Frustate, carcere, lapidazioni. A Sorci Verdi, questa sera.
3 dicembre 2008 | di Marcello Saponaro | Archiviato in Diritti (umani e altro), Libertà | 44 visite.
A Botta di Sedrina, invece, gli omosessuali li curano. Lo dice Saverio in un articolo del Riformista dopo aver partecipato al “Gruppo di guarigione per omosessuali” organizzato da Lot, Regina della pace. Lot si “ispira” alle tesi di di Joseph Nicolosi e alle sue cliniche per “curare” gli omosessuali.
Si parlerà anche di questo e questo a Sorci Verdi questa sera (alle 22.00 su Video Bergamo e su Sky 931). Quindi di laicità, di diritti, di libertà, di autodeterminazione. Di come sia possibile che la Chiesa voti contro la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo. In Iran, in Arabia Saudita, in Marocco, in Afghanistan e in Pakistan, in Algeria. E a Cuba (ma lì, un filo più tolleranti, ti arrestano solo se l’omosessualità la esibisci in pubblico). Per intenderci.
Questa sera ne parleremo a Sorci Verdi insieme a Valter Grossi, Assessore del Comune di Bergamo, e a Luca Pandini, Presidente di Arcigay Bergamo.
P.s. A causa di un titolo modificato male, fino a pochi minuti fa poteva sembrare che anche a Sedrina frustano, incarcerano e lapidano gli omosessuali. Niente di tutto questo. Si limitano a “curarli”…
- A Sorci Verdi si parla di Parchi e di diritti umani con Roberto Bruni
- Questa sera il cemento
- L’anno nuovo di Sorci Verdi
- Contrordine telespettatori! Questa sera è l’ultima puntata.
- Più cemento per tutti (Sorci Verdi)

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dicembre 3rd, 2008 at 4:47 pm
Uno dell’Arci Gay ed un anticlericale liberale
Il solito spot elettorale…
dicembre 5th, 2008 at 11:37 am
Continuo a chiedermi: da quale meccanismo mentale dovrei essere affetto per fare in modo di andare a rompere le palle a un uomo innamorato di un uomo, o a una donna attratta da una donna, così come fanno i preti ?
Dovrei forse essere affetto da un atteggiamento compulsivo ?
Qualcosa di analogo alle masse inette della germania anni ’30, che trovavano nella discriminazione della “minoranza” un punto di identità comune ?
E forse di una famelica ricerca di continuità per un potere che storicamente ha l’eta dei dinosauri ? (anche anagrficamente e culturalmente del resto…).
dicembre 5th, 2008 at 12:04 pm
cavolo mi sorge un’altra domanda: sono i liberali ad essere anticlericali, oppure sono i clerici ad essere antiliberali ?
dicembre 5th, 2008 at 5:18 pm
Io mi chiedo se il concetto della laicità e del liberalismo comprenda anche quello dell’antifiscismo, come valore costituzionale. Non voglio fare polemiche, però vorrei comprendere il percorso che ha portato il consigliere dei Verdi del Comune di Bergamo, nella sua qualità di capogruppo, ad astenersi e quindi a non votare contro la concessione della benemerenza cittadina a Mirko Tremaglia, deputato di An,ma già ministro nella Repubblica Sociale di Salò, valore che non ha mai abiurato. Io ho stima di Bertoli (anche se ho avuto con lui qualche battibecco) e conosco anche il suo percorso politico, con una posizione sempre a sinistra, però questa idea, lanciata da Fini e dai suoi, di dimenticare tutto e con un percorso ad ostacoli arrivare ad una pacificazione di convenienza, a me sembra inattuale. Per fortuna che la giunta di centro sinistra di Bergamo non ha concesso la benemerenza a Tremaglia.
dicembre 5th, 2008 at 5:54 pm
Sono d’accordo con la posizione espressa in quest’ultimo commento: purtroppo il problema non è mai “quale” partito, ma “il partito”, nel senso che le dinamiche di pacificazione di convenienza, gli “inciuci”, i compromessi sono la linfa del “politicantesimo”, sono lo “strumento” della classe politica per mantenere lo status-quo nel sistema democratico rappresentativo. Da questo punto di vista partiti e politici sono tutti “conservatori”.
dicembre 8th, 2008 at 12:05 pm
Bravo Bertoli: sei veramente una persona libera
Non come i tanti antifascisti d’accatto
dicembre 8th, 2008 at 12:09 pm
Chi aderisce alla Chiesa Cattolica sa che può amare uno del suo stesso sesso, ma non può sodomizzarsi a vicenda
Se a qualche anticattolico non va bene, fa bene a stare fuori dalla Chiesa ed a occuparsi della propria parrocchia senza occuparsi di ciò che vuole Dio
dicembre 9th, 2008 at 7:33 am
chi sa chi (e se) è dio, e ancora di più chi sa cosa vuole ?
dicembre 9th, 2008 at 10:41 am
Il Papa, Suo vicario in terra
dicembre 9th, 2008 at 11:12 am
chi lo ha designato? chi si arroga il diritto di parlare nel nome di dio ? chi sa se il papa è suo vicario? chi sa se dio desidera un papa ? chi sa se dio desidera ? chi sa se dio ?
dicembre 9th, 2008 at 12:22 pm
simone, abbi pazienza, ma ha ragione pol.sco: se non ti va bene che il papa sia il vicario di dio in terra, basta non aderire a quella confessione.
io ne sono un esempio vivente: non penso che il papa sia vicario di alcuno, ed infatti non aderisco alla chiesa cattolica.
oppure pensi che una confessione deve chiederti il permesso per le proprie fondamenta teologiche?
tutt’altro discorso sarebbe se loro chiedessero che per i cattolici ci fosse un ordinamento statale diverso, dove l’omosessuale sia discriminato e perseguito.
ma questo non è – più – il caso della chiesa cattolica. è il caso degli islamici, come ben testimonia questa agghiacciante intervista
http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/66453/Nel_tribunale_islamico_d‘Italia
insomma, invece di discutere se per i cattolici inchiappettarsi sia più o meno peccato, perché non ci occupiamo di chi vuole che in italia sia legittimo trattare la donna peggio di un cane?
dicembre 9th, 2008 at 12:42 pm
ciao E., il non aderire a una confessione è sufficiente per tutelare e garantire i diritti che essa tenta di negare ?
E’ sufficiente a fare in modo che le fondamente teologiche non diventino lo strumento giustifcativo del padrone di turno?
Se la risposta è affermativa allora “diamo a Cesare quel che è di Cesare” : lo Stato dia diritti, in quanto composto anche da omosessuali (e, come giustamente ci ricordi, di donne troppo spesso oppresse) e “a Dio ciò che è di Dio” (cioè fede e fondamenta teologiche).
dicembre 9th, 2008 at 2:27 pm
aderire o non aderire è indifferente rispetto alla tutela di un diritto. legge divina e la sua interpretazione si ferma nella sfera privata.
si chiama separazione della sfera temporale dallo spirituale. è il fondamento della nostra civiltà.
e chi la nega oggi non è la chiesa cattolica. sono gli islamici.
e dire che non ci vuole un fine esegeta: sono loro a dircelo.
dicembre 9th, 2008 at 2:46 pm
Non mi sento di puntare il dito sull’islam, nè su nessuna religione organizzata. E’ un dato di fatto che molti paesi che violano i diritti di persone di sesso femminile sono islamici. Traslerei il problema sul piano politico e sulle ingerenze del clero in genere, tanto più gravi se condotte con la discriminazione etnica o sessuale.