Archive for marzo, 2009

Liberi saldi in libero stato

lunedì, marzo 9th, 2009

Oggi ho presentato un Progetto di Legge per liberalizzare i saldi. Che non hanno più senso, se non quello di favorire la Grande distribuzione e gli Outlet che i prezzi se li fanno e se li inventano quando hanno voglia e spesso fuori o al limite della legge, a volte con linee di produzione “ad hoc”.
Il prezzo lo fa il mercato. Le vendite straordinarie le fa il commerciante. Le promozioni (delle vendite o del territorio) le fanno le imprese, le Associazioni e le Amministrazioni locali.
Il resto deve essere trasparente e leale. Questo lo spirito della proposta di legge.
La discussione è aperta.

La ragazza mi ha lasciato è colpa mia… la la la

lunedì, marzo 9th, 2009

Il titolo solo per dire che anch’io odiavo il lunedì.

Oggi scopro che eravamo (almeno) in tre (contando anche Vasco) a pensarla allo stesso modo.

L’ho sempre detto…

A scuola dopo le undici
Secondo una ricerca britannica al mattino presto le capacità di memorizzazione sono minori

e forse non c’era neppure bisogno di spender soldi per una ricerca…

Il ribrezzo di un libertario

lunedì, marzo 9th, 2009

Il libertario torna sul DDL Carlucci con il suo solito stile asciutto… :-)

In realtà io sono arrivato ultimo, e Marcello penultimo.

Perché il dibattito sulla proposta a firma on. Carlucci imperversa ormai da qualche giorno, con tanto di difesa della stessa di quello che lei autodefinisce un suo progetto di legge contro la pedofilia.

C’è poco da aggiungere a quanto già detto. Se non le mie impressioni.

Ecco, sono particolarmente disgustato dalla disinvoltura dimostrata nell’utilizzare la tragedia degli abusi sessuali sui bambini, per dare una qualche autorevolezza ad un’idea politicamente risibile, filosoficamente iraniana, tecnicamente irrealizzabile.

Disinvoltura che, salvo un utilizzo allegro della licenza Microsoft, non è attribuibile al maggiordomo Carlucci.

Supergiovane

lunedì, marzo 9th, 2009

Qualche giorno fa entra in ufficio Eliana e mi dice: “guarda questo filmato su Repubblica”.
L’ho fatto, l’ho guardato e, come voi presumo, sono rimasto basito. Un intervento perfetto di fronte a una delle platee più severe al mondo. Evito le facili battute e gli imbarazzanti confronti con l’Italia, dove un quarantenne ancora viene definito giovane. E non solo in politica. Ma qui si sta esagerando, no? L’infanzia e l’adolescenza si dovrebbero vivere come tali. E Washington non è la Nigeria, non c’è necessità di crescere tanto in fretta.
Cosa ne pensate?

L’On. Carlucci e i “suoi” progetti: “Internet territorio delle libertà”. O delle lobby?

domenica, marzo 8th, 2009

La proposta di legge di Gabriella Carlucci per “regolamentare Internet” è in realtà l’ennesimo goffo provvedimento “antipirateria” mascherato da qualcosa d’altro. Del resto l’onorevole Carlucci si è fatta in questi anni una vera e propria competenza in materia (dove competenza è termine da maneggiare con estrema prudenza). E comunque la proposta Carlucci liberamente scaricabile sul suo blog in formato .doc ha qualcosa di strano. Come ha notato Guido Scorza il computer sul quale il documento è stato scritto è intestato ad un certo Daniele Rossi di Univideo. Evidentemente un amico di Gabriella, omonimo del presidente della Unione Italiana Editoria audiovisivi.

Via Mantellini grazie a Rigeneriamoci

Dovrà pur guadargnarci qualcosa…

venerdì, marzo 6th, 2009

Mafe, che il 20 marzo sarà a Bergamo, scrive oggi su Punto Informatico una cosa che condivido pur essendo destinata a evolvere ancora nel tempo.

Ora, Facebook aveva davvero esagerato, con regole tipo l’impossibilità di cancellare i propri contenuti, con pesanti ripercussioni anche sul diritto alla privacy: in genere però pensiamoci, ogni volta che rogniamo sulla richiesta di cedere i diritti di sfruttamento economico dei contenuti pubblicati su piattaforme gratuite. Noi di quei diritti non ce ne facciamo niente, loro sì, e se “loro” da qualche parte non guadagnano, noi prima o poi torneremo a proiettare diapositive in salotto dopo aver legato i parenti alle sedie. (…)
Se dev’essere economia della generosità, dev’esserlo alla pari, anche nei confronti dello sfruttamento – in fair use – dei miei contenuti da parte di Facebook, Blogger, Splinder eccetera. Non a caso i provider più accorti regolano la questione in modo elegante utilizzando le licenze Creative Commons, che altro non sono che un modo per permettere a chi ti sta regalando un servizio di guadagnare dai tuoi contenuti in modo reciprocamente rispettoso.

La politica ai tempi di facebook

venerdì, marzo 6th, 2009

Portare nella politica il senso della “Community”, valorizzare chi partecipa con uno scambio real-time, costruire nuovi luoghi di confronto, di comunicazione e di trasparenza nella “filiera” del potere.

Ne parliamo venerdì 20 marzo alle ore 21 al Caffè Letterario di Bergamo.

- Roberto Bruni, Sindaco di Bergamo
- Mafe De Baggis, Esperta di Social Network
- Alessandro Gilioli, Giornalista de L’Espresso e Blogger
- Francesca Pasquali, Docente di Teoria e tecnica dei nuovi media
- Marcello Saponaro, Consigliere Regionale dei Verdi

Referendum, non è solo una questione di date

venerdì, marzo 6th, 2009

Buttare 400 milioni di euro nel ces…tino per boicottare un referendum è da stronzi. Credo che siamo tutti d’accordo da queste parti. Però non è la prima volta che si spreca denaro nel tentativo di sommare ai voti contrari i voti di coloro che vanno al mare. Succede ogni volta. E ogni volta ha successo. E succede perchè la legge assegna ai vacanzieri e alle loro agenzie di viaggio (i partiti contrari di volta in volta al quesito) il potere di far fallire ogni consultazione referendaria. Ha ragione il Libertario: è il quorum di validità del Referendum che deve essere abolito. Il risultato deve essere vincolante anche se al voto si presenta solo l’1% degli aventi diritto. Chi non vuole esprimersi ha diritto di non farlo. Chi non vuole esprimersi non deve essere sommato ai voti contrari.

Un progetto per le Orobie

giovedì, marzo 5th, 2009

L’amico Valter Grossi, Assessore al Territorio della Città di Bergamo, ha scritto su Facebook un articolo sul futuro delle Valli bergamache. In particolare l’articolo affronta i problemi della Val Seriana e della Val di Scalve aprendo, a mio avviso, un importante fronte di dialogo con gli ambientalisti sul progetto del comprensorio sciistico.
Non pubblicarlo sarebbe un grosso errore.

(continua…)

L’epilogo di Forza Italia a Bergamo

giovedì, marzo 5th, 2009

striscione

Facciamo un po’ di conti.

  • Forza Italia a Brescia: 1 Ministro (Maria Stella Gelimini), 1 Assessore Regionale (Franco Nicoli Cristiani), il Sindaco del Capoluogo (Adriano Paroli), il candidato alla Presidenza della Provincia (Giuseppe Romele)
  • Forza Italia a Bergamo: Nessun Ministro, nessun Assessore Regionale, 2 sottosegretari regionali, Nessun Sindaco e solo 1 candidato Sindaco (forse) nei Comuni sopra i 15.000 abitanti

Il colpo d’occhio del dirigente di centro destra dovrebbe consigliargli di riequilibrare, in terra orobica, il peso del principale partito. Non sarà così. Il Candidato alla Presidenza della Provincia di Bergamo sarà infatti Ettore Pirovano (Lega Nord) e il candidato Sindaco della Città Franco Tentorio (Alleanza Nazionale) sembra ormai cosa certa. A questi si aggiunga che a Dalmine quasi certamente Claudia Terzi (Lega Nord) contenderà la poltrona di Sindaco al Centro SInistra, a Seriate il candidato naturale è l’uscente Silvana Saita (Lega Nord) e può forse non essere Enrico Prevedini (Lega Nord) nel 2011 il candidato Sindaco a Caravaggio? Forse soltanto ad Albino (se l’attuale Sindaco Rizzi rompe con la Lega)  e a Romano di Lombardia Forza Italia potrà contare sulla candidatura a primo cittadino. Un po’ pochino…
Dunque Forza Italia è stata spazzata via da Bergamo, ancor prima delle elezioni del prossimo giugno ma non per merito del Centro Sinistra. Forza Italia è stata spazzata via dalla sua stessa debolezza e il Centro Destra ha deciso di farsi rappresentare esclusivamente dalle ali estreme: quella leghista e quella ex missina.
Il Centro Sinistra ha quindi una grande responsabilità e un dovere in più di presentarsi unito. Se il Centro Destra ha deciso di farsi rappresentare dalla destra nazionalista e padana, non possiamo permettere che ciò avvenga per le maggiori istituzioni bergamasche.