Forse anche i conti sono malati a Piario

Questa mattina ho visitato il nuovo Ospedale di Piario insieme ad alcuni altri Consiglieri Regionali. Al termine della visita un breve confronto con il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Bolognini, Amedeo Amadeo (AN).
Ho fatto una semplice domanda: ma di fronte ai tempi e ai costi entrambi quasi raddoppiati, il Collegio dei Revisori non ha detto niente.
Amadeo, che fino a quel momento aveva descritto una perfetta gestione degli appalti, ha dovuto ammettere: i Revisori hanno inviato un esposto alla Regione e alla Corte dei Conti. Così, come nulla fosse…
Forse che i disagi, la pioggia in sala operatoria, il buon uso dei soldi dei cittadini non dipendano anche da come gli appalti vengono gestiti. Da Amadeo, tra gli altri…

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5 Responses to “Forse anche i conti sono malati a Piario”

  1. Walter Says:

    Allora a tutto questo aggiungi pure la dislocazione del Nuovo Ospedale senza un preciso piano di trasporto pubblico..la distanza del parcheggio all’ingresso…il completo isolamento da ogni servizio commerciale.
    Risultato una cattedrale non certo nel deserto ma nel bel mezzo di una pineta …il risultato finale non cambia.

  2. D.P. Says:

    Ma non è accaduto qualcosa di simile anche per il cantiere del nuovo ospedale di Legnano?
    E per quelli di Como, Milano Niguarda, e Bergamo la situazione com’è?

  3. renato zanotti Says:

    Siccome pochi giorni fa l’eco di bergamo ha pubblicato una finta intervista all’Amadeo per permettergli di giustificarsi
    dell’indecenza della chiusura di Clusone e mancata coincidente apertura di Piario, ho inviato la seguente lettera al cosiddetto giornale eco di bergamo:

    Vi do’ una notizia:
    “Decine di migliaia di cittadini italiani sono stati trasformati in bisognosi di assistenza sanitaria da un terremoto chiamato Amadeo Amadei e sono dovuti intervenire gli alpini con una struttura sanitaria da campo.”

    Si parla dei cittadini dell’alta val seriana e ci si sarebbe aspettati di vedere questa notizia sotto un titolo ad 8 colonne, con il chiaro resoconto della vicenda con dei giornalisti informati che avrebbero dovuto andare a chiedere conto ai responsabili di una simile vergogna,
    dati e cifre alla mano spulciati dall’esame approfondito dell’intera vicenda in cui si sarebbe informati i lettori di come negli anni si e’ provveduto a ristrutturare completamente Clusone, (perche’, udite udite,
    l’area di Groppino, i signori dirigenti pubblici strapagati con i soldi pubblici stavano per venderla a privati.)
    Una volta ristrutturato Clusone, lo si e’ VENDUTO al comune per poi pagare l’affitto in attesa che si avviasse e si completasse la ristrutturazione di Groppino che ha visto tempi di realizzazione biblici visto l’affidamento dei lavori ad imprese inaffidabili di cui 2 sono fallite e quindi si sono dovute ripetere la gare di appalto e hanno lasciato gli operai marocchini senza lo stipendi o di molti mesi
    baraccati nelle vicinanze e c’e’ stato un momento in cui, giustamente incazzati perche’ non venivano pagati, si erano messi a sfasciare quanto era stato fatto..

    Ma questo non e’ apparso sul vostro foglio. invece si e’ data notizia di una finta inaugurazione di una scatola vuota alla presenza di gerarchi e finti giornalisti con grandi discorsi, la poesiola patetica, e nel frattempo si sguarnisce tutta l’alta val seriana di un ospedale e si chiede l’intervento degli alpini perche’ montino una struttura per il primo soccorso.

    Tanto chi se ne frega, chi non e’ del posto le cose non le sa e prendera’ sul serio il vostro raccontino.

    A voi non risultera’ ma a me si che le strutture degli alpini, privata associazione, intervengono in situazioni di emergenza, cioe’ terremoti, inondazioni e disgrazie varie non in una programmata da una istituzione pubblica.
    In alta val seriana l’unica disgrazia che c’e’ e’ la presenza
    dell’amadeo e ci sentiamo umiliati e offesi da questi dirigenti pubblici, strapagati con soldi pubblici che sfasciano le pubbliche istituzioni, avete capito?

    Ora chiedetevi una cosa: quando si trasferira’ l’ospedale di Bergamo che facciamo? lo chiudiamo per un po’ e ci mettiamo una struttura degli alpini?

    Ora un giornalista serio sarebbe andato anche dagli alpini a chiedere come mai si siano prestati a reggere bordone all’Amadeo al quale qualche domandina da persone informate si sarebbe dovuta fare.
    E qui mi duole ricordarvi che una intervista non e’ quella roba che pubblicate in questi giorni dando voce all’amadeo, in cui si lascia dire quello che si vuole all’intervistato per permettergli di giustificarsi (almeno con le persone da voi disinformate). Il contraddittorio nell’intervista e’ rappresentato dal giornalista serio e informato che
    e’ in grado di contestare le eventuali balle raccontate
    dall’intervistato.
    Il giornalista serio avrebbe chiesto anche al personale e non solo ai direttori e alla gente del posto.
    Avrebbe interrogato ii sindaci visto che sono i primi responsabili della questione salute sul territorio di loro competenza

    C’e’ una cosa che mi consola: di questi tempi tutti i nodi stanno
    venendo al pettine e faro’ in tempo a vedere il vostro fallimento

  4. renato zanotti Says:

    Ai link qui di seguito, articoli apparsi su araberara, periodico che copre val seriana, scalve, cavallina, bergamo + 1 su bergamonews + un manifestino diffuso dai cittadini cittadini

    Ssi parla di lavori eseguiti con i piedi e di visite libere nnegate alla stampa

    L’ospedale piu’ bello d’Italia di araberara:
    http://www.box.net/shared/9p4cyaid9n

    Il manifesto della Val di Scalve:
    http://www.box.net/shared/tbz0pe74zl

    Testimonianza dell’ing. Tagliaferri su Araberara:
    http://www.box.net/shared/57g3ukur4e

    Articolo Araberara di P.B.:
    http://www.box.net/shared/mgiih1vemm

    Articolo apparso su Bergamo news
    http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=6426

  5. marcello saponaro Says:

    Grazie di aver postato i link.

    Marcello

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