Tutto in famiglia

15 aprile 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Trasparenza | 76 visite.

Amedeo Amadeo

Per alcune persone sembra essere più facile trovare casa. Oggi ho presentato un’interrogazione all’Assessore Regionale Luciano Bresciani insieme al collega e amico Mario Agostinelli.

Nell’interrogazione diciamo che nel 2006 l’Azienda Ospedaliera Bolognini vendette tre appartamenti e due boz auto. L’autorizzazione alla vendita fu richiesta dal direttore Generale Amedeo Amadeo. La prima stima fu fatta dal direttore dell’Area Risorse Tecniche Ing. Renato Mauri. L’acquisto di un appartamento fu fatto dalla moglie di Amadeo. L’acquisto di due appartamenti e un box fu fatto dal fratello dell’Ing. Mauri.

Per localizzare: zona Loreto, Bergamo, sotto le colline, un bello stabile (vecchiotto, del 1966, ma di recente manutenzione straordinaria). Valore sencondo Mauri: Euro 258.731 euro per tutti e cinque gli immobili). Valore stimato dall’Agenzia del Territorio: Euro 355.200 euro.

All’Asta hanno partecipato solo la moglie (di Amadeo) e il fratello (di Mauri).

In un altro paese sarebbero già, entrambi, sul volo lunare con movimento a pedata.
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Qui sotto l’interrogazione presentata

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INTERROGAZIONE

I sottoscritti consiglieri:

A CONOSCENZA CHE:

In data 1/7/2002 la D.G. Sanità, con decreto  n°12489 ha trasferito dall’ASL di Bergamo all’Azienda Ospedaliera Bolognini la proprietà di 5 immobili siti in Bergamo in via Bixio, 2;

A CONOSCENZA INOLTRE CHE:

In data 28/7/2005 l’Ing. Renato Mauri, Direttore dell’Area Risorse Tecniche dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG), ha dichiarato in una ‘Relazione tecnica’ la convenienza presente e prospettica dell’alienazione degli immobili suddetti;

POSTO CHE:

In data 23/11/2005 il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG) On. Dott. Amedeo Amadeo delibera di avanzare istanza al Direttore Generale della Sanità di Regione Lombardia per acquisire l’autorizzazione all’alienazione prendendo atto:

· Che “le perizie di stima asseverate dall’Ing. Renato Mauri” determinano il valore degli immobili siti in via Bixio 2, divisi in tre lotti, in euro 950, 46 al mq per le abitazioni al primo piano e in euro 585,39 al mq per l’autorimessa abbinata ad uno dei due appartamenti e in euro 1069,14 al mq per l’appartamento sito al terzo piano e in euro 413,91 per l’autorimessa ad esso abbinata;

· Del parere di congruità dell’Agenzia del Territorio di Bergamo del 5/9/2005 da cui si evince che “l’attuale valore di mercato” viene determinato in complessivi euro 355.200,00 in luogo del valore di euro 258.731,00 indicato nelle perizie di stima asseverate dall’Ing. Renato Mauri;

POSTO INOLTRE CHE:

In data 30/11/2005 è stata inoltrata dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG) On. Dott. Amedeo Amadeo la richiesta di alienazione immobiliare con responsabile del procedimento amministrativo l’Ing. Renato Mauri  Direttore dell’Area Risorse Tecniche dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG)

VISTO CHE:

In data 13/12/2005 il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG) On. Dott. Amedeo Amadeo dichiara alla D.G. Sanità che il ricavato della vendita degli immobili verrà utilizzato per finanziare una parte della ristrutturazione, nuova edificazione e ammodernamento tecnologico dell’Ospedale Bolognini;

VISTO INOLTRE CHE:

In data 2/1/2006 l’Ing. Renato Mauri trasmette alla D.G. Sanità le schede delle 5 unità immobiliari divise in tre lotti;

CONSIDERATO CHE:

In data 17/1/2006 la D.G. Sanità autorizza la vendita dei 5 immobili;

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

In data 9/5/2006 si è svolta presso gli uffici amministrativi dell’Azienda Ospedaliera Bolognini l’asta pubblica per l’assegnazione dei 5 immobili e che in detta occasione il signor Franco Mauri si è reso aggiudicatario dei lotti 1 e 3 per il prezzo di euro 122.937,60 (lotto 1) e euro 107.772,60 (lotto 3) mentre la signora Luciana Mazzucconi si è resa aggiudicataria del lotto 2 per il prezzo di euro 127.635,00.

INTERROGA L’ASSESSORE ALLA SANITA’

Per sapere:

  • Se risponde a verità il fatto che la signora Luciana Mazzucconi è la moglie dell’On. Amedeo Amadeo, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG);
  • Se risponde a verità il fatto che  il signor Franco Mauri è il fratello del  Direttore dell’Area Risorse Tecniche dell’Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate (BG) ed estensore della stima del prezzo al mq degli immobili oggetto dell’interrogazione;
  • Se ritiene corretto sotto il profilo legale ed amministrativo che, se verificata la sussistenza del fatto, parenti di dirigenti di un’Azienda Ospedaliera acquistino beni da questa posti in vendita;
  • Se ritiene che il valore delle perizie del costo al mq degli immobili eseguite dall’Ing. Renato Mauri e dall’Agenzia del territorio di Bergamo sia congruo rispetto al valore di mercato alla data del maggio 2006;
  • Su quali giornali e con quali modalità è stato pubblicato l’avviso dell’asta indetta dall’Azienda Ospedaliera Bolognini;
  • Se risponde al vero il fatto che all’asta pubblica hanno partecipato solamente i due acquirenti sopra citati;
  • Se gli acquirenti hanno goduto di rateazioni del pagamento e in caso affermativo quali modalità  sono state concesse per il pagamento del prezzo determinato dall’asta pubblica;
  • Quali azioni Regione Lombardia intenda intraprendere per tutelare il patrimonio dell’Azienda Ospedaliera Bolognini;
  • Quali valutazioni hanno fornito i Revisori dei conti (Collegio dei sindaci) dell’Azienda Ospedaliera Bolognini riguardo alle vendite succitate, all’importo determinatosi e ai soggetti che hanno acquisito gli immobili fornendo agli interroganti copia delle comunicazioni intercorse tra l’Azienda Ospedaliera e i Revisori;

Milano, 15 aprile 2009

Marcello Saponaro

Mario Agostinelli

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8 Responses to “Tutto in famiglia”

  1. conte statario Says:

    però hai dimenticato di dire che i tre appartamenti sono stati venduti per un totale di 358.000 euro, cioè più di quanto stimato dall’agenzia del territorio!

    dal tuo post sembrava invece che gli appartamenti fossero stati venduti a un prezzo inferiore e di favore..

  2. marcello saponaro Says:

    Hai ragione. la bellezza di 3.000 euro in più di quanto stimato dall’agenzia del territorio.

    In effetti deve essere stata la pubblicazione del bando sul SECOLO XIX a far alzare così tanto l’offerta!

    A Genova, si sa, sono interessatissimi alle speculazioni immobiliari su Bergamo.

  3. E. Says:

    che vergogna! vai fino in fondo marcello, queste cose alla udc siciliana qui da noi non devono attecchire!

  4. Walter Says:

    Una domanda …ma gli acquirenti sono in COMUNIONE o SEPARAZIONE dei beni ? Perchè di solito il diavolo fa le pentole ma non i coperchi …pk se fa anche quelli allora siamo proprio fritti :)

  5. davide c. Says:

    che c’è di strano se all’ asta erano presenti solo loro e il prezzo non è inferiore a quello stimato dall’Agenzia del Territorio? secondo me è solo un peccato veniale, chiaramente un conflitto di interesse esiste, io fossi stato Amedeo Amadei non avrei mai fatto, ma diverte il marcello saponaro che vive e guadagna solo per infangare delle persone lavorano e sono stimati per il loro lavoro ( non solo politica)

  6. Marcello Saponaro Says:

    @davide c.

    Parlano le carte, le ammissioni e i fatti. Io non infango nessuno.

  7. E. Says:

    quello che è successo è evidente: a bergamo nessuno sapeva di questa alienazione perché hanno pubblicato l’annuncio su un giornale che a bergamo non legge nessuno.
    scelta piuttosto curiosa visto che dal successo della pubblicità dipende il successo della vendita.

    si sono allineati al valore dell’agenzia del territorio?
    ma tu guarda il caso … giusto al filo di quella valutazione, che come noto è una valutazione mai allineata al valore di mercato ma è ottima per pararsi da eventuali richieste di risarcimento danni per cattiva gestione della vendita.

  8. E. Says:

    oppure la moglie e il fratello, ossia gli unici partecipanti alla gara, sono assidui lettori del secoloxix, quotidiano di genova.
    suppongo per abbonamento, visto che nessuna edicola a bergamo ne ha 1 copia.

    il che continua a non spiegare la scelta degli amministratori della scelta ospedaliera di non mettere alcun annuncio su “il bergamo” o su “l’eco di bergamo”, piuttosto che sul corriere o su repubblica nelle pagine locali, magari insieme a qualche sito internet per le vendite con aste pubbliche (costano pochissimo e sono sempre monitarate dagli operatori).

    perché sai … 1.000 euro al metro oggi non costa un capannone a zingonia, mentre qui si sta parlando di appartementi in via bixio.

    cmq la corte dei conti potrà chiarire meglio la questione.

    grande marcello vai avanti così!

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