La cresta sulla carta (servizi)

7 gennaio 2009 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Lombardia, Sprechi | 2104 visite.

Ci chiedevamo perchè obbligare i cittadini lombardi ad acquistare l’apparecchio di lettura della carta servizi. Gli stessi servizi potevano essere garantiti con autenticazione on line. Autenticazione forte, come quella dei conti correnti on line. E senza discriminare i cittadini che utilizzano computer con sistemi operativi che non piacciono al Presidente… Ce lo chiedevamo e oggi lo sappiamo grazie a Thomas Mackinson su Cronaca Qui. Ci fanno la cresta..

(Vedi anche Sprechi lombardi bagnati dal mare)

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10 Responses to “La cresta sulla carta (servizi)”

  1. Salvio Di Maio Says:

    Non credo sia possibile fare tutto senza una carta a chip, come ad esempio la firma digitale sui documenti. Io trovo che sia un sistema piuttosto innovativo e con pochi euro ti porti a casa un lettore di smartcard (che si può usare con qualsiasi altra tessera). E trovo che sia più sicuro che usare solo una banale autenticazione online: non è un caso che molte banche utilizzano le chiavette di sicurezza con i codici di sicurezza.
    Proprio oggi sono andato all’ASL e ho richiesto il PIN: domani provo il tutto e ti faccio un commento più preciso.

  2. lele Says:

    @Salvio il sistema non e’ innovativo, e’ un po’ vecchio e costoso. Va bene pochi euro ma poi quanto costa l’help desk, la gestione dei lettori, tutti i problemi che si creano?
    Questa idea e’ un mastodonte che arrivera’ a relativamente poche famiglie, ha dei costi pazzeschi, e’ complicatissima e come si legge dall’articolo che cita Marcello ha qualche “ombra” di seguito copincollo la citazione:

    “Eppure qualcosa non torna. Nelle edicole ci sono 20mila lettori invenduti a fronte di una prima campagna di “alfabetizzazione” durata 4 mesi che ha permesso di vendere 250mila apparecchi. L’invenduto, fanno sapere da Lombardia Informatica, sarà “piazzato” nelle scuole. Così l’aspetto finanziario dell’operazione rivela diverse “ombre”. Nessuno ha mai capito come e perché, ad esempio, l’appalto per la fornitura di 1 milione di apparecchi sia andato a una piccola società della Silicon Valley napoletana che compra gli apparecchi in Cina a basso costo e li rivende alla Regione che li fa acquistare ai cittadini per il triplo dell’importo.”

    Infine, e non banale c’e’ la questione della privacy e del chip con i dati personali, dati che, siccome racchiusi dentro un software di cui non sono disponibili i sorgenti, non sono trasparenti.
    Non ho modo infatti di sapere cosa c’e’ effettivamente scritto e non so chi effettivamente puo’ leggerli.
    E’ un costosissimo pateracchio, poco utile ai cittadini, molto utile alla propaganda di Regione Lombardia.

  3. gino Says:

    Il lettore di smart card è un ACR 38 usb reader, ed è utilizzabile anche con Linux (basta scaricare i driver se necessario). Il prezzo a cui viene venduto è conveniente, non lo si trova a meno neanche su Ebay.
    Il problema è il software.

  4. marcello saponaro Says:

    @gino

    il problema, oltre al software, secondo me, sta nel fatto che il lettore di smart card è un mastodonte da gestire.
    Ogni device necessita di installazione e manutenzione.
    I devices (soprattutto se economici) si rompono, vanno in conflitto, creano problema. Non mi pare di avere letto da nessuna parte di un help desk e, se per caso ci fosse, rappresenterebbe un costo non irrilevante per le tasche dei cittadini: un costo diretto se il numero da chiamare fosse a pagamento, indiretto se fosse coperto dalla fiscalità generale.
    Inoltre, francamente, effettuo da anni transazioni bancarie senza alcun lettore di smart card. Esistono altre forme di “riconoscimento forte” molto più agili e molto meno costose.
    Penso sia stata un’operazione fatta senza valutare bene tutte le possibilita’, con costi alti e performances limitate.
    E, sono d’accordo con te, il problema e’ anche il software.

  5. marcello saponaro Says:

    E questa è la prova che la card funziona ancora solo con Windows:

    Verifica l’installazione

    Prima di accedere on line con la tua CRS, verifica se l’installazione del Software CRS per Windows ha avuto buon esito.
    Se hai un MacOS X o utilizzi Linux, non effettuare la verifica.
    La Verifica dell’installazione non è disponibile perché attualmente l’applicazione utilizza dei componenti che non sono compatibili con i browser disponibili su MacOS X e Linux.
    Per eseguire la verifica è necessario inserire la propria Carta Regionale dei Servizi nel lettore di smart card.

    Fonte: http://www.crs.lombardia.it/cm/pagina.jhtml?param1_1=N11cbcbaad3896a3cde8

  6. gino Says:

    Io me lo sono comprato per tanti motivi, non ultimi economicità dell’offerta e curiosità. Sul CD allegato al lettore di smart card della regione ci sono oltre al software per la regione anche Eldy (http://www.eldy.org/), che non è una cattiva idea, e purtroppo alcuni filmati di Formigoni che spiega a cosa serve…
    Non è corretto paragonare le azioni che si possono eseguire con una smart card con il banking online. Per esempio, basta pensare alla firma digitale elettronica o l’autocertificazione. O a tutti i servizi presentati su http://www.crs.lombardia.it
    No, l’unico problema è quello del software crs basato su activeX, che però sembra essere in via di risoluzione, stando a quello che si dice sul sito http://www.crs.lombardia.it/cm/pagina.jhtml?param1_1=N11d2506e87c2bf47ad3.

  7. gino Says:

    ps: che non significa che funzioni, né con Windows né con Linux… per esempio, cercando di attivare la smartcard sul sito dell’agenzia delle entrate si ottiene un bel:

    Connessione sicura fallita
    telematicisc.agenziaentrate.gov.it utilizza un certificato di sicurezza non valido.
    Il certificato non è affidabile in quanto il certificato dell’autorità emittente non è affidabile.
    (Codice di errore: sec_error_untrusted_issuer)
    * Potrebbe trattarsi di un problema nella configurazione del server oppure di un tentativo da parte di qualcuno di sostituirsi al server stesso.
    * Se è stato possibile connettersi a questo server in passato, il problema potrebbe essere solo temporaneo. Si consiglia di riprovare più tardi.

    Mica male :-)

  8. gino Says:

    Leggo da Adamoli che avresti dato qui non si sa quali spiegazioni. La pagina che citi non dimostra nulla, soltanto dice di non eseguire una precisa procedura con MacOSx o Linux. Ma ci hai almeno provato? Hai almeno comprato e visto uno di questi kit? no, penso di no, quindi che ne parli a fare?

  9. Il Sole (24 ore) tramonta sulla Carta di Formigoni ( Formigoni Lombardia Sprechi ) - Il blog di Marcello Saponaro Says:

    [...] di Regione Lombardia è inutile, costosa e discriminante e mi chiedevo “perchè?”. Qui si ipotizzavano delle risposte. Ora anche il Presidente di Lombardia Informatica ammette che i [...]

  10. Luca Says:

    Il sistema POTREBBE funzionare, se non fosse una merda: sito non aggiornato, LINK INESISTENTI, interfaccia schifosa. SONO LE SOLITE CAGATE ALL’ITALIANA: la software house sarà di “amici”, la gestione del sito di “parenti” e via così a buttare i miei e i tuoi soldi nel cesso!
    @ a gino il cretino, io si che l’ho provato, e sono pure un’utente evolutissimo. FA CAGARE.

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