Un mio caro amico diceva che in Italia non ci sono i grandi imprenditori ma solo i grandi prenditori.
E come si fa a non essere d’accordo con lui? E’ la storia del capitalismo familiare italiano. Anche di quello degli ultimi due decenni che, invece, avrebbe dovuto modernizzarlo.
E’ d’accordo anche il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati che dice questo, oggi, su Alitalia, Malpensa, la Lega Nord, Berlusconi e i grandi Prenditori:
«Non più di dieci -undici mesi fa – afferma Penati – il gotha della finanza e dell’economa milanese, da Diana Bracco a Emma Marcegaglia, da Assolombarda a Banca Intesa, dalla Camera di Commercio fino a Marco Tronchetti Provera si erano spesi più volte in opposizione al Governo Prodi contro l’ipotesi di ridimensionamento di Malpensa. Ora hanno tradito il Nord abbandonando al suo triste destino Malpensa, in cambio, per molti di loro, di una ben più interessante partecipazione in Cai. Hanno così dimostrato, ancora una volta, che il grande capitale se ne frega delle esigenze dei territori e delle comunità e va dove trova maggior interesse. In questo caso – continua Penati – ha preferito investire in Cai, anzichè investire su Malpensa, lasciando solo il sistema economico-produttivo delle piccole medie imprese, che dal pesante ridimensionamento di Malpensa è fortemente penalizzato».