Anche Massimo, Paolo e Renato cinguettano su Twitter
17 marzo 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Innovazione, Riforma della Politica | 380 visite.Twitter non ha ancora risolto il suo problema principale, come mettere a profitto il capitale accumulato, eppure sta vivendo anche in Italia una nuova stagione di successo. Ancora una volta sono gli USA a dettare la linea. La catena è sempre la stessa: un’agenzia lancia la notizia: “Washington, tutti pazzi per il micro blogging“. Immediatamente i giornali iniziano a scriverne e i politici ci si tuffano. Dall’elezione di Obama abbiamo capito che un po’ della comunicazione passa anche di lì. In Italia tra i nuovi twitters troviamo Massimo D’Alema, Paolo De Castro e Renato Brunetta. Pochi hanno abbandonato, molti altri ancora se ne aggiungeranno e, come è avvenuto per Facebook, impareranno ad usarlo e a “doverne rispondere”.
Il bello è questo: il web 2.0 quando inizi ad usarlo non puoi più costringerlo alle vecchie regole. Sei tu che devi adeguarti sottomettendoti alla regola del dialogo.
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marzo 17th, 2009 at 10:47 pm
Twitter ancora non ho mica capito cos’è e come si posta su FB. invero non c’ho manco provato…