link correlati:- “Bergamo [...]

  9. ( Economia Libertà ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] Forno non è l’unico artigiano che dovrà licenziare alcuni lavoratori per colpa di una legge e di un Sindaco che non deroga. Ma sta diventando un simbolo non solo per i 5145 sostenitori su [...]

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