Basta, smettetela.
lunedì, gennaio 26th, 2009Non è ammissibile che pervicacemente Roberto Formigoni e la sua giunta si oppongano alla volontà di Eluana e della sua famiglia e alle sentenze d’ogni grado e tipo della magistratura.
Il furore ideologico è diventato insopportabile. E mi costa parlarne e scriverne, ancora, persino su questo blog. Vorrei che il silenzio accompagnasse le dolorose scelte del padre.
Avverto, però, i pericoli di una parte politica che fa del sentimento religioso e dei propri valori uno scudo indifferente alle sofferenze, ai valori e ai sentimenti degli altri. E non aggiungo altro se non le parole di un politico e collega cattolico che le parole “libertà” e “tolleranza” non le usa soltanto sui fogli di propaganda:
(…) Ma in che cosa consiste la dignità quando la tragedia colpisce così duramente? Le domande si susseguono in maniera inesorabile. Saremmo certamente facilitati nelle risposte in presenza di una volontà predeterminata nel testamento biologico. Per questo bisogna togliere con urgenza la discussione dalle pastoie ideologiche ed approvare una legge. Non è un giro di parole per evitarmi l’imbarazzo di rispondere. Mi assilla sempre il dubbio, che custodisco come un bene prezioso, ma affermo chiaramente che non avrei approvato la decisione della Regione di impedire alle strutture sanitarie di dar seguito alla sentenza della Corte d’Appello e quindi di accogliere Eluana nel suo percorso verso la morte naturale.
Non abbiamo bisogno di bracci di ferro tra Istituzioni e poteri dello Stato. Ma semplicemente di affidarci alla deontologia dei medici curanti e alla loro decisiva relazione con il paziente e la famiglia.
(dal Blog di Giuseppe Adamoli)



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