Outing elettorale /6 – Massimiliano Barraco

9 aprile 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, elezioni | 1125 visite.

Massimiliano Barraco ha 34 anni, fa l’insegnante:

“Bergamo è un’isola e i pirati l’assediano. I suoi abitanti respirano O2, si dissetano liberamente di H2O e si nutrono di cibo autentico, tra parchi, piazze e mercati si muovono in tranquillità, lavorano per migliorare la propria condizione e quella degli altri, coltivano l’amore, le arti e l’intelligenza. Questa Bergamo è anche un sogno, e un incubo l’insidia. Io sono sveglio.”

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36 Responses to “Outing elettorale /6 – Massimiliano Barraco”

  1. Massimiliano Barraco Says:

    Sono cosciente che le mie sei righe possano suonare retoriche, ho corso il rischio. Mi hanno anche “rimproverato” di essere stato reticente.. è colpa della mia timidezza patologica.
    Integro: laurea in lettere con tesi su Ernesto Rossi, al cui pensiero economico, sociale e politico mi ispiro; ho lavorato, tra l’altro, come pubblicista e come collaboratore del gruppo Verdi in regione; sono membro dell’esecutivo provinciale dei Verdi. Sono un appassionato di storia medievale e del novecento, consumo le dita suonando Pink Floyd, Beatles, Nirvana, rileggo periodicamente Dostoevskij, Borges, Queneau, Calvino, Bernhard..
    Penso che i Verdi, seppur pochi, abbiano fatto molto per Bergamo. Bruni ha migliorato la città. Voglio che questa esperienza continui. Penso che un successo dei Verdi e di Bruni abbia valore non solo per Bergamo ma anche per la Lombardia e il paese, come argine al montante incubo berlusconian-reazionario e come esempio della vitalità e delle potenzialità dell’opposizione.
    Facendo violenza al mio carattere, ho dunque accettato di candidarmi, senza nessuna ambizione se non quella di aiutare la lista Verdi e Bruni.

    Mi fermo.

    Massimiliano Barraco
    09/04/09

  2. Marcello Saponaro Says:

    Bene! Ora mi sembra una presentazione molto più completa.
    E grazie per l’impegno in questi anni.
    Ciao

  3. Pol.sco. Says:

    Se sei timido, che ti candidi a fare?

  4. Massimiliano Barraco Says:

    Risposta gentile: ma è evidente, mi candido per raccogliere i voti dei cittadini timidi. Punto alle 4mila preferenze.

    Risposta meno gentile: Polsco, non mi rompere le balle con le tue stronzate.

  5. marcello saponaro Says:

    La seconda risposta mi pare la più adeguata… :-D

  6. E. Says:

    se ti ispiri al pensiero economico di rossi, mi chiedo cosa ci fai nei verdi. oppure voti verdi solo nel tuo comune.

    perché i verdi a livello nazionale sono da lustri abbracciati ai comunisti, a gente che sullo statuto scrivere di ispirarsi a marx e auspica la fine della società liberale.

    cmq auguri.

  7. Marcello Saponaro Says:

    @E.

    A Bergamo siam fatti diversamente…. :-)

  8. Massimiliano Barraco Says:

    Grazie a E. per gli auguri, rispondo volentieri.

    Come Rossi, potrei definirmi un anticomunista, se questo non mi suonasse un po’ anacronistico. Nonostante la distanza, non solo ideologica, che mi separa da loro, credo tuttavia che con i “comunisti” nostrani si possano condividere molte battaglie concrete, seguendo il motto salveminiano “marciare separati, colpire uniti”. Se dunque Prc sottoscrive il programma elettorale di Bruni (accantonando, almeno per un po’, l’idea della dittatura del proletariato..!), non ho grosse difficoltà ad allearmi con loro, anche perché nel Prc non ci sono solo nostalgici bolliti..

    Non dimentichiamo che Rossi stesso, per esempio, fu sottosegretario alla Ricostruzione nel governo Parri, insieme ai comunisti, quelli veri..

    Cmq, per chiarire, mi viene l’orticaria quando qualcuno mi etichetta come “verde fuori, rosso dentro”, credo che il partito di Bertinotti&soci sia stato il miglior alleato della destra e nello stesso tempo il maggiore ostacolo alla nascita in Italia di una sinistra moderna e post-ideologica, mi sono battuto per evitare la sciagura della Sinistra Arcobaleno, che ho votato solo al Senato per stima e amicizia nei confronti di Carlo Monguzzi..
    etc.. etc..

    Meno anacronistico mi sembra, invece, definirmi, come Rossi, antifascista e anticlericale.

    Saluti

  9. E. Says:

    ci sono dei partiti nazionali con rappresentanti istituzionali su tutto il territorio italiano che si dichiarano comunisti, che lo scrivono nel nome e che lo rivendicano nello statuto.
    non mi sembra che possa dirsi lo stesso per i fascisti.

    per questo non capisco perché dovrebbe essere anacronistico dichiararsi anticomunisti e non antifascisti.
    e mi viene un dubbio: non è che chi è nel centrosinistra anche gli anticomunisti non si dichiara tali per opportunismo, per evitare di scontrarsi con chi è più o meno dichiaratamente comunista, perché si sa di essere in assoluta minoranza?

    insomma, davvero oggi – 2009 – pensiamo che si possa fare finta di nulla rispetto allo straordinario strabismo dello sbandierare l’antifascismo e nascondere l’anticomunismo?

    anche perché la storia del pragmatismo non regge.
    non regge sia sotto il profilo storico dei verdi nazionali, che negli ultimi 10 anni si sono sempre alleati con partiti comunisti, sia a livello locale, perché il pragmatismo arriva fin dove le differenza sono conciliabili, tnat’è che non credo tu avresti gradito l’alleanza anche con il più pragmatico di forza nuova.

    e poi, al di là di tutto, rimangono i fatti: non si trova nessuno nel centro sinistra che si dica apertamente anticomunista, che non si perda in distinguo, che non lo nasconda.

    a 20 anni dal muro di berlino, sarebbe un tema da affrontare.

  10. P. Says:

    Il rispetto per la Costituzione detta il distiguo. Che lo si voglia o no conta più di uno statuto associativo anche se pare non venga attuato da molte componenti politiche parlamentari liberiste i cui statuti sono a dimostrare la loro distanza dal pragmatismo praticato.

  11. Pol.sco. Says:

    Mi fai pena, peones delle mi balle

  12. P. Says:

    Risposta pacata: ma non eri tu che scrivevi su peones.eu, Pol.sco.?

    Risposta meno pacata: non spaccare i maroni invernizzi m.

    Risposta appropriata: io non sono un p.r. (con una r) dei Verdi e, fosse per me, tu saresti già in tribunale con una vaganata di testimoni contro.

  13. Massimiliano Barraco Says:

    Rispondo ad E.

    Le tue sono opinioni legittime, io ho le mie. Credo che definirsi anticomunista oggi in Italia sia più anacronistico del definirsi antifascista perché secondo me il pericolo di un ritorno del comunismo non esiste, detto così, con parole semplici.

    Secondo me ha poco senso definirsi anticomunista quando il comunismo è morto vent’anni fa, ma questo non significa che io voglia nascondere il mio anticomunismo, l’accenno a Ernesto Rossi non era affatto casuale.

    Piuttosto, anche a me viene un dubbio, E: non è che chi nel centrosinistra sbandiera il proprio anticomunismo lo fa per vanità intellettuale e risentimento, giusto per il gusto di scontrarsi con i suoi ex sodali e perché piace loro sentirsi minoranza anticonformista?
    Io, che non sono mai stato comunista e che ai comunisti ho sempre detto chiaro come la penso, dubbi su me stesso, a riguardo, non ne ho.

    Tu senti la necessità di sbandierare l’anticomunismo nel 2009, a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, evidentemente perché non hai ancora chiuso i conti con esso. Io, che nell’89 avevo 15 anni, i conti col comunismo semplicemente non li ho mai aperti. Io, al comunismo, non ho mai dato credito.
    Tu?

  14. Pol.sco. Says:

    Il comunismo esiste tuttora ed opprime più di un miliardo e mezzo di esseri umani

  15. debbysara@tin.it Says:

    Mi domando di quanta sia la popolazione che naviga su Internet, separando gli ultraCinquantenni , dai Giovani che si definiscono Tali; colti, studiosi, intellettuali e UltraDesiderosi di apparire come ” TALI “: facendo riferimento al Paragrafo – P.Says: , del 13 aprile 2009, ore 10:26 am.

    Ho 56 anni e ne sono Orgoglioso, ho la licenza Media e ne sono orgoglioso, mi interesso di politica, ma mi piace capire quello che viene detto e/o scritto.
    Malgrado abbia letto pù volte quelle 4 righe scritte, a parte la grammatica, che mi sembra corretta, prova a riscrivere con parole comprensibili alla ” PLEBE” , quello che hai scritto. Non mi basta una enciclopedia ” Trecani”, per decifrarla . é , forse, CRIPTATA???.
    DAVIDE, 18 aprile 2009, 23,25 pm.

  16. Davide Says:

    Difficile esprimere e far capire i miei pensieri. Forse sono troppo Vecchio, appartengo ad una generazione precedente la Vostra, potrei benissimo essere vostro padre, ma prima di arrendermi, voglio dare la mia ultima testimonianza, il pensiero di un uomo, che, anche se considerato ” VECCHIO”, sarò un granello di sabbia, in mezzo a Migliaia tra quelli che andranno a votare , esprimendo un giudizio , mettendo una semplice Croce, tra tanti simboli, Croce, che non dovete sottovalutare.
    Non ” Amo “, leggere messaggi che si credono Forti e Convincenti, quando questi vengono scritti dalla generazione che, tutti ci aspettiamo, porti avanti una democrazia, fondata sul rispetto della vita umana, senza distinzione di Colore o di Religione.

    Scorrendo le varie Mail, a te indirizzate, Massimiliano, sono molto preoccupato di come e quanto si usi il termine” ANTI……. “.
    AntiComunista
    AntiTerrorista
    AntiFascista, ecc.

    Il mio pensiero, è che , chiunque usi il termine ” ANTI……”, sia una persona che non ha le idee chiare , è una persona confusa, non è in grado di prendersi la propria responsabilità, ed, invece di guardare avanti di esprimere il proprio pensiero Politico, si rifugia e nasconde le sue Incertezze, definendosi un ” ANTI “.
    Mi piace come ti esprimi e come rispondi a certe Mail, perche non ti nascondi dietro questi termini, ma dici chiaramente , quello che è il tuo pensiero e quelle che sono le tue idee Politiche.
    Il Comunismo, quello della generazione passata, così come il Terrorismo ed il Fascismo, non sono Morti 20 anni fà, come tu affermi, ma sono morti molto prima. Il muro di Berlino, è stata soltanto la Goccia che ha fatto traboccare il vaso.
    Oggi bisogna smettere di definirsi degli ” Anti…., la politica ha bisogno di idee e di personaggi nuovi , capaci di guardare avanti, per dare nuova aria, anche in un piccolo Partito, anche in un piccolo comune.
    Tanti piccoli Comuni, con personaggi come te, faranno crescere e rinascere una nuova Italia, quella Italia che toccherà alla prossima Generazione, portare avanti.
    Gli anni, 60, 70, 80, lasciamoli nei libri di scuola; che vengano studiati, mai dimenticati, ma che servano solo di lezione per non ripetere più gli errori del pasato.
    Con affetto: Davide B.

  17. Pol.sco. Says:

    Lasciami almeno essere antibarraco!

  18. E. Says:

    io non solo sento di sbandierare l’anticomunismo nel 2009, ma quello che mi sorprende è l’arrampicata sugli specchi a cui assisto ogni volta che ne parlo con un elettore della sinistra.

    noto poi un tuo curioso cortocircuito: il comunismo è finito, non è più all’ordine del giorno, percui definirsi anticomunisti non ha senso.
    però ha così poco senso che il mio definirmi anticomunista è una provocazione.

    allora delle due l’una. o è un “non argomento”, oppure è un “argomento tabù”.

    io propendo per la seconda delle soluzioni.
    perché la sinistra italiana è composta da marxisti che non hanno capito perché non possono più definirsi tali, o marxisti che lo rivendicano ancora oggi, 2009.
    non so se l’hai notato, ma questi ultimi sono quelli con cui i verdi hanno stretto e continuano a stringere alleanze strategiche.
    o forse non sai che “sinistra l’arcobaleno” aveva come maggiore partito rifondazione comunista, che nel suo statuto dichiara di voler trasformare l’italia in uno stato comunista?
    oppure non sai che a queste europee è stata fatta la stessa cosa, solo più in piccolo perché orfani di chi ha deciso la strada solitaria dopo la batosta delle politiche ma sempre con la fondamentale presenza di un partito dichiaratamente comunista, e che la tua portavoce ha cercato di allearsi con rifondazione comunista fino all’ultimo momento?

    poi sono d’accordo con te che a 20 anni dal 1989 si possa storicizzare il comunismo del XX secolo liberandolo dalla cronaca politica.

    ma questo c’entra poco con il tuo rifugirati nel “non lo dico perché non serve”, che trovo politicamente patetico ed intellettualmente vigliacco.

  19. Massimiliano Barraco Says:

    x E.
    Forse non leggi i miei commenti fino in fondo, visto che ne fai una caricatura. Ti invito a rileggerli, a cominciare dal primo. Io ho già risposto alle tue domande, mentre tu hai la pessima abitudine di non rispondere a quelle del tuo interlocutore. Chiedo di nuovo: sei un ex-comunista?

    Ripeto: non nascondo affatto il mio anticomunismo, altrimenti non avrei citato Ernesto Rossi.. e non ho detto che l’anticomunismo non ha senso, ho detto che oggi in Italia ne ha poco e che definirsi tale mi sembra un po’ anacronistico.. etc.. etc..

    Infine, è paradossale, oltre che ingiustamente offensivo, che tu mi definisca patetico e vigliacco per voler nascondere l’anticomunismo quando sono stato io il primo a dichiararmi tale. Preso dalla tua poco razionale foga polemica, così a me sembra, ti sei inventato una polemica sull’anticomunismo proprio contro un anticomunista..
    guarda quanto tempo mi fai perdere..

  20. Massimiliano Barraco Says:

    x Davide
    Sono d’accordo con ciò che scrivi, soprattutto sulla “capacità di guardare avanti”, e ti ringrazio per i complimenti, l’incoraggiamento e l’affetto..
    Massimiliano

  21. E. Says:

    @ massimiliano

    sulle questioni personali:

    - no. mai stato comunista. al massimo bakuniano ai tempi del liceo. poi, all’università, ho incominciato a pormi qualche domanda di economia, ed il mio collettivismo adolescenziale è presto naufragato.

    - per gli aggettivi, ho messo degli avverbi per collocarli, per evitare che li potessi intepretare come generalizzati alla tua persona e non a quel particolare contesto e a quella particolare discussione. non vogliono essere offensivi, ma solo conflittuali con le tue conclusioni. se ti offendono, fai conto che non li abbia scritti.

    sulla questione anticomunismo:

    - appunto: citi rossi ma non ti definisci anticomunista perché il comunismo è finito.
    che a me sembra un modo maldestro per nascondersi (quanti sono quelli che sanno anche solo vagamente cos’ha detto rossi???? e poi sul suo pensiero ci possono essere mille letture e mille sfumature che lo rendano digeribile anche a chi vota prc!) e per non affrontare le conseguenze di rivendicare il proprio anticomunismo come rifiuto integrale non solo del fatto storico ma dei suoi principi economici ed etici.

    - aggiungo: sai perché ti importuno?
    perché se nel centro sinistra neppure quelli che come te sono anticomunisti hanno il coraggio di rompere questo tabù, di bestemmiare in chiesa (perché vai a dire ad un dibattito pubblico che sei anticomunista e poi sai le risate!), allora vuol dire che non c’è speranza, che per la ricostruzione di una sinistra bisogna attendere almeno un’altra generazione perché la nostra pretende di fare la rivoluzione con il permesso della zar.

    ovviamente buona campagna elettorale

  22. P. Says:

    debbysara forse ti sei perso quanto sotto, da un articolo su Monica Frassonio:

    # E. Says:
    aprile 6th, 2009 at 12:21 am

    dove si collocava monica frassoni ai tempi de “la sinistra l’arcobaleno”?

    così, giusto per capire la distanza tra i verdi italiani e quelli che rivendicano l’eredità dell’ideologia che ha fatto ceninaia di milioni di morti in poco più di 60 anni.

    per essere sicuri che a dalmine il tentativo di alleanza con prc è solo per la pragmaticità del consigliere uscente, e che lo avresti chiesto a forza nuova se il pragmatico consigliere fosse stato di forza nuova.
    # P. Says:
    aprile 6th, 2009 at 12:30 am

    Il rispetto per la Costituzione detta il distiguo. Che lo si voglia o no conta più di uno statuto associativo anche se pare non venga attuato da molte componenti politiche parlamentari liberiste i cui statuti sono a dimostrare la loro distanza dal pragmatismo praticato.
    # E. Says:
    aprile 6th, 2009 at 10:59 am

    @ P.
    a parte il fatto che la costituzione non è la bibbia, ma una legge e dunque modificabile, quello che dici non è vero.

    lo statuto di rifondazione prevede espressamente il passaggio da una società liberale ad una società comunista fondata sui principi del marxismo. d’altronde si chiama “rifondazione comunista”, mica “rifondazione liberale”.
    ora, vuoi dirmi che la costituzione italiana potrebbe essere lasciata così com’è anche se ci fosse il passaggio ad una società comunista?
    # P. Says:
    aprile 6th, 2009 at 11:42 am

    No, voglio dirti esattamente quello che ti ho detto.
    Capisco che per te, come per fn, la Costituzione dovrebbe cambiare, spinta da componenti politiche parlamentari liberiste i cui statuti sono a dimostrare la loro distanza dal pragmatismo praticato, ma tra il dire e il fare, come sempre, c’è di mezzo il mare, e la democrazia.
    # E. Says:
    aprile 6th, 2009 at 2:32 pm

    se la risposta alla mia domanda “la costituzione italiana è compatibile con lo statuto di rifondazione comunista” è NO, allora rifondazione comunista ha valori diversi.
    dunque richiamare la costituzione per distinguere tra prc e fn mi sembra poco azzeccato.

    ma capisco che il mio esempio con fn non aiuta a rimanere sulla questione vera che ho posto: la vicinanza dei verdi italiani con quelli che si dichiarano comunisti e che si richiamano espressamente alle teorie marxiste: abolizione della proprietà e dittatura del proletariato incluse.

    perché il punto è questo. e a 20 anni dal crollo del muro direi che i tempi sono maturi per affrontarlo.

    ed allora riformulo la domanda prendondo ad esempio lega: sempre per essere sicuri che a dalmine il tentativo di alleanza con prc sia solo per la pragmaticità del consigliere uscente, e che lo si sarebbe chiesto alla lega se il pragmatico consigliere fosse stato della lega.
    # P. Says:
    aprile 6th, 2009 at 3:20 pm

    Vale lo stesso discorso.

    Io la chiudo qua. il mio intervento era solo perchè da mesi, molti mesi, i tuoi interventi si contraddicono di frequente oltre, ben oltre, l’OT.

    bye bye
    # Q. Says:
    aprile 6th, 2009 at 10:01 pm

    A me sembra che E. difetti di senso storico e abbondi di risentimento. Oppure è senso di colpa?
    # E. Says:
    aprile 6th, 2009 at 11:55 pm

    mi limito a leggere i documenti invece che farmeli raccontare. tu chiamalo pure difetto di senso storico.

    cmq, quando vorrai entrare nel merito, sono qui.
    # Q. Says:
    aprile 7th, 2009 at 11:46 am

    Nel merito c’è già entrato P., altre volte l’ho fatto io, ma tanto hai sempre ragione tu. Tu ti limiti a leggere i documenti e la realtà, e fai male a limitarti, i documenti e la realtà vanno interpretati e per farlo serve il senso storico, non la lente dell’ideologia.
    Sono lontano anni luce dal Prc e non sono mai stato comunista (tu?), ma nel Prc non sono tutti come li descrivi tu.
    # Pol.sco. Says:
    aprile 8th, 2009 at 10:09 am

    E. ha perfettamente ragione
    Trovo che chi ha ribattuto a lui lo ha fatto avvitandosi ed arrampicandosi sui vetri
    Dire che nel Prc non sono tutti come li descrive lui significa anche che gli altri sono peggio
    # Q. Says:
    aprile 8th, 2009 at 11:14 pm

    Beh, è Polsco Invernizzi ad essere rimasto quattro anni e mezzo in consiglio comunale a Bergamo, alleato con ben tre comunisti, non io. Certo, sbagliando si impara, e Polsco dovrebbe ormai aver imparato molto. Perchè non ci racconti di quando, nel 1978..

  23. P. Says:

    Chiedo a E., se ha le competenze storiche che ostenta con tanta sufficienza, di farci una breve sintesi storica del concetto di diritto nello statuto albertino e sul concetto di diritto, e quindi di legalità, nella COSTITUZIONE ITALIANA..

  24. E. Says:

    non capisco le tue affermazioni, figurati le tue domande.

    e poi tra le mie scarse competenze non c’è la storia, neppure quella del diritto italiano post unificazione.

    cmq complimenti per il nick.

  25. P. Says:

    Non solo non capisci ma ti arroghi anche il diritto d’aver ragione. Come confermano Barraco e Q.
    http://www.ibs.it/code/9788884519092/silei-fabrizio/alice-nibelunghi
    Fabrizio Silei consigliabile anche ad E.

    x debbysara: hai letto quello del 29.4 delle 9:33?

  26. P. Says:

    x debbysara: hai letto quello del 19.4 delle 9:33?
    19 non 29 ovviamente

  27. Massimiliano Barraco Says:

    E.
    qual è il problema? Non capisci ciò che scrivo? Non ti piace la mia faccia? Oppure la tua è una fissazione personale?

    Puoi insistere finché vuoi a dipingermi come uno che nasconde le proprie idee per non meglio definite questioni di convenienza, non mi interessa, tutti sanno (comunisti bergamaschi compresi) che non è vero, che è grossolanamente falso. A crederlo, a volerlo credere, sei solo tu, che manco mi conosci. Fa’ un po’ come ti pare.

  28. E. Says:

    io ritengo la questione “‘anticomunismo” un problema generale, direi strutturale, della sinistra. ed in particolare della sinistra europea che ha avuto il più grande partito comunista occidentale.
    per l’elementare ragione che non ho riscontrato, dal 1989 ad oggi, nessuna discussione vera, profonda, delle fondamenta del pensiero di sinistra, che ha viavia abbandonato simboli e nomi ma che non ha mai ridiscusso né ripensato le ragioni del proprio essere.

    il tuo anticomunismo dichiarato indirettamente è stato uno spunto per proporre la questione sotto un aspetto nuovo.
    nuovo perché ti assicuro che se giri tra l’elettore medio e gli dici che sei anticomunista ti colloca subito tra i suoi avversari politici.
    appunto.

    tutto qui.

  29. Rocco (P.) Says:

    Importante in Italia, nell’evoluzione dello Stato di diritto e quindi della legalità, è stato l’anno 1948 chiamato dagli storici, “l’anno dei portenti” perchè in alcuni stati Europei si erano approvate varie riforme: come in Francia con la rivoluzione Francese; in Germania con la rivoluzione di Berlino e in Austria con la rivoluzione dell’Impero Austriaco.
    Per quanto riguarda il popolo italiano, che chiedeva nuove riforme, il re Alberto emano nel 1847 degli editti. Il 4 Marzo 1848 concesse ai sudditi del regno di Sardegna lo statuto prendesse il suo nome, cioè statuto albertino. Poichè, però, la richiesta era stata dei movimenti rivoluzionari liberali (per una Costituzione) il re Alberto preferì denominarlo statuto albertino. Cioè delle concessioni dall’alto per non rischiare di pronunciare il vocabolo COSTITUZIONALE che rischiava di tramutare i sudditi in CITTADINI. e di far nascere il dibattito che il potere dei re non venisse dal cielo ma fosse soggetto al consenso dei popoli.
    Successivamente fu proclamato il regno d’Italia e lo statuto rimase in vigore fino al 1 gennaio 1948, cioè fino al giorno dell’entrata in vigore della COSTITUZIONE REPUBBLICANA.
    Lo statuto albertino era ispirato a principi di liberalismo.

  30. Massimiliano Barraco Says:

    E.
    io non so chi frequenti tu, non so dove e nemmeno in che epoca vivi, ma qui, in Italia, nel 2009, la tua “assicurazione” è scaduta da un pezzo. Ti farà piacere sapere che qui, Italia 2009, la mia esperienza quotidiana è diametralmente opposta alla tua.
    Chiudo il collegamento spazio-temporale.

  31. Rocco (P.) Says:

    E. non risponde. Si è fissato con gli statuti e ignora la legge. Non commenta di statuti albertini di “saffiottiana” memoria? Boh :-)

  32. E. Says:

    @ barraco

    evidentemente nel tuo mondo, nel 2009, non incontri mai rappresentanti di rifondazione comunista e dei comunisti italiani.

    e dire che ci sei alleato anche in queste elezioni comunali!

    per non farti avere brutte sorprese, ti lascio questo link http://www.pdcibergamo.it/

    se scorri, troverai un topic su “cuba, 50 anni di sana e robusta rivoluzione”
    che ti rimanda a questo link http://granma.cu/italiano/2009/marzo/lun9/reflexiones11.html

    è granma, l’unico giornale dell’unico partito cubano. per chi non è d’accordo, è già pronto il plotone d’esecuzione. non in senso figurato.

    buona fortuna.

  33. Eh Says:

    indovinate da quale presidente è stato copiato: putin o berlusconi?
    http://www.ilpopolodellaliberta.it/pdf/statutoforzaitalia04.pdf

  34. Massimiliano Barraco Says:

    Invece, E., di rifondaroli ne incontro (sempre meno) e ho sempre detto loro come la penso, a partire da Cuba. Anche in sedi istituzionali. Che tu ci voglia credere o meno. Nessuno mi ha mai riso in faccia, nessuno mi ha mai picchiato o minacciato, semmai qualche vecchio dirigente rosso, quando mi incontra, scuote il capo in segno di disapprovazione. Machissenefrega.
    Buona fortuna anche a te.

  35. Anche in Provincia ( bergamo elezioni ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] BARRACO, nato a Bergamo il 29/09/1974, collegio di [...]

  36. ateam Says:

    Sto Rocco ne sa di ogni…
    :-)

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