Il flop della social card (al nord)
18 gennaio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in consumatori, Federalismo, Povertà, Sicurezza, Società | 583 visite.
Grazie ad Antonio Misiani scopro che nelle regioni del nord un cittadino su 434 ha fatto richiesta della social card e sono state distribuite il 16,1% delle card totali distribuite. In Sicilia, invece, un cittadino su 53 e in Campania uno su 58.
Un terzo circa delle card non contengono un euro perchè avevano sbagliato i conti.
In totale sono solo 423mila i cittadini che hanno ricevuto una social card funzionante.
A fronte di tutto questo non ho ancora sentito nessun leghista fare autocritica e chiedersi se non sarebbe stato più utile limitare i tagli ai Comuni aumentando le loro disponibilità per le politiche sociali anzichè inventarsi uno strumento umiliante che penalizza proprio le regioni che hanno meno familiarità con l’aiuto statale.
Oggi su Repubblica il secondo capitolo.
- La buona spesa e il coraggio di cambiare
- Robin Hood leggeva La Voce Repubblicana
- Manifesto anch’io. I miei dubbi.
- Tu ce l’hai piccolo!
- L’informazione drogata e la comunità terapeutica di Blogolandia

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
gennaio 18th, 2009 at 12:30 pm
Social Card, come complicarsi la vta o meglio come far contenti i soliti amici. Dovrebbero per trasarenza dichiarare anche i costi che il Governo sosterrà per le transazioni (commissioni MasterCard).
Mi chiedo, non era più semplice usare il codice fiscale?
gennaio 18th, 2009 at 1:37 pm
Non si capisce perché ogni istituzione si inventi una propria carta. Non ne possiamo più di questa proliferazione. E meno male che abbiamo un ministero alla semplificazione…
dicembre 7th, 2009 at 5:43 pm
[...] ospite da Fazio (era andata in onda da poco un’inchiesta di Report sul funzionamento della Social card, analogo a quello del Bonus energia) alla domanda “ma non conveniva aumentare un po’ le [...]