Pendolari verdi fritti (questa sera su Studio 1 TV)
12 dicembre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in bergamo, Formigoni, governo, Infrastrutture, Lombardia, Traffico | 457 visite.
Un tempo si diceva: i treni sono sempre sporchi, lenti, in ritardo, freddi d’inverno e caldi d’estate. Oggi non si può più dire per molti treni. Sono stati soppressi. Oppure non si fermano là dove sono state costruite le stazioni. Oppure il ritardo l’hanno integrato nel nuovo orario…
Questa sera alle 18.30 sarò a Studio 1 TV insieme al Sindaco di Arcene Michele Luccisano. Si parla di questo, in diretta. Quindi potete telefonare. Conduce Cristiano Tassinari.
- Treni lumaca e stazioni fantasma
- Saranno ancora Sorci Verdi
- Trenitalia: le stazioni di Arcene, Levate e Stezzano non partiranno neppure a giugno. Siamo al ridicolo con dolo.
- Sorci Verdi a Ponteranica!
- Arcene, la stazione c’è. Ci mettiamo anche i treni?
Aggiungi su OkNotizie

Il blog di Marcello Saponaro è realizzato con
dicembre 12th, 2008 at 8:22 am
[...] … [Continua a leggere…] [...]
dicembre 12th, 2008 at 4:10 pm
Giovedì 11 il treno da BG per MI Centrale delle 7.49 ha fatto 25′ di ritardo (non so neppure se sia partito da BG).
Risultato: tutti sul treno delle 8.11 per la stessa destinazione.
Viaggio in piedi e allo stretto per decine di persone partenti da BG; anziani in difficoltà. Possibilità di sedersi per tutti coloro che salgono nelle stazioni successiva a BG: 0%.
Ma perché spendere denaro pubblico per raddoppiare o quadruplicare i binari se poi non ci sono fondi per acquistare treni?
I treni regionali attuali sono degli anni Settanta, di solito dal 1977 al 1979. Li hanno comprati quando alla Casa Bianca c’era Jimmy Carter…
dicembre 13th, 2008 at 9:49 pm
Nel frattempo ci siamo giocati anche l’industria ferroviaria, i brevetti italiani sono però tuttora usati, e qualche sito produttivo pure.
Anche produrre treni e tram determina economia, occupazione, ricerca, eppure siamo rimasti indietro. I paesi europei investivano e investono, mentre noi stavamo e stiamo fermi. Oltre a riqualificare il trasporto urbano e metropolitano, e quello sulle medie distanze, hanno anche recuperato gli ambiti dove le infrastrutture si inseriscono, soprattutto nei centri storici e nelle periferie. Hanno aumentato la mobilità, anche con l’intermodalità, cercando di gestire e ridurre il traffico privato…