L’unica torta gialla che vogliamo è la polenta
5 marzo 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Energia, bergamo | 48 visite.
Lo slogan di un volantino del 2006 chiude l’articolo di Bergamonews sul giacimento di uranio a Novazza. Ogni volta che Berlusconi parla di nucleare torna da noi la preoccupazione per la Valle Seriana. Tre anni fa fu una società australiana, la Metex, a presentare richiesta di sfruttamento. La Regione negò la richiesta e da quel momento, per quanto mi è noto, nessun altro ha espresso l’intenzione di sfruttare il giacimento bergamasco.
Il processo di estrazione e di prima lavorazione dell’uranio, per la produzione della cosiddetta “yellow cake”, avrebbe effetti deleteri sulla nostra valle e sul suo sviluppo turistico. Sviluppo e turismo devono invece essere duraturi, dare una prospettiva ai giovani affinchè non abbandonino quel territorio, devono vincere la “stagionalità” e crescere con la qualità: del paesaggio, dei servizi e dell’accessibilità. Più sarà sostenibile e più sarà duraturo.
L’uranio, ovviamente, non c’entra (non ci entra) in questa prospettiva.
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