Il chiodo infetto del Santa Rita

19 febbraio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Lombardia, Salute | 366 visite.

Leggere e ascoltare l’articolo di Repubblica fa ancora impressione. I controlli di Regione Lombardia non sono bastati a individuare una clinica che secondo la GdF ha collezionato il 13% delle 569 persone morte nei reparti di riabilitazione di tutta la Lombardia nel solo 2005. Evidentemente, eufemisticamente, sono da migliorare.
Qui sopra il dibattito trasmesso da Canale Italia pochi giorni dopo l’esecuzione degli arresti (in Studio Carlo Porcari (PD), Pietro Macconi (AN), Enzo Lucchini (FI) ed io).

Link correlati:
- Truffa truffa sanità, sa-ni-tààààà [in Lombardia]
- Expo 2015, la propaganda e le opportunità
- Il verbale (del Piano Cave) della “bagarre”
- Il Prefetto Di Pietro e le sirene del signoraggio
- Santa Rita, quella vera, si rivolta nella tomba


Aggiungi su OkNotizie

2 Responses to “Il chiodo infetto del Santa Rita”

  1. E. Says:

    mio padre c’ha appena fatto un ernia: livello qualitativo da clinica americana, dall’accetazione fino all’ultimo dayhspital per levare i punti, passando per l’equipe medica e dall’assistenza infermieristica post operatoria.

  2. D.P. Says:

    Un reparto era criminale, anche se non dovremmo dire ancora questo visto che i vertici della clinica stanno tuttora trattando il patteggiamento in primo grado, il resto della clinica non è sotto inchiesta.
    La storia della Santa Rita, come tante a Milano, ha luci e ombre, la realtà e che esiste e che le persone la usano per necessità.
    Penso che sia indispensabile modificare l’impostazione dei controlli regionali come sottolinei, ed anche consentire alle persone modalità più efficaci per poter esprimere la propria opinione sui servizi, sia ai gestori dello stesso che agli enti pagatori.

Leave a Reply