Speedypizza senza birra

29 gennaio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in consumatori, Economia | 683 visite.

PROGETTO DI LEGGE SULLA SOMMINISTRAZIONE NON ASSISTITA DI ALIMENTI.
SAPONARO: “CAMBIA POCO, E NON IN MEGLIO”

28 gennaio 2009 – Se venisse approvata così com’è la proposta di legge del consigliere Saffioti sulla somministrazione non assistita di alimenti, non ci sarebbero più esercizi aperti la notte, anche in luoghi dove questi non arrecano disturbo, anche se in quelle ore sono aperti per l’attività prevalente, cioè la produzione (vedi art. 3 comma 1). E le pizzerie d’asporto con consegna a domicilio non potrebbero più consegnare birra e coca cola insieme alla pizza (vedi art. 2 comma 2).
Pur condividendo la necessità di normare il settore della somministrazione non assistita per evitare il disturbo della quiete pubblica e la concorrenza sleale, non condivido che debba essere una legge regionale a dirmi a che ora devo chiudere il locale se e quando questo è in un luogo dove non arreca disturbo a nessuno. Questo vale per i kebabbari come per i bar, i ristoranti e gli artigiani.
Al di là di questo, l’esempio di Lucca e del divieto totale di vendita di cibo etnico bel centro storico, fortunatamente non ha trovato corrispondenza nel progetto di legge di Saffioti. Per preservare “la bellezza e l’identità dei comuni lombardi” il consigliere Belotti avrebbe potuto, molto più efficacemente, andare a Lurano (bg) per unirsi alla protesta contro l’abbattimento dello Stal di Ere, spianato dal sindaco leghista per costruirci villette a schiera.

Marcello Saponaro
consigliere regionale dei verdi

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5 Responses to “Speedypizza senza birra”

  1. D.P. Says:

    E quest’articolo approvato dalla giunta regionale, che modifica la legge urbanistica, mi pare il pezzo che manca all’oscurantismo culturale e commerciale. Secondo me può colpire non solo i Kebab :-(
    ”I comuni possono individuare nei piani regolatori gli ambiti territoriali nei quali è consentita ovvero vietata la localizzazione di attività, espressamente individuate dagli stessi comuni, suscettibili di determinare situazioni di disagio a motivo della frequentazione costante e prolungata dei luoghi….e in particolare senza disponibilità di aree per parcheggi”.

  2. E. Says:

    concorrenza slaeale? e dove sarebbe la slealtà? offrono di fare un prodotto e di portartelo a casa. punto.

  3. marcello saponaro Says:

    @E.
    Finchè siamo in regime di “licenze” la concorrenza è imperfetta perchè gli artigiani possono non chiudere mai e i bar invece devono chiudere alle due.
    Se gli artigiani potessere vendere come i bar… avrebbero un vantaggio evidente.
    Come ho scritto la soluzione non è però quella di “tutti a letto alle due”….

  4. E. Says:

    e allora proponi la libertà di apertura anche per i bar. non so se sei mai stato a new york city ….

  5. marcello saponaro Says:

    @E.
    Cito me stesso: “non condivido che debba essere una legge regionale a dirmi a che ora devo chiudere il locale se e quando questo è in un luogo dove non arreca disturbo a nessuno. Questo vale per i kebabbari come per i bar, i ristoranti e gli artigiani”…

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