Pagamenti in ritardo e carne da macello (cinque miliardi)

Frattini candidamente ammette che il motivo per cui stanno sbarcando tanti uomini e tante donne dalla Libia a Lampedusa è perchè siamo in ritardo con il pagamento della prima rata. La colpa, dice Frattini, è del Parlamento che non ha ancora ratificato il formidabile accordo agostano tra Berlusconi e Gheddafi.
Mi auguro che qualcuno in Parlamento si alzi e dica che 5 miliardi di euro a un dittatore che manda a morire centinaia di persone in mare (se va male) non è il caso di darli.

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10 Responses to “Pagamenti in ritardo e carne da macello (cinque miliardi)”

  1. LETI Says:

    concordo con Marcello e vorrei ricordare come le pendenze con la Libia siano anche altre…
    rimasi sconvolta quando scoprii quanta gente ha perso tutto ed è stata cacciata dalla Libia
    e attende giustizia e una mano dal proprio Stato (l’Italia).
    http://www.airl.it/accordosenzadinoi.php

    Immagino come si debbano sentire…

  2. E. Says:

    un sussulto di dignità nel parlamento italiano? questo si che è un dono natalizio!

    5 miliardi devono stare qui. servono a noi. non c’è nessuna giustificazione per questa infame regalia.

  3. D.P. Says:

    non ho chiaro se non vi siano giustificazioni politiche o giuridiche, onestamente non so dopo la seconda guerra mondiale se abbiamo mai chiuso i contenziosi del colonialismo. l’accordo di agosto mi lasciò perplesso per l’entità e il ricatto, quello che vediamo in questi giorni, non capisco perché non riusciamo a non sottostare a colonello. il tema è delicato, visto che riguarda la vita di migliaia di persone, ma i dubbi mi rimangono…

  4. E. Says:

    se si accetta la logica dei danni di guerra post trattato di pace, voglio essere riscarcito dai francesci per l’invasione di napoleone, dei tunisini per gli elefanti di annibale, dai tedeschi per le scorribande dei soldati di fortuna.

    o la follia vale solo quando a pagare siamo noi?

  5. serena de santis Says:

    Per la cronaca:
    Roma, 19 novembre 2008
    Libia, Mecacci e Zamparutti: grave la chiusura del Governo su rispetto diritti umani in Libia
    • Dichiarazione di Matteo Mecacci ed Elisabetta Zamparutti, deputati radicali-PD
    La decisione del Governo e della maggioranza parlamentare di opporsi all’ordine del giorno che avevamo presentato, e che chiedeva al Governo di condizionare la collaborazione con il regime libico di Gheddafi in materia di immigrazione al rispetto delle convenzioni internazionali in materia di rifugiati e di asilo politico, conferma una pericolosa disattenzione al tema del rispetto dei diritti umani della politica estera italiana.
    È infatti noto che il regime libico non rispetta minimamente i diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo e, al tempo stesso, assiste al mercato illegale dei clandestini verso l’Italia, che è aumentato proprio nelle ultime settimane.
    Offrire risorse economiche e collaborazione in materia di immigrazione ad un regime come quello di Gheddafi significa, purtroppo, rendere complice il nostro Paese di violenze e violazioni dei diritti umani come quelle di cui abbiamo notizia nella città di Kufra.
    In sede di ratifica parlamentare del trattato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri riproporremo questo tema, e più in generale la necessità di non abdicare al rispetto dei diritti umani negli accordi con stati terzi, secondo quanto previsto dagli accordi di cooperazione stipulati dalla Commissione Europea.

  6. Stefano Says:

    5 miliardi di DOLLARI. 3,4 miliardi di Euro in 25 anni,
    meno dello 0,02% delle entrate dello Stato.

    Peanuts.

    http://www.cnel.it/archivio/bilancio…popup_cons.asp

    Sul fatto che Geddafi sia dittatore e probabilmente terrorista (ma ci andrei coi piedi di piombo a mettere timbri e firme sotto le carte preparate da chi esporta la democrazia nel mondo adducendo prove false) si puó anche essere d’accordo. Ció nonostante, i nostri soldati in Libia non entrarono certo distribuendo mazzi di rose e simpatici cotillon. Che la richiesta del pagamento venga sollecitata con l’esportazione della disperazione é l’alternativa ai bombardamenti “intelligenti”. La tragedia vera é che entrambe le opzioni fanno parte dello strumentario “normale” della politica.

  7. serena de santis Says:

    Per gli aiuti allo sviluppo l’Italia è all’ultimo posto nella UE: 0,19 del PIL (media europea 0,39). Queste, sì, sono noccioline.
    I soldi dati a Gheddafi sono piombo per i migranti, in assenza di garanzie sul trattamento loro riservato dalla Libia. Relazioni e documenti illuminanti, in proposito, su http://fortresseurope.blogspot.com
    Dal rapporto 2007 sulla Libia:
    «I morti nel deserto e nel Canale di Sicilia, le torture e gli stupri nei centri di detenzione finanziati dall’Italia, le deportazioni nel Sahara, i respingimenti collettivi in mare, i rimpatri dei rifugiati sui voli pagati da Roma, le deportazioni da Lampedusa, gli omicidi nei commissariati, gli abusi dei passeurs e gli attacchi razzisti a Tripoli. Tutto quello che non si deve sapere sul paese a cui l’Italia e l’Ue affidano il controllo della frontiera sud, alla vigilia dei
    pattugliamenti Frontex in Libia nel 2008, quando i respingimenti in mare diventeranno la norma.
    “Ogni mese arrivavano i camion, caricavano la gente e la portavano in mezzo al deserto”»

    Il benaltrismo è una brutta bestia.

  8. clandestini, libia e i nostri soldi promessi da Berlusconi | Yourpage live news aggregator Says:

    [...] nostri soldi promessi da Berlusconi Author: admin | Files under Blog Personale Mi unisco a Marcello e Letizia nel dire che dare 5 miliardi di euro a un dittatore che manda a morire centinaia di persone per [...]

  9. serena de santis Says:

    Promemoria. Ieri e oggi il trattato con la Libia in discussione al Senato. Ottomila emendamenti presentati dai deputati radicali nel gruppo del PD con Furio Colombo.
    Ieri i vari argomenti martellati a ogni votazione dai presentatori hanno conquistato l’UDC, che adesso sta contribuendo alla battaglia ostruzionistica. Questa mattina, scalfito anche il fronte del centrodestra con alcuni preannunci di voto contrario; Nirenstein, Mussolini, La Malfa, ora Martino, seguito da Guzzanti. Speriamo se ne aggiungano altri.
    Il PD no, ha dichiarato che voterà a favore pur avendo critiche e riserve; Enzo Carra ha fatto un discorso che, ha detto Furio Colombo, era improntato a un tale realismo politico da far sembrare un esponente di “Nessuno tocchi Caino” l’onorevole forzista Straquadanio.

  10. serena de santis Says:

    Dimenticavo: anche l’Italia dei Valori è passata dall’astensione sul trattato (posizione in commissione) all’annuncio del voto contrario.
    Inizialmente i rappresentanti del PD in commissione si erano espressi per il no, ma nell’ultima riunione ha fatto comparsa D’Alema dando indicazione per il sì.
    Una serie di ong (Amnesty International, Arci, …) e la Federazione delle Chiese evangeliche ha chiesto di incontrare i rappresentanti dei partiti prima della votazione del trattato: finora nessuna risposta.

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