Il Prefetto Di Pietro e le sirene del signoraggio
Non avrei mai pensato che la bufala del signoraggio avrebbe potuto condurre persino la politica di un leader nazionale. Parlo di Di Pietro. Di Pietro, dunque, sostiene Tremonti e la sua balzana idea di affidare ai Prefetti l’erogazione del credito. Esattamente quello di cui meno avremmo bisogno per uscire dalla crisi: le mani del Governo, quindi della politica, sul credito.
Gli argomenti di Di Pietro sono quelli dei “cospirazionisti”, quelli che pensano che siccome la Banca d’Italia è di proprietà formale delle banche, queste ne determinino la politica e ne incassino gli utili.
Niente di più falso: le banche sono proprietarie solo formalmente della Banca d’Italia ma questa è un Istituto di diritto pubblico e, per statuto, le banche non decidono un bel niente e, sempre per statuto, non percepiscono che pochi spiccioli di utile all’anno.
Ma forse è un po’ troppo pretendere che un leader nazionale frequenti corsi di formazione un po’ più elevati degli spettacoli di Beppe Grillo.
Nel video qui sopra l’elevato pensiero dell’ex Ministro alle infrastrutture su signoraggio e scie chimiche. A quando una trasmissione con Di Pietro su Area 51, lo sbarco dei marziani e il mistero di Atlantide?
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marzo 15th, 2009 at 5:27 pm
Marcello, mi spiace, ma questa volta sei davvero fuori strada.
Non è la prima volta che Di Pietro parla di Signoraggio, ma il punto è che la classe politica ne parla troppo poco.
Capisco che sull’argomento ci sia molta confusione e alcuni, realmente incompetenti, ne diano definizioni errate che contribuiscono a diffondere l’idea del complottismo e del cospirazionismo.
Ma purtroppo non si tratta affatto di una bufala, basta andare sul sito di Bankitalia per capire come funziona quella che è davvero una truffa.
Del resto non puoi limitarti a dare del cospirazionista a Tremonti o Di Pietro. Il meccanismo del Signoraggio moderno delle banche centrali è stato attaccato fin dalle sue origini da Karl Marx, oggi è condannato da economisti di spessore come Serje Latouche ed Eugenio Benetazzo, e sottolineo, si tratta di economisti, visto che i titoli di studio per voi sono sacrosanti.
Non dimentichiamo poi i critici storici come Maurice Allais Nobel per l’economia nell’88 e via discorrendo.
marzo 15th, 2009 at 5:31 pm
Concludo, Marcello, ribadendo la mia posizione scettica sul reale peso della politica nel mondo e sul “primato” della politica che per me non esiste affatto.
Io credo, come diceva Ezra Pound, che i politici siano servi dei banchieri.
E la cosa che fa più male e taglia ogni speranza di riscatto per la gente è il vedere come si possa essere dei servi inconsapevoli, senza rendersene conto.
Con quello che scrivi tu hai appena sguaianato la sciabola in difesa del sistema delle banche centrali e dell’indebitamento pubblico degli Stati eppure, dentro di te, probabilmente pensi in buona fede di essere in difesa della gente e contro la speculazione bancaria.
Ma hai voglia a proporre politiche di credito migliori se poi tu stesso ti schieri, consapevolmente o no, a favore del meccanismo che crea debito pubblico!
marzo 15th, 2009 at 5:34 pm
PS Esiste in internet un breve saggio che si intitola “La frottola del signoraggio” di un certo “Photogian”. Ho letto quel testo con attenzione e sai qual’è il paradosso?
Che proprio l’autore in realtà spiega benissimo il signoraggio perché io condivido in pieno la definizione che ne da (plusvalenza – incassata dalla banca centrale – tra il costo di produzione della banconota e il tasso di sconto calcolato sul suo valore nominale).
Solo che quell’imbecille non capisce proprio l’ingiustizia e l’inutilità di questo meccanismo, eppure non ci vorrebbe molto…
marzo 15th, 2009 at 5:37 pm
Caro Simone
Ho smesso a 17 anni, quasi 18, di ispirarmi a Karl Marx. E non è un caso che Serge Latouche sia uno dei riferimenti ideali dell’estrema sinistra rivoluzionaria e dell’estrema destra anti mondialista.
Tu fai parte della seconda. E infatti lo citi insieme a Ezra Pound.
Io vi combatto con le armi nonviolente che ofre la democrazia. Ma vi combatto. E insieme a voi cerco di combattere le idee e le bufale che propagandate, tra queste il signoraggio. Soprattutto quando questo è sguainato per permettere al Sig. Tremonti di gestire il credito… E tu vorresti permettergli di stampare tutta la carta-moneta che vuole?????
Auguri. ciao
Marcello
marzo 15th, 2009 at 6:21 pm
vedere gli anticapitalisti ridotti al signoraggio, è la dimostrazione che la libertà ha vinto.
poi le risposte bisogna meritarsele. e se uno mi viene a dire che la terra sta ferma e che è il sole a girare, non se le merita. almeno, non le mie.
marzo 15th, 2009 at 7:02 pm
A me pare un video citato a sproposito dai complottisti. Di Pietro non parla affatto di scie chimiche (e in questo non risponde alla domanda), ma della presenza di basi NATO in Italia e della mancanza di un controllo democratico-parlamentare sulle armi che custodiscono – questione che è effettivamente giuridicamente e politicamente complessa.
http://www.iai.it/pdf/Oss_Transatlantico/70.pdf
http://archiviostorico.corriere.it/2007/febbraio/10/basi_americane_Italia_ieri_oggi_co_9_070210039.shtml
Circa il signoraggio, non ne so abbastanza per esprimere un’opinione.
marzo 15th, 2009 at 7:41 pm
@Dans
Hai ragione: sulle scie chimiche Di Pietro dimostra di non conoscere l’argomento e questo è persino positivo, sotto alcuni punti di vista.
Sul signoraggio non si capisce cosa sia “scandaloso”. Probabilmente ha sentito qualcuno dirlo… E lo ripete senza dare neanche un elemento a supporto di questo scandalo.
Francamente non so se la sua proposta sia quella di tornare alle monete d’oro 24 k. oppure quella di statalizzare la banca d’italia ottenendo il duplice risultato:
1) aprire un contenzioso infinito con le banche che ne sono (solo formalmente) proprietarie e poi pagarle svariati miliardi di euro con i soldi dei contribuenti
2) dare a Tremonti oggi e Visco domani il diritto di decidere quanta carta moneta stampare e di quanta inflazione far impoverire gli italiani…
Un grande risultato sarebbe… non c’è che dire!
ciao
Marcello
marzo 15th, 2009 at 8:32 pm
mah… per quanto riguarda l’accusa di un Di Pietro “sciamista” mi sembra tu sia un po’ andato fuori rotta.
Mi pare anzi ignori abbastanza platealmente la domanda (bario e altri metalli pesanti irrorati da aerei NATO), parlando di fatti più reali e consistenti (ordigni nucleari sul nostro suolo e Italia portaerei militare mondiale…).
marzo 16th, 2009 at 11:39 am
@ Says
Io non sono ridotto al signoraggio. Di certo sono contro il capitalismo e il signoraggio ne è uno dei pilastri fondamentali, per questo ritengo fondamentale diffonderne coscienza e combatterlo.
Mi dici che le risposte bisogna meritarsele… e come? Forse uno dovrebbe aprioristicamente avere un’idea non troppo lontana dalla tua? Bell’idea di discussione quella in cui tutti la pensano allo stesso modo!
marzo 16th, 2009 at 11:45 am
@ Marcello
Premessa, è la seconda volta che mi collochi politicamente all’estrema destra e per la seconda volta ti invito a cassare quest’espressione perché di destra io ho solo, per forza di cose, una metà del mio corpo, chiedere conferma a tutti quelli che mi scambiano per uno di Rifondazione o un alter-global di estrema sinistra, e non è nascondersi dietro a un dito.
Tornando al punto, Marcello, siamo sempre lì. Mi aprli di estremismi, di frottole e di combatterci con le armi della nonviolenza – come se io fossi un violento – ma ancora non hai risposto nel merito alla mia obiezione, ne deduco che tu semplicemente non sappia cosa dirmi.
Dal canto mio posso rincarare la dose e rimadnarti a questo link in cui cerco umilmente di spiegare cosa sia il Signoraggio primario http://arcadianet.blogspot.com/2008/04/non-sarebbe-meglio-parlare-di-questo.html .
Leggi e poi segui il link finale per passare ai post successivi che completano la spiegazione.
marzo 16th, 2009 at 11:50 am
Detto questo ti rispondo sulla questione Tremonti, forse l’ultimo uomo su questa terra che ha titolo per parlare di Signoraggio.
E’ evidente che io non sono sulla sua posizione, il ministro probabilmente ha in testa qualche bizzarra idea sull’erogazione del credito o sull’emissione monetaria solo per mettere più liquidità artificiale in circolo e stimolare la ripresa del suo (o del vostro?) modello economico fondato sul produttivismo e sul lavorismo.
In questo senso si tratterebbe di un’idea molto più simile alla diffusione di monete “complementari” proposta dai grillini.
Io invece collego la legittimità monetaria alla Decrescita di quel Pallante e di quel Latouche che a te non stanno simpatici.
Moneta legittima significa fine del debito pubblico, quindi meno necessità di drenare soldi attraverso la pressione fiscale e di conseguenza fine delle necessità di crescita infinita del Pil.
Cosa vuol fare Tremonti chiedilo pure a lui, io mi sento lontano dal ministro e mi interessa solo discutere di signoraggio.
marzo 18th, 2009 at 12:45 pm
marcello saponaro, penso che sulle scie chimiche dovresti informarti meglio.
vai sul sito dei verdi toscana e informati.
i militari irrorano delle sostanze chimiche nel cielo, è una sicurezza al 100%.
mischiano degli additivi al carburante da motore a reazione.
incredibile ma vero.
tutte le scie che vedi nel cielo NON SONO NORMALE CONDENSA
putroppo è tutto sotto segreto militare.
ripeto, incredibile ma vero
marzo 20th, 2009 at 2:29 pm
Eh sì, il buon Tonino avrà espresso il tema signoraggio in termini un pò generici, ma almeno ne parla!
Primato della politica o politica dei Primati ?
marzo 22nd, 2009 at 10:02 am
1- Scusa Simone mi diresti dove Marx avrebbe parlato del signoraggio? Semmai Marx ha dimostrato la necessità, in un’economia di mercato, di strumenti quali il denaro, il credito ecc., che invece la “teoria” del signoraggio vorrebbe negare. La bufala che il denaro viene creato dal nulla è esattamente quello che Marx ha dimostrato… essere una bufala.
2- Il fatto è che il cosiddetto signoraggio viene visto da punti di vista diversi, in modo da avere sempre qualche argomento. Infatti dire che il denaro viene creato dal nulla e che il valore nominale non corrisponde al valore facciale (sciocchezza), non è la stessa cosa che dire che il signoraggio è il redditto connesso alla funzione di emissione, che in realtà è poca cosa.
3- Non è vero che l’emissione di nuova moneta crea debito pubblico, chi dice questo non conosce l’economia.
marzo 22nd, 2009 at 10:05 am
Ma perché si dovrebbe parlare del signoraggio quando è chiaramente una bufala? Stesso discorso per le scie chimiche, i cerchi nel grano, gli UFO, il latte che fa male ecc. Cioè se ne può parlare al massimo come fenomeno di costume (della serie: quanto è credulona la gente).
marzo 23rd, 2009 at 11:08 am
@ Eugenio
Marx parla eccome di signroaggio nel Capitale, quando mette a nudo il sistema di creazione della moneta da parte della Banca d’Inghilterra a partire dalla sua fondazione da parte di William Paterson. E sempre Marx sostiene che il denaro debba sì esistere (non credo che i signoraggiosti siano anche dei “barattisti”…) ma come semplice unità di misura della ricchezza reale prodotta, cosa che oggi non avviene perché anche giuridicamente il denaro è considerata una merce a sé.
Sul secondo punto ti dico che io – ma in effetti i fatti puntano in quella direzione – sostengo come hai detto anche tu che il signroaggio è “reddito concesso alla funzione di emissione”, ma ovviamente non penso proprio che sia poca cosa… prima di tutto si tratta di un reddito reiterato negli anni sotto forma di interessi e calcolcato sull’intera massa di circolante. Quando la Stato non paga l’interesse la Banca Cenrtale non incamera profitto ma sic rea un debito pubblico nei suoi confronti che le permette di incidere sulle politiche economiche. Inoltre il reddito, qualora non fosse chiaro, è basato sul nulla perché una simile azione puramente tipografica potrebbe essere svolta dallo Stato senza che si crei un tasso di interesse sul circolante nominale, proprio COME AVVIENE GIA’ SULLA MONETA METALLICA.
Sul terzo punto ti ho già risposto, ogni moneta è debito…
marzo 24th, 2009 at 12:20 am
@ Simone
>Marx parla eccome di signroaggio nel Capitale,
No, quel passo si riferisce alle politiche “allegre” che avvenivano in passato in Inghilterra, non dice che di per sé il denaro è una truffa o che la stessa produzione di denaro genera debito. Marx voleva abolire l’intero sistema capitalistico, quindi è naturale che fosse contro il sistema fondato sul denaro e sui capitali privati.. ma poi sappiamo come è andata.
>prima di tutto si tratta di un reddito reiterato negli anni sotto forma di interessi e calcolcato sull’intera massa di circolante
Sì, ma il punto che forse ti sfugge è che poi quell’interesse viene restituito allo Stato (tassazione, distribuzione degli utili, concessione di tassi agevolati). In altre parole, non esiste questo fantomatico debito dello stato verso la banca centrale che verrebbe creato dalla semplice creazione di moneta o dal pagamento degli interessi.
Insomma non è vero che il debito pubblico è dovuto all’emissione di moneta, tanto è vero che lo Stato NON colloca il debito pubblico facendo emettere moneta alla banca centrale (non può farlo per legge), ma collocando titoli (BOT, CCT ecc.) che verranno comprati da privati e investitori di vario tipo.
Inoltre, quando la banca centrale emette moneta, questa NON la “rivende” allo Stato, ma la mette in circolazione comprando titoli da privati o dalle banche.
>Inoltre il reddito, qualora non fosse chiaro, è basato sul nulla perché una simile azione puramente tipografica
Scusami ma qui anche tu sembri voler rispolverare la tesi che il denaro non vale nulla perché non c’è corrispondenza tra il “valore facciale” e quello “intrinseco”, che è una tesi semplicemente assurda. Per il resto ti ho risposto. Non non può esistere moneta senza interesse, comunque il punto è che non è vero che l’interesse viene sottratto alla collettività e incamerato dalla banca centrale, per cui, se a emettere moneta fosse direttamente lo Stato e non la banca centrale, sarebbe la stessa cosa. Anzi sarebbe peggio perché, senza la divisione dei compiti e l’autonomia che ha la banca centrale, lo Stato sarebbe tentato di fare appunto operazioni come emettere moneta per ripagare il debito pubblico, creando inflazione e altri danni.
marzo 24th, 2009 at 12:38 am
1 – Si vede che abbiamo letto i fratelli Marx, io uno e tu l’altro, perché purtroppo KARL parla proprio di quello che dicevo..
2 – L’interesse non viene affatto resituito allo stato perché il valore nominale delle banconote emesse viene messo al passivo nel bilancio della Banca d’Italia per cui si genera anche una sorta di elusione fiscale, vedasi i bilanci PUBBLICI di Bankitalia in questi anni, e grazie a questa passività artificiosa si riduce nominalmente il profitto.
3 – Non ho mai sostenuto che le banche centrali vendano moneta agli Stati, magari fosse così! Il punto è proprio questo, che non le vendono chiedendo in compenso l’emissione da parte dello Stato di titoli di debito che generano altri interessi da pagare.
4 – La tesi del valroe indotto, del prof. Giacinti Auriti, non ha nulla di assurdo. L’errore è sempre quello di considerare il denaro come una merce, quando dovrebbe essere una semplice unità di misura di beni e servizi offerti dall’economia.
5 – Falso. L’inflazione è generata proprio dall’attuale sistema monetario fondato sul debito perché nel momento in cui la Banca Centrale mette denaro in circolazione, il denaro necessario a pagare l’interesse non esiste e deve essere emesso… dalla Banca Centrale! Di conseguenza si crea un circolo infinito che porta all’emissione incontrollata di banconote le quali di conseguenza perdono valore. E’ un fatto storico, quindi, che sia l’attuale sistema monetario a produrre inflazione.
Che poi in un regime di legittimità monetaria si debba vigilare affinché gli Stati non abusino del loro diritto e mettere moneta siamo d’accordo, ma qui stiamo parlando di un sistema monetario nuovo, non delle persone che eventualmente lo utilizzerebbero.
Resta il fatto che se uno Stato emette moneta senza debito quel denaro basta a coprire il fabbisogno di circolante senza che sia necessario creare altro denaro per pagare interessi ad alcuno.
marzo 24th, 2009 at 10:25 am
3- >Il punto è proprio questo, che non le vendono chiedendo in compenso l’emissione da parte dello Stato di titoli di debito che generano altri interessi da pagare.
No, come ho già detto l’emissione di nuova moneta NON comporta l’emissione di titoli di Stato. Con la nuova moneta la banca centrale, come ho già detto, compra titoli già emessi da privati e dalle banche.
Mentre se è lo Stato che ha bisogno di finanziare il suo debito (che è dovuto al fatto che spende più di quanto incassa, quindi non c’entra niente l’emissione di nuova moneta), NON fa stampare nuova moneta, ma emette titoli. Quindi non c’è nessuna relazione tra debito pubblico ed emissione di moneta.
4- >L’errore è sempre quello di considerare il denaro come una merce,
Ma se è lo stesso Marx che spiega come, una volta inventato il denaro come unità di misura delle merci, è normale che diventi esso stesso una merce. Poiché possedere del denaro significa avere la possibilità di fare investimenti, è normale che il prestito di denaro richieda un interesse. Come è normale che un pezzo di terra generi una rendita: perché ci si può coltivare la terra, ci si possono costruire case, capannoni industriali ecc. Ti ripeto che Marx non apprezzava questa situazione, ma si rendeva conto che in un’economia di mercato è per forza così. L’errore è credere che possa esistere una moneta senza interesse, pur rimanendo nell’economia di mercato.
>5 – L’inflazione è generata proprio dall’attuale sistema monetario fondato sul debito
Non è vero, l’inflazione è legata alla crescita dell’economia, cioè alla presenza di investimenti che producono profitto (tranne nei casi di inflazione galoppante come nello Zimbabwe). Tanto è vero che in Giappone c’è la deflazione, eppure il Giappone ha un debito pubblico enorme. Ancora una volta, puoi vedere come non vi sia relazione necessaria tra debito pubblico, moneta e inflazione.
marzo 24th, 2009 at 5:02 pm
Ai Prefetti le Prefetture le banche ai banchieri.
marzo 24th, 2009 at 5:03 pm
e alla banca d’Italia.
marzo 28th, 2009 at 12:11 pm
@ Ermes
Lo Stato emette titoli di debito per finanziarsi laddove non arriva con la pressione fiscale perché appunto la spesa pubblica è alta, ma se questo avviene è anche perché si trova a dover pagare gli interessi su debito pubblico (70 MILIARDI di € nel solo 2007…). Non esiste quindi correlazione diretta e sottoposta a normativa, ma esiste un legame implicito. Come dire che se ho la febbre nessuno mi obbliga a prendere un farmaco, ma qualcosa devo pur fare.
Torniamo a Marx… lui prende atto di un certo funzionamento della moneta nel sistema capitalistico e giudica ineitabile questa deriva finanziarista, ma no significa che la condivida.
Quindi torno a dire, il fatto che la monetra sia diventata una merce in grado di generare rendita non è un fatto autoreferenziale, è solo un’interpretazione giuridica che noi diamo per scontata, nulla viete, secondo le tesi di Auriti, di normare il denaro come unità di misura della ricchezza prodotta, facendone inevitabilmente un bene di proprietà pubblica.
Dici che la moneta deve per forza avere un interesse: allora mi dai ragione quando dico che l’attuale sistema di emissione genera debito, per la precisione debito pubblico, visto che l’interesse della banche centrali è imposto agli stati. Nel momento in cui la banca centrale emette moneta questa genera un interesse, ma il denaro necessario a pagare l’interesse non esiste. E chi lo può creare? Di nuovo la banca centrale e inizia il circolo senza fine del debito inestinguibile tecnicamente.
Infine, parli di crescita economica a me che sono decrescitista.
Ti dico che la crescita è conseguenza diretta del sistema monetario a debito. Per poter pagare l’interesse lo stato ha bisogno che la propria economia cresca per drenare dalla popolazione il denaro necessario con tasse sempre crescenti (siamo al 50% di pressione effettiva e la metà se ne va in pagamento degli interessi sul debito…). Ma l’aumento conseguente di circolante provoca anche un nuovo aumento del debito e una rinnovata necessità di crescita economica.
Ti saluto con lo stesso link che ho suggerito a Marcello, attendo osservazioni: http://arcadianet.blogspot.com/2008/04/non-sarebbe-meglio-parlare-di-questo.html
marzo 28th, 2009 at 12:12 pm
@ Gianenricocorrado
Con questi ultimi slogan da mercato rionale giudico chiusa la discussione in questa sede, ma aspetto volentieri alrte osservazione dove ho precedentemente indicato.
aprile 2nd, 2009 at 9:17 am
>Dici che la moneta deve per forza avere un interesse: allora mi dai ragione quando dico che l’attuale sistema di emissione genera debito, per la precisione debito pubblico, visto che l’interesse della banche centrali è imposto agli stati
L’interesse è necessario e serve proprio ad evitare un eccessivo indebitamento. Inoltre è normale che in un’economia di mercato il possesso di denaro generi la possibilità di fare profitti, e dunque è normale che chi presta del denaro, chiunque esso sia (banche, privati ecc.), chieda un interesse indietro. Io se ho tot soldi da parte, posso investirli in titoli, posso fare un investimento ecc. Se li presto a qualcuno, perché dovrei prestarli gratis?
>Torniamo a Marx… lui prende atto di un certo funzionamento della moneta nel sistema capitalistico e giudica ineitabile questa deriva finanziarista, ma no significa che la condivida.
Non ho mai detto che lo condivida, ma appunto lui proponeva una rivoluzione del sistema, che però laddove è stata tentata, ha fallito.
>Nel momento in cui la banca centrale emette moneta questa genera un interesse, ma il denaro necessario a pagare l’interesse non esiste. E chi lo può creare? Di nuovo la banca centrale e inizia il circolo senza fine del debito inestinguibile tecnicamente.
Quando qualcuno chiede un prestito, che sia lo stato, un privato, un’azienda, sa che dovrà restituire questi soldi con gli interessi. Nessuno lo costringe a chiedere soldi in prestito.
Il denaro necessario a pagare l’interesse si può benissimo trovare: una famiglia che contrae un mutuo, lo ripagherà a rate usando il proprio reddito (generato dal proprio lavoro), un’azienda, usando i profitti derivati dal proprio investimento, lo Stato, usando le entrate fiscali.
>Infine, parli di crescita economica a me che sono decrescitista.
Ok, tu puoi essere ciò che vuoi, io voglio solo rilevare che le basi teoriche della teoria del signoraggio sono scorrette. Poi non dico che questo sia un sistema perfetto, dico solo che non si verifica quella mega-truffa mondiale di cui parlano i teorici del signoraggio. Bene o male è un sistema che ha prodotto un accrescimento della ricchezza della popolazione superiore agli altri sistemi.
aprile 2nd, 2009 at 9:41 am
tutti de mercato rionale ? O sei tu che sbagli ?
aprile 2nd, 2009 at 9:42 am
La Banca d’Italia avrà pur un ruolo finchè non si esprimerà un esecutivo UE, o no?
maggio 24th, 2009 at 2:41 pm
“Quando qualcuno chiede un prestito, che sia lo stato, un privato, un’azienda, sa che dovrà restituire questi soldi con gli interessi.”
-Non puoi paragonare lo stato con un privato o un’azienda dovrebbero essere cose ben diverse-
“Nessuno lo costringe a chiedere soldi in prestito.”
-Per un privato ok ti do ragione , per un’azienda gia un po’ meno (è una costrizione costruita ad arte essendo proscugate dalle imposte fiscali vengono meno i capitali per effettuare investimenti ed ecco che si è costrettia ricorrere ai prestiti , nulòla è per caso l’han studiata bene ) .
Riguardo allo Stato è costretto dal fatto che diversamente non può avere liquidità anche se dovrebbe essere sovrano e quindi non dipendere da nessuno per avere il denaro che dovrebbe essere SUO !!!
(le tasse non bastano allo stato ma sono sufficienti per mettere nella condizione privati ed imprese di dover ricorrere ai PRESTITI )
maggio 27th, 2009 at 3:10 am
Marcello, smettila di far figure di m…
e occupati una buona volta di cose serie con serieta’!
giugno 2nd, 2009 at 5:07 pm
E’ vero che la Federal reserve è INCOSTITUZIONALE?!?!
Ecco il video di Ron Paul candidato alla Presidenza nel 2008 e membro del Congresso. Ron Paul (Repubblicano, Texas) ha presentato il H.R. n° 2755 ”Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi”. Questa legislazione contribuirebbe a ristabilire la costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Articolo I, Sezione 8, Comma 5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Articolo I, Sezione 10, Comma 1).
***Perchè nessuno di voi parla dell’ordine eseuctivo 11110 firmato dal Presidente J.F. Kennedy il 4 giugno 1963, che dava al Ministero del Tesoro il potere “di emettere certificati sull’argento contro qualsiasi riserva d’argento, argento o dollari d’argento normali che erano nel Tesoro”. Complessivamente, Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari garantite da riserve in argento. Kennedy scelse come riserva monetaria l’argento. L’ordine esecutivo 11110 dava agli USA la possibilità di crearsi la propria moneta garantita da argento. Kennedy fu assassinato dopo appena cinque mesi (COINCIDENZA…?) e non vennero più emessi certificati garantiti da argento.
luglio 19th, 2009 at 11:27 am
“Riguardo allo Stato è costretto dal fatto che diversamente non può avere liquidità anche se dovrebbe essere sovrano e quindi non dipendere da nessuno per avere il denaro che dovrebbe essere SUO !!!”
Pure i faraoni erano costretti a tenere schiavi ovvero a ottenere lavoro a costo zero, diversamente non potevano ritenersi sovrani. Come discorso non fa una grinza
dicembre 8th, 2009 at 10:46 pm
Scusate ma voglio dire solo che in Italia fino al 1981 la banca centrale era obbligata in forza di legge ad acquistare Titoli di Stato che non erano stati assorbiti dal mercato. Tale vincolo la rendeva però molto vulnerabile e depotenziava gravemente la sua autonomia nel creare base monetaria. Gli aumenti della base monetaria sono stati infatti all’origine di forti aumenti dei prezzi. Il tasso di inflazione ha raggiunto, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, anche livelli del 20-25% annuo. Generalmente la maggior parte dei paesi di oggi finanzia i disavanzi soprattutto con prestiti e non attraverso creazione di nuova moneta, e questo perché con una continua emissione di moneta si genera inevitabilmente un processo inflazionistico e instabilità nel sistema economico.
La Banca Centrale emette moneta acquistando titoli dagli individui privati e dalle imprese che li hanno precedentemente acquistati, e li rivende in un secondo momento. Tutto ciò avviene per tenere sotto controllo il tasso d’interesse e quindi l’inflazione.
E poi voglio ricordare, per quelli che si chiedono da dove provengono i soldi per pagare gli interessi, che esiste già una quantità di moneta in circolazione; ma mentre la moneta ritirata dalla Banca Centrale in seguito ad una manovra restrittiva rimane nel bilancio della banca stessa, gli interessi tornano in circolazione sotto forma di profitto.
Ci sono poi diversi modi per ridurre il debito pubblico
1)EMISSIONE DI MONETA (il migliore di tutti ma inapplicabile per motivi inflattivi 2)EMISSIONE DI TITOLI (inapplicabile perchè genera una spirale interessi-debito-interessi) 3) MEDIANTE TASSAZIONE (inapplicabile perchè comporta effetti depressivi sul consumo) 4) MEDIANTE RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA 5) MEDIANTE LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE 6) MEDIANTE LA PRIVATIZZAZIONE ecc. Il problema è che in ogni cosa ci sono i costi e i benefici, e non esiste una manovra economica senza costi e con soli benefici.