Earth hour 2009
31 gennaio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Ecologia, Energia | 611 visite.Grazie a Pandemia ho guardato questo video e letto dell’ambizioso obiettivo per il 2009: 1 miliardo di persone che contemperaneamente spengano le luci la sera del 28 marzo 2009 tra le 20.30 e le 21.30. Obiettivo: gridare con il buio che il surriscaldamento del pianetà è il problema.
In Italia hanno già aderito 70 città.
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marzo 27th, 2009 at 1:16 am
Questa iniziativa ha due aspetti a metà tra il ridicolo e il grottesco…
Il primo è che non basta un’ora di buio all’anno di “lavaggio di coscienza” per poi tornare a sprecare energia per le restanti 8.759 ore: apparecchi in stand-by, d’estate condizionatori a palla (tenendo le finestre aperte e indossando un golf), d’inverno il riscaldamento a palla (rimanendo però in maniche corte), 2 kW di lampade per illuminare una stanza universitaria di 30 mq, eccetera.
Il secondo è che questa iniziativa non porterà alcun risparmio: infatti, come tutti sanno (ambientalisti a parte), l’energia elettrica non è cumulabile, almeno non in quelle quantità e a costi sostenibili.
Le centrali elettriche non sono in grado di adeguare l’offerta alla richiesta in tempi brevi (come i 60 minuti per cui dura l’iniziativa), quindi pianificano la produzione basandosi sulle richieste degli anni precedenti per la stessa fascia oraria e lo stesso periodo dell’anno.
Se per un’ora un quinto della città rimane al buio l’energia elettrica continua ad essere prodotta nella stessa quantità.
Nel migliore dei casi non si avrà quindi nessun risparmio energetico (e quello economico è bassissimo).
Nel peggiore dei casi invece si può avere un sovraccarico di tensione sulla linea elettrica, con conseguente spegnimento d’emergenza: vi ricorderete certamente il blackout del 2003, quando lo spegnimento improvviso di una centrale elettrica in Svizzera ha causato il grande blackout che ha colpito tutta l’Italia e parte della Francia…
Un’ultima cosa… come fanno un miliardo di persone a spegnere CONTEMPORANEAMENTE la luce alle 20:30, quando l’intera popolazione mondiale è ripartita su 24 fusi orari?
marzo 27th, 2009 at 2:47 am
Sensibilizza.
Hai ragione, il termine “contemporaneamente” è sbagliato. Ognuno alle sue 20.30
ciao
Marcello
marzo 27th, 2009 at 4:02 am
Non sono d’accordo sulla sensibilizzazione: tutti quelli che conosco che hanno aderito all’iniziativa, sentendosi con la coscienza a posto per aver fatto i loro 60 minuti di buona azione, dopo sono tornati a sprecare come prima e più di prima!
Secondo me lo stesso sforzo che si è fatto per informare la gente di questa iniziativa andrebbe fatto piuttosto per insegnare a non sprecare l’energia, che non vuol dire ridurne l’utilizzo al minimo indispensabile ma acquistare elettrodomestici ad alta efficienza (almeno quando il loro costo è ammortizzato dal risparmio energetico) e soprattutto prendere quei pochi accorgimenti che permettono di sfruttarla al meglio (mettere la pentola ben centrata sul fornello, non tenere troppo tempo il frigo aperto, non lasciare inseriti nella presa i caricatori quando non si usano, ecc): tutte cose che i miei conoscenti che hanno spento la luce l’anno scorso, e che la rispegneranno quest’anno, si guardano bene dal fare!
PS. chiedo scusa per il tono del messaggio precedente, ho scritto la risposta per un sito e l’ho copiata indiscriminatamente in altri senza distinguere tra siti personali e riviste online…